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Vine spegne la sua prima candelina

24 gennaio 2014: Vine festeggia il suo primo compleanno.

Proprio un anno fa veniva presentata dai suoi creatori Dom Hofmann, Rus Yusupov e Colin Kroll la popolare app sviluppata per la realizzazione e la condivisione di video brevi dalla durata massima di 6 secondi e ripetuti all’infinito.

Twitter, l’azienda proprietaria di Vine, ha annunciato la notizia attraverso il suo blog ufficiale e quello dell’applicazione di video-sharing.

Per la circostanza, il social network e il suo “pupillo” hanno pensato di omaggiare i loro utenti attraverso una raccolta dei migliori video, quelli più popolari e interattivi caricati in loop su Vine negli ultimi dodici mesi.

Un anno di grande successo, quello dell’app che ha conquistato in breve tempo tutti i proprietari di smartphone desiderosi di condividere con altri utenti la loro creatività.

Oggi Vine è disponibile su iOS, Android e Windows Phone, ha raggiunto oltre 40 milioni di utenti ed è disponibile in ben venti lingue.

Volevamo costruire una piattaforma che rendesse facile creare video e condividerli con i propri amici. Avevamo fiducia nelle nostre capacità, ma certo non ci aspettavamo un tale successo” ha affermato Colin Kroll, creatore e general manager dell’app.

E se nemmeno i suoi creatori si aspettavano un successo simile, figuriamoci noi. Non ci resta che sperare che questa divertente app possa festeggiare con noi ancora tanti compleanni.

Phablet alla riscossa!

I phablet sembrano essere il nuovo fenomeno del 2013.

Il mercato di questi ibridi smartphone-tablet sta emergendo dall’inizio di quest’anno e non può essere sottovalutato o ignorato.

Ma cosa sono esattamente i phablet?

Praticamente sono dei dispositivi mobili che si collocano, considerando una scala delle dimensioni, tra lo smartphone più grande e il tablet di dimensioni più ridotte (ad esempio iPad Mini o Kindle). Alcuni esempi commerciali possono essere i modelli Note di Samsung o il modello Intuition di LG. Le dimensioni dello schermo variano dai 13 cm ai 18 cm circa, decisamente fuori misura per quello che siamo abituati a chiamare “telefonino”.

Eppure il mercato sta crescendo sempre di più e il 2013 sembra essere l’anno della cosiddetta avalanche, anche secondo ABI Research. Si stima che entro il 2018, le vendite dei phablet costituiranno il 25% del totale vendite nel settore smartphone (attestandosi già al 18% nel 2013!). Anche Samsung stessa ha riportato che il modello Note 2 ha venduto più di 5 milioni di pezzi a solo due mesi dopo dal lancio.

Da cosa dipende il successo di questi nuovi modelli?

Lo schermo di grandi dimensioni dà vantaggi non di poco conto nello svolgere l’attività quotidiana col nostro smartphone, senza essere ingombrante quanto un tablet. Gli schermi ad alta risuzione fanno dei phablet i migiori dispositivi mobili in materia di video straming, navigazione web, lettura di ebook, fotografia e visualizzazione di immagini, con in più le funzionalità di telefonia mobile.

Certo, le dimensioni rendono i phablet non semplici da portare in tasca, la loro taglia rispetto agli smartphone può apparire imbarazzante a chi vuole che il suo “telefono” sia solo un “telefono”, ma sono perfetti per quei consumatori che vogliono usare la tecnologia odierna a loro vantaggio, fondendo lavoro e divertimento con infinite possibilità.

Voi ve lo comprereste un phablet?

 

Desideri un’assistente virtuale? Affidati a Nina

Mercoledì è stata presentata Nina, l’assistente virtuale di Nuance. Nina è l’acronimo per Nuance Interactive Natural Assistant, che riunisce in un’unica interfaccia tutte le tecnologie di elaborazione del parlato sviluppate precedentemente da Nuance, come speech recognition, text to speech, natural language under standing, voice ID biometric.

Cos’è praticamente Nina? E’ un applicazione destinata alle imprese che trasforma lo smartphone del cliente nel suo centro assistenza mobile compreso di funzionalità di riconoscimento vocale, un app B2B per aziende, utilities, ospedali, banche, call center e chiunque abbia necessità di gestire il dialogo coi propri clienti in mobilità.

Nina capisce cosa la persona sta chiedendo basandosi sul suo fraseggio naturale, senza usare parole chiave o frasi prestabilite. E’ anche in grado di riconoscere la voce del proprietario grazie al riconoscimento dei parametri biometrici.


E’ possibile quindi gestire mediante dialoghi per esempio il proprio conto bancario tramite home-banking, o pagare le bollette, fare bonifici ecc. Nina si prospetta molto efficiente anche nell’ambito dei call center: attraverso sistemi a risposta vocale interattiva gestisce le comunicazioni con i clienti. E grazie alla funzione call intercerp, Nina trasmetterà dei dati visuali e informazione sul display dello smartphone anticipando le richieste del cliente.

Nina sembra ora una risorsa ideale per qualunque azienda che voglia migliorare l’esperienza del proprio mobile customer service. Ricordandoci sempre quanto sia fondamentale un customer service efficiente, personalizzato e soddisfacente per riuscire a generare e mantenere la fiducia al brand, poter disporre di uno strumento dal forte potere coinvolgente, che rende la comunicazione più facile, produttive e godibile e che fornisce al cliente risultati immediati, dà una marcia in più.

Nuance sta anche già collaborando con Fastweb e Banca Mediolanum in Italia e con Ford, Samsung, Apple e addirittura il Medical Center dell’Università di Pittsburgh negli Stati Uniti.

Cosa ne pensate di Nina?

Una stravagante advertising campaign

Il 23° sequel di 007 ha dato ispirazione per soluzioni di marketing davvero notevoli. Dopo l’azzeccata campagna di lancio in partnership con Coca Cola Zero , anche la Sony ha sfruttato le giornate di anteprima nelle sale del film Skyfall, per pubblicizzare il suo nuovo cellulare: X peria Acro S.

L’intento della campagna? Dimostrare che il nuovo smartphone è completamente waterproof!

Ebbene sì. Alcuni telefoni X peria sono stati nascosti all’interno delle bibite distribuite gratuitamente al pubblico del film che si apprestava ad entrare in sala a vedere l’ultimo James Bond. Poco dopo, durante i trailer del film, alcuni bicchieri hanno cominciato a suonare: i fortunati spettatori che avevano tra le mani la “bibita squillante”, sollevando il coperchio, si sono trovati con grande sorpresa un cellulare perfettamente funzionante.

Che dire? Il cellulare potrebbe finalmente venire in vasca da bagno con ognuno di noi!

Ma date un’occhiata a com’è andata veramente questa campagna pubblicitaria:

Fonte

Su quali dispositivi puntare per le prossime campagne marketing?

L’Agcom ha pubblicato la Relazione annuale 2012 dalla quale emerge un dato significativo che evidenzia un cambiamento e un’evoluzione nel settore delle telecomunicazioni in Italia.

Nel 2011 i ricavi provenienti da internet tramite smartphone e tablet hanno superato quelli provenienti da sms. Gli italiani dunque, hanno speso più denaro per navigare piuttosto che per inviare sms.

Grazie all’avvento e alla fortuna dei dispositivi mobili i ricavi provenienti da internet sono arrivati a 2,41 mld (registrando un incremento del 17,7% rispetto all’anno precedente) mentre i profitti dei cosiddetti messaggini sono stati pari a 2,33 mld.

L’aumento del traffico internet generato da terminali diversi dal Pc è un trend che accomuna l’Italia ai paesi europei che sono tecnologicamente più avanzati del belpaese.

Ma la strada per appianare il digital divide non è ancora conclusa. La diffusione della banda larga in Italia infatti, raggiunge il 22% della popolazione contro il 35,7% della Francia e il 33,4% del Regno Unito.

Nonostante questo ritardo però, i dati dell’Agcom dimostrano oltre ad un aumento nell’utilizzo di internet, anche una diminuzione di ricavi nel settore televisivo.

I profitti derivanti dalla TV, dai 9,02 miliardi del 2010 scendono pericolosamente a 8,89 miliardi. Le perdite più consistenti si registrano nei ricavi delle televisioni gratuite che subiscono un calo del 2,5% rispetto all’anno precedente.

Queste informazioni sono parecchio utili nella scelta del canale più adatto su cui indirizzare la pubblicità e le campagne marketing della propria azienda.

È evidente che i prossimi anni segneranno il definitivo declino della TV e degli sms e l’ascesa inarrestabile di internet.

Italiani, siete connessi?

Gli italiani sono sempre più connessi a internet con i dispositivi mobili: è quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio mobile Internet, Content & Apps promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano.

L’indagine, presentata il 12 giugno scorso al Campus Bovisa, studia la rapida diffusione degli smartphone, la proliferazione delle applicazioni e lo sviluppo delle reti cellulari di nuova generazione. Queste tendenze molto in voga negli ultimi anni, vengono raggruppate sotto il nome di ‘Mobile Economy’.

Durante la presentazione dei risultati della ricerca il Direttore degli Osservatori del Politecnico, Andrea Rangone, ha dichiarato che “Anche in Italia la Mobile Economy sta crescendo bene e può dare nuova linfa allo sviluppo economico del nostro Paese.”

Nel febbraio 2012 infatti, sono arrivati a 21,8 milioni gli italiani che possiedono uno smartphone (novità assoluta che inverte l’andamento negativo degli ultimi 3 anni del mercato mobile, in particolare è cresciuto enormemente il fatturato proveniente da app mobili, attualmente al 45,4%) e la spesa per la navigazione mobile è aumentata del 52% per un totale di 800 milioni di euro.

L’impennata degli acquisti dei collegamenti internet con il ha raggiunto i 75 milioni di euro.

La piattaforma che possiede una maggiore redditività è Apple con più dell’85% dei ricavi ottenuti tramite negozi digitali seguita da Android. Secondo gli studiosi del politecnico, il guaio di Google Play è l’assenza di un sistema di pagamento in grado di competere con quello della concorrente Apple. L’indagine Doxa relativa al Mobile Internet ha riscontrato, infatti, che gli utenti dell’azienda di Cupertino possiedono in media 52 applicazioni contro le 30 degli utenti Android.

Circa un anno fa, in questo post, rilevavamo quanto fosse importante tenere sott’occhio l’evoluzione del mondo dei dispositivi mobili. Questo allo scopo di capire le strategie di marketing da sviluppare in futuro.

Oggi, alla luce dei dati offerti dalla ricerca del Politecnico possiamo ribadire che puntare sul mobile marketing rappresenta un passaggio imprescindibile per i brand più dinamici.

Per stare al passo con i tempi e sfruttare tutte le nuove possibilità offerte dal mercato è necessario ripensare il proprio modo di fare business e adeguarlo ai sempre più indispensabili smartphone e tablet.

Download Mobile 1GB al giorno? Sì, ma nel 2020

La Nokia Siemens Networks ha diffuso un’infografica, contenente alcune previsioni sulle future tendenze del mobile download. Secondo questo studio, nel 2020 gli abbonati raggiungeranno un numero tale da incrementare il traffico di circa 1000 volte. Le reti dovranno essere in grado di supportare grandi picchi di traffico per l’intero arco della giornata.

Se oggi chi utilizza uno smartphone scarica in media 15MB di dati al giorno, secondo lo studio entro il 2020 sarà in grado di scaricare 1GB di dati al giorno.

Ma già nel 2015 potremo osservare alcune inversioni di tendenza significative:

• Gli utilizzatori di mobile devices passeranno da 494 milioni ai 5,3 miliardi
• Lo smartphone sarà utilizzato al 64,4% per visionare filmati e video, all’1,9% per le video chiamate e soltanto allo 0,3% per le chiamate vocali