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Ben&Jerry’s come Apple. Ecco lo spot per il nuovo gelato BRRR-ito.

Ben&jerry’s, famosa marca americana di gelati confezionati, lancia la sua nuova campagna per pubblicizzare l’ultimo gelato prodotto dalla compagnia, il BRRR-ITO. Per fare ciò l’azienda nata a Burlington nel Vermont , ha utilizzato quello che è stato un cult della pubblicità negli anni 80, cioè lo spot Apple del 1984 che inserì nel mercato il primo Macintosh.

Rimasto nella memoria di tutti lo spot Apple raccontava  la situazione di prigionia di un gruppo di persone, costrette a vivere in un ambiente grigio e privo di colori. La loro situazione di prigionia viene però interrotta da una bionda ragazza che irrompe nell’edificio e distrugge con un martello il maxischermo che proiettava i discorsi del loro leader.

Ben&Jerry’s, nati anche loro negli anni 80, hanno proposto il remake del video sostituendo al martello, l’oggetto capace di distruggere il potente, con il loro nuovo prodotto, il BRRR-ito. Il remake racconta la situazione di alienazione di un gruppo di persone  che con sguardo assente osservano  un maxi-schermo che proietta un anonimo gelato a forma di barretta.

Come nello storico originale della Mela entra in scena una giovane atleta bionda che con forza lancia il nuovo gelato-burrito addosso allo schermo facendolo esplodere. Anche la frase finale, proprio come nello spot Apple che recitava “Il 24 gennaio Apple computer presenterà Macintosh e capirete perché il 1984 non sarà come 1984”, prende spunto dallo stile proclamando “Il 20 aprile Ben & Jerry lanceranno il nuovo BRRR-ito, e vedrete perché 4.20 (in riferimento al giorno di lancio) sarà esattamente come ‘4.20’” opportunamente virgolettato in ragione del fatto che questo potrebbe essere il prezzo del nuovo gelato.

Buona Visione.

“Make music with Ipad”, creare hits dal tuo tablet.

 

“Make everything you want with Ipad” è questo il concept che Apple continua a spingere per la sua linea di tablet. Lo ha fatto ancora la scorsa notte lanciando la sua nuova campagna pubblicitaria “Change” durante la 57esima edizione dei Grammy Awards tenutisi allo Staples Center di Los Angeles.

Lo spettacolo, equivalente ai premi Oscar per la musica, ha messo in evidenzia il nuovo spot Apple, realizzato assieme alla cantante svedese degli Elliphant, Ellinor Olovsdotter, il producer di Los Angeles Gaslamp Killer e il Dj inglese Riton. Gli artisti presenti nello spot si sono prestati alla multinazionale della Silicon Valley mostrando tutte le fasi di realizzazione di una hit, dalla stesura iniziale della canzone alla produzione, compresa la registrazione e gli stadi intermedi fino ad arrivare al pezzo concluso, remix del brano “All Or Nothing” degli stessi Elliphant.

Tim Cook CEO di Apple avrebbe sponsorizzato lo show con due milioni di dollari sottolineando l’importanza di farsi notare durante il pre-show. E’ stata inoltre, per Apple, l’occasione per riproporre al grande pubblico la valenza di molte sue applicazioni come Apple GarageBand, per la nozione musicale, iMPC per la produzione, Serato Remote per le esibizioni dal vivo e infine Manual Camera per le riprese e la creazione del videoclip.

Lo spot ha inoltre riacceso quelli che sono i rumors riguardanti l’applicazione Beats Music, grande concorrente di Spotify e Itunes Match per quanto riguarda l’ascolto di musica in streaming a pagamento. La società infatti ha previsto il rilancio dell’applicazione entro giugno sotto una nuova veste e soprattutto con una nuova tassa da pagare.

Apple si dimostra ancora una volta ai vertici per quanto riguarda marketing e pubblicità mirata. Buona visione.

 

Il Super-Bowl, sacro Gral per la pubblicità, in aiuto alle donne.

 

Come ogni edizione la finale del campionato di football americano riesce sempre a far parlare si sé. Lo spettacolo è andato in onda la notte del 2 febbraio, tenendo incollati ai televisori 102.3 milioni di telespettatori.

Solo un evento sportivo? Forse no. Il Superbowl rappresenta infatti l’evento mediatico per eccellenza tanto che le varie compagnie mondiali sono state disposte a sborsare 4,5 milioni di dollari per soli 30 secondi di spot pubblicitario.

La sfida per lo spot più visualizzato mette quasi in ombra la partita e spinge ogni volta i vari brand a ricercare l’attenzione del pubblico attraverso pubblicità ironiche e creative ma non sempre di buon gusto.

Da Kim Kardashian alla coppia Matt Damon-Mindy Kaling fino alla presenza di Pierce Brosnan: sono solo alcuni nomi delle star che hanno recitato, ma a far parlare molto di se quest’anno è stato il primo spot contro la violenza sulle donne.

Il video per la prevenzione della violenza femminile mostra la chiamata di una donna al 911 che per denunciare il fatto finge di ordinare una pizza al telefono e, grazie alla complicità del poliziotto, riesce a farsi capire e soccorrere.

Se l’obiettivo era quello di attirare l’attenzione mediatica sul gravissimo problema, lo spot ci è riuscito sicuramente, ma può bastare uno video di 30 secondi come prevenzione al problema?

Adidas e il suo nuovo spot 2015

Ambrose Bierce – scrittore statunitense – affermava: “L’odio è il sentimento più appropriato di fronte all’altrui superiorità”. Su questa suggestione Adidas ha deciso di giocare la sua nuova campagna che vede protagonisti quattro icone del calcio moderno: Luis Suarez, Gareth Bale, James Rodriguez e Karim Benzema. Gli ingredienti vincenti di questo nuovo spot? un soundtrack deciso e molto efficace (è stata utilizzata la traccia di Apashe, Battle Royale) e un montaggio tenace e aggressivo capace di coinvolgere un vasto pubblico.

Le quattro icone calcistiche personificano diversi ruoli: Hero (Bale), di Golden Boy (Rodriguez), di Target Man (Suarez) e di Hip Hop VIP (Benzema). I protagonisti sono talmente inarrivabili da stimolare l’invidia e il risentimento per le cose che gli appartengono (donne, denaro, automobili) comprese le scarpe dell’importante marchio.

La nuova campagna pubblicitaria mira quindi a coinvolgere il pubblico più giovane – ormai distante dai media tradizionali – e per questa ragione è uscita esclusivamente sui canali web. Attendiamo i nuovi sviluppi di questa nuova campagna.

McDonald’s sceglie l’amore

McDonald’s, la più nota catena mondiale di fastfood, in un nuovo spot ha arricchito il suo storico pay-offI’m lovin’ it” con la nuova taglineChoose lovin’”.

La pubblicità è all’insegna dello “scegliere l’amore” e mostra dei personaggi tradizionalmente nemici nel nostro immaginario fiabesco che decidono di riconciliarsi: gelati, patatine, hamburger, palloncini e bevande gassate fanno da collante tra rivali come Joker e Batman, Gargamella e i Puffi, Willy il Coyote e Beep-Beep.

Tutti i protagonisti dello spot animato condividono brevi momenti di felicità e scambi di affetto. McDonald’s ha dunque lo straordinario potere di unire tutti, anche chi è costantemente in conflitto.

Inoltre il brand ha scelto di adattare la sua pagina ufficiale al nuovo stile di “Choose lovin’”, proponendo una grafica decisamente più pop e fiabesca, con i disegni dei protagonisti del video con brevi frasi di amore verso il prossimo.

L’obiettivo della nuova campagna è quello di focalizzare l’attenzione dei consumatori sul concetto di “love” perché McDonald’s si è reso conto che, durante questi anni, le parole più in luce erano “I’m” e “it”, sorvolando sempre la parola centrale: ascoltando il jingle pubblicitario, è infatti evidente che l’accento di “I’m lovin’ it” è posto soltanto sul primo e sull’ultimo vocabolo.

E voi siete pronti a riappacificarvi con il vostro peggior nemico davanti ad un hamburger?

La tecnologia che unisce le generazioni

Per augurare a tutti un buon Natale, Apple ha pubblicato un nuovo spot intitolato “The Song”, che coglie in pieno lo spirito delle feste e racconta una storia semplice, personale ed emozionante. L’obiettivo del video non è quello di promuovere i prodotti mostrati, ma esaltare la forza della tecnologia, capace di creare nuovi legami e rafforzare quelli esistenti.

“Con un Mac, un iPhone o un iPad avete il potere di creare, regalare emozioni e ricordi che trascendono il tempo. Potrebbe essere un film, una cartolina fatta in casa o una canzone che porta due generazioni più vicine”. Queste sono infatti le parole con cui il video pubblicitario si presenta sul canale ufficiale Youtube di Apple.

Il protagonista dello spot, come recita appunto il titolo, è la canzone di Natale che una giovane ragazza compone con il suo Mac. La pubblicità si apre con l’inquadratura di un vecchio vinile che simboleggia un tempo passato, un tempo in cui si usava inviare brevi messaggi registrati ai propri cari: in particolare, questo disco contiene un vecchio messaggio cantato che la nonna aveva inviato al marito.

Ora però, con le nuove tecnologie, la ragazza può far rivivere il passato: grazie alla potenza di un iPad e un Mac masterizza il vinile e riscrive su quelle note piene d’amore un duetto speciale per poi, attraverso le cuffie di un iPad, farlo ascoltare alla nonna e farle riaffiorare alla memoria dei ricordi lontani.

Quando si tratta di comunicare ed emozionare, difficilmente la Apple si smentisce: nell’arco di 24 ore, infatti, il video è già stato visualizzato 300 mila volte e sembra essere candidato a essere il nuovo video virale di fine anno.

Instagram: foto, filtri e pubblicità!

Anche su Instagram compaiono i primi video pubblicitari, che si vanno ad aggiungere alle pubblicità statiche che sono state introdotte circa un anno fa. L’app del fotoritocco, fondata da Kevin Systrom e Mike Krieger e di proprietà di Mark Zuckerberg dal 2012, dopo mesi di test ha iniziato questa politica commerciale stringendo accordi con Lancôme, Activision, Banana Republic, Disney e CW per permettere loro di caricare 15 secondi di pubblicità.

La piattaforma garantisce però ai suoi utenti contenuti inediti: ogni spot viene controllato dal dipartimento di marketing all’interno della società, verificando che non sia già andato in onda in televisione oppure caricato online. In più, agli inserzionisti viene richiesto di cercare di essere coerenti con l’estetica dell’applicazione.

I brand che hanno dato il via alla pubblicità su Instragram concordano sul fatto che essere stati i primi ha contribuito a rafforzare la loro reputazione e a renderli innovativi; Brian Chang , Direttore Media di Lancome USA, ha infatti affermato: “Noi, come marchio, abbiamo voluto cogliere il vantaggio di essere i primi sul mercato.”

Cosa promuovono i fortunati marchi? Lancôme lancia una nuova fragranza e un mascara,  Activasion il videogame Callo f Duty, Banana Republic suggerisce consigli di moda per le vacanze, Disney la sua animazione Big Hero 6, mentre CW promuove Flash, il suo nuovo programma.

Cosa ne pensate di questo cambiamento di Instagram e di questi mini-spot?

Fincantieri, tradizione e innovazione

Dal 25 maggio la nuova campagna pubblicitaria di Fincantieri ideata dall’agenzia Saatchi & Saatchi e pianificata da Starcom, ha fatto capolino su stampa e televisione. Lo spot girato tra Trieste e Monfalcone dal regista Luca Maroni, con fotografia di Paolo Caimi, sfrutta in modo quasi cinematografico immagini e scenari di grande impatto visivo.

Traspare, infatti, un sentimento di grande fierezza nel raccontare la tradizione navale italiana che, grazie a Fincantieri resta un’eccellenza del presente sempre proiettata verso il futuro.

Piazza Unità d’Italia, Molo Audace e il Caffè degli Specchi, illuminati da una luce tenue e minacciati  da grossi nuvoloni neri, prestano il loro nome e la loro storia ai fotogrammi dello spot. Tutte le comparse vestono un cappello da capitano, perché grazie a Fincantieri e alla tradizione di questi luoghi, siamo e saremo sempre un paese di grandi navigatori e esperti di mare.

Le vedute dei cantieri e degli studi di progettazione dell’azienda raccontano orgogliosamente una storia di duro lavoro, precisione ed eccellenza lunga più di 200 anni.

Nello scatto finale di Winkler & Noah, sul Molo Audace vediamo il vecchio capitano mentre cede ad un bambino il suo cappello, scommettendo e puntando, quindi, al futuro.

Creativo ed efficace, lo spot è stato prodotto dalla casa Movie Magic, mentre la musica che lo accompagna è il brano “Inside Out” di Francesco Vitaloni prodotto da Sing Sing.

Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.