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Video marketing nel B2B ippogrifogroup

Video nel marketing B2B: ecco le strategie più efficaci

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Indipendentemente da quale sia il tuo business, i video sono il modo migliore di raccontare una storia.

A gennaio 2018, YouTube (la più grande piattaforma di diffusione video) si è posizionato terzo nella classifica dei siti più visitati al mondo (Similarweb), con un tempo di permanenza per singolo utente di 19.56 minuti. Secondo un’altra classifica (Alexa), si è posizionato secondo. Prima di Facebook.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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2016: tutti i numeri del marketing

Nel 2016 ha ancora senso fare mail marketing? Quanto sono efficaci le landing page? Qual è la direzione che il video marketing sta prendendo? Si vende di più con il mobile o con il marketing tradizionale?

Per rispondere a tutte queste domande abbiamo raccolto i dati dalle ricerche più autorevoli per regalarvi una fotografia del marketing b2b e del marketing digitale nel corso del 2016.

Marketing generico

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  1. Il 72% delle organizzazioni chiede alla propria audience di iscriversi alla propria newsletter (Content Marketing Institute, 2015)
  2. L’85% delle aziende B2B afferma che l’obiettivo principale nei prossimi 12 mesi è la lead generation (Content Marketing Institute, 2015)
  3. Gli addetti al marketing B2B citano la qualità dei lead, le vendite e gli alti ratei di conversione come le 3 metriche più importanti (Content Marketing Institute, 2015).

Email marketing

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  1. Per un’analisi più approfondita leggi qui.
  2. L’email marketing è la scelta #1 per la maggior parte dei marketers (Campaign Monitor, 2015)
  3. Nel 2015 il ROI dell’email marketing è stato del 3800% (Campaign Monitor, 2015)

Mobile marketing

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  1. Il 19% delle attività locali interpellate afferma di non avere ancora un sito web mobile (ReachLocal, 2016)
  2. Il 63% delle attività locali ha in programma di investire in un sito mobile-friendly nel corso del 2016 (ReachLocal, 2016). Per non restare indietro, contattaci subito per una consulenza!
  3. Nella prossima stagione di vacanza, il 60% degli acquirenti online tra i 18 e i 24 anni utilizzerà uno smartphone per gli acquisti (Sprout Social, 2015)

SEO

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  1. Il 55% dei marketers B2B concorda nell’affermare che il SEM (Search Engine Marketing) è il più efficiente metodo a pagamento per promuovere e distribuire contenuti (Content Marketing Institute, 2015).
  2. Il SEO e i Social Media sono ritenuti come le tattiche di marketing digitale più difficili da eseguire; entrambe richiedono tempo, risorse con competenze specifiche e non sono sempre disponibili in-house (Ascend2, 2016).
  3. Il 66% degli addetti marketing B2B afferma che il SEM è la tattica di marketing più utilizzata tra le compagnie B2B (Content Marketing Institute, 2015).

Social Media Marketing

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  1. Il 93% delle organizzazioni utilizza i social media come tattica di marketing principale (Content Marketing Institute, 2015).
  2. Il 94% dei marketers B2B utilizza LinkedIn per distribuire contenuti (Content Marketing Institute, 2015).
  3. Il 66% delle aziende afferma che LinkedIn è una delle piattaforma di social media più efficaci (Content Marketing Institute, 2015).

Content Marketing

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  1. Il 64% dei marketers B2B più esperti afferma che il content marketing è efficace per il proprio business (Content Marketing Institute, 2015).
  2. Solamente il 32% degli addetti al marketing B2B ha una documentazione della propria strategia di content marketing (Content Marketing Institute, 2015).
  3. Il 76% dei marketers produrrà più contenuti nel 2016 rispetto al 2015 (Content Marketing Institute, 2015). Se vuoi essere in prima linea e giocare da protagonista, non farti trovare impreparato davanti ai tuoi competitors. La giusta strategia e la tattica più efficace possono fare la differenza, scopri come!

Video marketing

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  1. Il 60% dei marketers utilizzerà i video nel 2016, con un aumento anno per anno del 20% (ALF Insight, 2016).
  2. Nel 2017 oltre il 74% del traffico online sarà costituito dai video (Usabilla, 2015).
  3. Gli utenti che guardano un video sono 1.81 volte più propensi ad acquistare rispetto a coloro che non guardano video (Adobe, 2015).
Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Video marketing strategy: 5 consigli per aumentarne l’efficacia

Ne avevamo già parlato qui: il video marketing è uno dei settori pubblicitari più in ascesa, e nel 2016 si confermerà uno dei più redditizi. Basta pensare che circa l’81% dei Millennials negli Stati Uniti usano con una certa frequenza YouTube.

Perché i video sono così efficaci? Come posso renderli tali?

Se la parola scritta può fornire una visione d’insieme di un certo argomento, difficilmente andrà a colpire direttamente il cuore del cliente. Spesso, per arrivare ad intercettare il sentiment si utilizza un approccio che abbina le immagini al testo. Ma se il testo è limitato, i video sono più coinvolgenti e hanno effetti più potenti nelle persone – naturalmente purché siano fatti bene.

Se volete sfondare nel 2016 con i vostri video, iniziate con il seguire questi 5 semplici consigli: i risultati non si faranno attendere!

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1 – Video brevi o video lunghi?

L’essere umano ha una soglia d’attenzione molto breve: il passo dall’attenzione alla distrazione è molto limitato. Perciò anche il tempo del  video deve essere altrettanto limitato per catturare completamente l’utente, catapultandolo in un’altra realtà. Recenti studi hanno scoperto che la nostra attenzione è equiparabile a quella di un pesce rosso: ecco perché siamo più attratti da messaggi brevi, dai video brevi e dai tweet sintetici.

2 – Storie

Lo storytelling è fondamentale: le persone sono attratte dalle storie, anche quando esse centrano poco con il brand in sé, ma lo raccontano in modo trasversale (basta dare un occhio alle pubblicità della Nike, dove il marchio e i prodotti non compaiono che alla fine). Rendere il brand più umano, più vicino al proprio pubblico sono tutte strategie che faranno percepire in modo positivo l’azienda. Non raccontare il brand: racconta la storia del brand.

3 – Call to action

Includi sempre nei video una “call to action”: più sarà intrecciata e inclusa nella storia che racconti, più sarà efficace. È importante che sia allo stesso tempo chiara e collegata con il racconto che hai iniziato prima. Dev’essere la conclusione di un flusso, non un’appendice indipendente.

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4 – Tutorial

Non c’è metodo migliore che postare dei tutorial per conquistare la fiducia dei clienti. Per due motivi: il primo è perché in questo modo offrite alle persone dei contenuti utili, che potranno utilizzare nella vita reale per risolvere i propri problemi. Il secondo perché darete voce ad esperti, o esperti vi farete vedere voi. E chiunque si fida di un esperto, in qualunque campo egli lavori.

5 – Ottimizza i video per la ricerca

Così come il testo, anche i video possono essere ottimizzati, sia per i motori di ricerca sia per l’occhio umano. Per il primo è importante utilizzare le giuste keywords e le trascrizioni del testo HTML all’interno del video. Per i secondi, opta per immagini semplici, testi accattivanti (che stupiscano), descrizioni brevi e soprattutto contenuti utili.

Con queste armi, potrai affrontare in modo consapevole e preparato la nuova sfida del 2016: i video. Questi consigli sono la base di partenza. Se sei interessato al corso avanzato, noi siamo qui per questo! Go viral!

Video marketing: siete disposti a metterci la faccia?

Fino a qualche tempo fa solo le grandi aziende utilizzavano strategie di video marketing e, grazie alla disponibilità di ingenti somme di denaro, mettevano a punto campagne pubblicitarie ampiamente divulgate dalle televisioni locali e nazionali.

Oggi anche le piccole aziende, grazie a nuove tecnologie che permettono l’utilizzo di budget più limitati, possono inserire nel loro piano marketing brevi filmati pubblicitari che vengono pubblicati su internet, allegati alle mail o diffusi sui portali di videosharing.

Le potenzialità del video marketing sono evidenti. Le aziende devono pensare seriamente ad investire sempre più in questo canale comunicativo perché le statistiche dimostrano quanto e come sia il più utilizzato dagli utenti.

Ma perché  fare uso del video marketing quando la pubblicità funziona bene? Indirizzando il messaggio direttamente al vostro potenziale cliente, egli avrà la sensazione che la video presentazione sia rivolta proprio a “lui”.

Ciò rientra in un disegno complessivo che vede l’interazione diretta con il singolo cliente e la personalizzazione dei messaggi tra le frontiere più avanzate del marketing contemporaneo.

Il video si può autoprodurre con una videocamera oppure si ci può affidare ad agenzie o professionisti competenti che elaboreranno il messaggio lavorando in maniera creativa su immagini e contenuti.

Per chi fa marketing, per chi comunica e per chi vende,  sono ormai molteplici le possibilità in questo ambito. E’ arrivato il momento di integrare strumenti tradizionali come l’ e-mail marketing (pur sempre efficace) e l’advertising sul web con l’utilizzo di siti dai contenuti multimediali.

Il radioso futuro di YouTube

Ricordate il post sull’irresistibile ascesa del video marketing di qualche giorno fa? Abbiamo ancora qualche dato che conferma quanto sia importante attualmente stare svegli e cercare di capire la rapida trasformazione di questo settore.

Secondo un report di Allot proveniente da un sondaggio effettuato su più di cinquanta operatori telefonici in tutto il mondo, il video streaming su dispositivi mobili è cresciuto nella prima metà del 2011 del 93%, e, dato ancor più importante, costituisce attualmente il 39% del traffico complessivo.

Come riportato dall’immagine sopra, il dato più interessante è rappresentato da YouTube, con il 52% del video streaming globale ed il 22% della banda larga mobile globale.

Se nello stesso report Twitter e Facebook sono cresciuti rispettivamente del 297% e 166%, la vera rivoluzione è costituita dall’incremento di YouTube, che grazie ai dispositivi mobili guadagna circa 7,1 milioni di visitatori al mese

Dopo l’epocale passaggio della visione di film e video sullo schermo dei nostri laptop, ora la nostra percezione visiva si sta progressivamente abituando ai formati di smartphone e tablet. Ciò sicuramente muterà le abitudini degli utenti ma soprattutto dovrà spingere i produttori di contenuti video a ragionare in un’ottica di riduzione delle dimensioni di streming.

Il futuro sarà del piccolo formato?

L’irresistibile ascesa del video marketing

Facebook? Twitter? Sì, posizionarsi sui social network oggi è indispensabile, ma le aziende devono anche avere ben chiaro che un canale YouTube è assolutamente imprescindibile. Vediamo perché.

Secondo uno studio pubblicato recentemente da ComScore.com, in America il 45% degli utenti video vede almeno una pubblicità video al mese. E in media soltanto il 30% degli annunci pubblicitari vengono evitati con la modalità skip. Ciò induce i pubblicitari ad avvalersi sempre più dell’advertising legata ai video ed è previsto che nel 2013 un terzo degli investimenti pubblicitari saranno destinati a questo settore.

Sempre Comscore.com rileva che l’audience americana ha incrementato del 648% il tempo passato su canali che si occupano di live streaming come Justin.tv, Ustream, Livestream, LiveVideo, and Stickam. Il live streaming sta crescendo notevolmente in termini di uso e popolarità e le previsioni parlano chiaro: più le persone utilizzeranno questi canali più la loro crescita sarà costante.

Un’altra ragione è dovuta alla diffusione di due dispositivi che stanno rivoluzionando l’approccio ad internet: l’iPad e lo smartphone. Un terzo dei possessori del primo accede regolarmente a show TV e film: la fruizione ottimale via display favorisce il diffondersi di abitudini legate a quel tipo di schermo. Allo stesso modo anche l’aumento degli smartphones in circolazione ha rivoluzionato il modo di accesso ad internet e di conseguenza anche ai video diffusi attraverso di essa.

Come esemplifica al meglio il video qui sotto, YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo e ormai ogni mese gli utenti passano 2,9 miliardi di ore spese a vederne i video.

Cosa possiamo suggerire alle aziende che vogliono fare i primi passi in questo settore?

Innanzitutto che è uno strumento sul quale puntare assolutamente per lo sviluppo del proprio business. Un buon video può raggiungere platee vastissime soprattutto perché può essere distribuito attraverso diverse piattaforme e perché può contribuire al miglioramento dei tassi di risposta SEO ed e-mail marketing. Lo si può realizzare a scopo promozionale, per spiegare come funziona un prodotto, per lanciarne uno nuovo etc.

Tra le azioni da intraprendere al più presto suggeriamo:
– Aggiungere un tasto dedicato assieme a quelli Facebook e Twitter in modo da permettere ai navigatori di trovare al più presto il vostro YouTube Channel
– Nominare il vostro YouTube Channel così come chiamereste il vostro sito o blog in modo da poterlo personalizzare
– Utilizzare le giuste keywords per i video allo scopo di farne un buon utilizzo per le vostre strategie di SEO
– Utilizzare tutte le opportunità di investimento pubblicitario legate ai canali video

Scommettiamo che l’ingresso nel mondo dei video non potrà darvi altro che benefici?