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Live chat: una risorsa per il CRM

Il CRM (Customer Relationship Management), la gestione del rapporto coi clienti, è un aspetto vitale per ogni azienda.

La fidelizzazione e il mantenimento di rapporti a lungo termine tra impresa e cliente sono legate a questo concetto.

Le aziende hanno diversi strumenti a loro disposizione per instaurare una relazione positiva con i clienti, anche online. Uno di questi è la live chat, una soluzione interessante non solo per il B2C ma anche per il B2B.

Ha studiato Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università di Padova e sta conseguendo un Master in Web Marketing. Appassionata di Marketing, lettura e scrittura.
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B2B: il tuo sito web è ottimizzato?

Il sito web è il biglietto da visita della tua azienda.

È il primo punto di contatto con il potenziale cliente.

Oggi non basta avere un sito web qualunque. Per essere competitivi e far conoscere il proprio business, è necessaria la realizzazione di un sito web professionale. E se operi nel B2B, dovrà essere un sito ottimizzato per il mercato B2B.

Ha studiato Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa. Appassionato di Marketing, Comunicazione e Scrittura Creativa.
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Tutto comincia dal tuo sito web: sai come ottimizzarlo?

Il sito web della tua azienda è il biglietto da visita in grado di catturare l’attenzione dei potenziali clienti (ma capace anche di allontanarli), deve quindi essere costruito seguendo una strategia di lead generation efficace, altrimenti rimane solo una bella facciata di cui non sfrutterai tutte le potenzialità.

Ecco allora gli elementi fondamentali per ottimizzare il tuo sito e attirare nuovi clienti:

  • LEAD GENERATION FORM

I form sono l’epicentro del tuo sito, se non li hai non sei in grado di raccogliere le informazioni di contatto che i visitatori possono darti; ricorda che la scelta di condividere le loro informazioni personali è segno di un reale interesse per i tuoi prodotti o per i tuoi contenuti. Includere il form in una landing page rende molto più facile convertire i clienti in lead: considera, in base alla tipologia di contenuti e di prodotti, se inserirlo alla fine dopo quindi che il lead avrà letto tutte le informazioni, oppure in alto per un impatto immediato; perché sia efficace fa che non sia troppo lungo e strutturalo come una call-to-action.

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  • FORM SCRAPING TOOL

Dopo aver creato e inserito il tuo form devi raccogliere le informazioni compilate e tenerne traccia: come farlo? Grazie ad alcuni tool, che analizzano i dati e li collocano automaticamente nel database dei contatti dividendoli in categorie, sarà così più semplice inviare loro delle mail mirate e seguirne il comportamento in futuro.

  • CALL-TO-ACTION

Alcune volte quando le persone visitano un sito sanno di cosa hanno bisogno o cosa stanno cercando, ma altre volte no! È allora compito tuo facilitare la loro ricerca e guidarle tramite delle call-to-action (CTA), delle piccole frasi che hanno l’obiettivo di spingere gli utenti a compiere una determinata azione.

La classica formula della CTA è composta da headline, testo e bottone da cliccare; essa a volte può variare ma la cosa importante è che una call-to-action deve essere breve, leggibile, esplicita e comunicare la necessità di agire subito.

È importante creare diverse CTA che rispondano a diverse parti del buying funnel e che siano coerenti col contesto in cui vengono inserite in termini di contenuti e design. Chiarezza e contesto sono essenziali alla buona riuscita di una call.

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  • LANDING PAGES

Sono il cuore della strategia di lead generation ma ovviamente devono essere ben costruite: bisogna prestare attenzione al design, alla lunghezza del form, ai pulsanti di condivisione, insomma tutto deve essere semplice e intuitivo.

Per essere efficace una landing page deve essere pratica e utile al cliente (ovvero offrire un valore aggiunto a ciò che già potrebbe sapere di voi o del vostro prodotto) e aumentare la fiducia nel brand: deve essere mirata a un particolare flusso di traffico e proporre un’offerta interessante in cambio della compilazione del form. Il miglior consiglio che ti possiamo dare è testare diversi modi di creare la landing page al fine di trovare la migliore per il tuo business.

Questi sono solo alcuni suggerimenti per costruire al meglio il tuo sito aziendale, per gli altri dovrai aspettare la seconda parte dell’articolo, ma se nel frattempo hai qualche dubbio puoi chiedere ai nostri esperti!

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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5 consigli per una SEO efficace a costo zero

Ogni secondo avvengono 23 milioni di ricerche su Google, il motore di ricerca numero uno che vanta un’indicizzazione di circa 60 trilioni di pagine. In altre parole, Google domina la rete. Chi gestisce un sito, sia esso istituzionale o un semplice blog, deve far fronte ad una competizione enorme per apparire tra i primi risultati nel momento in cui si effettua una ricerca.

Nel mondo del marketing, la pratica dell’ottimizzare il proprio sito internet in modo da renderlo più leggibile dai meccanismi dei motori di ricerca e dunque essere listato tra i risultati più pertinenti prende il nome di SEO, Search Engine Optimization. Ciò non comporta il pagamento di spese per la promozione, ma semplicemente la messa in pratica di alcuni accorgimenti affinché Google riconosca il sito e lo consideri il risultato più attinente alla digitazione di determinate parole chiave.

Ecco alcuni consigli da mettere in pratica per ottimizzare un sito aziendale.

  1. Usa un CMS che sia SEO-friendly.
    I CMS sono strumenti software che facilitano la gestione dei contenuti web. Il più conosciuto è WordPress, utilizzato dalla maggior parte delle imprese che si occupano di marketing. WP è ritenuto il più Google-friendly, quindi se state per aprire un nuovo sito non esitate a sceglierlo.
  2. Assicurati che sia mobile-friendly.
    Oltre ad aderire alle leggi di Google, ogni pagina web deve sottostare alla modalità oggi prevalente di fruizione web: tramite smartphone o tablet. I motori di ricerca lo sanno e preferiscono offrire risultati basati su questo dato, perciò se il tuo sito non presenta una formattazione adattabile al mobile perderai preziose posizioni tra i risultati delle ricerche.
  3. Controlla che tutto funzioni.
    Soprattutto durante e dopo i periodi di manutenzione, come nel re-design o nel cambiamento degli URL delle pagine, cliccando su determinati link ci si può imbattere in errori 404 che Google identifica come contenuti “fallati” e dunque non interessanti per gli utenti in cerca di informazioni. Verificate quindi che ogni link funzioni correttamente.
  4. Assicurati che ci sia una sitemap.
    Letteralmente “mappa del sito”, si tratta della lista delle pagine di un determinato sito in un formato accessibile dai crawlers dei motori di ricerca (quei meccanismi che permettono a Google e simili di conoscere i contenuti di ogni sito internet). È fondamentale, perché se assente o malfunzionante il vostro sito risulterà invisibile dai motori di ricerca e, conseguentemente, anche dai navigatori.
  5. Sbarazzati dei contenuti spam.
    Google penalizza l’utilizzo di metodi subdoli per generare traffico sui siti, come il pagamento per i backlink, l’inserimento di pagine nascoste o di testo dello stesso colore dello sfondo. Verifica inoltre che i tuoi contenuti di testo non includano doppioni o un sovrannumero di parole chiave.

Google e gli altri motori di ricerca stanno diventando sempre più smart ed esperti nell’identificare i casi in cui i contenuti non sono di reale valore per gli utenti. Per questo investi in contenuti pertinenti con ciò di cui ti occupi e soprattutto, per un marketing efficace, affidati a chi in questo ambito ci lavora da vent’anni: conosciamo il valore del digitale e vogliamo aiutarti a sfruttarlo al massimo.

Quali sono i trend del web design per il 2013?

Anche se il mondo del web design è sempre in continuo mutamento, si può stilare una hit parade degli stili di successo del 2013. Molte di queste idee di web grafica sono già state viste e non rappresentano una novità, ma sono delle conferme o delle riscoperte delle tendenze degli anni precedenti, che si affiancheranno alle ultime innovazioni in fatto di web design.

  • Responsive Web Design
    Tutti sono d’accordo sul fatto che il sito web del 2013 debba avere una grafica che si adatti bene a qualunque dispositivo con cui lo si visualizzi. Sempre più spesso gran parte dei visitatori di siti internet provengono da dispositivi mobili come tablet e smartphone, ed è importante che la grafica si adatti ad ogni dimensione e forma di schermo con cui ci si interfaccia così da rendere il contenuto del sito accessibile in ogni situazione.
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  • Minimalismo e Flat Web Design
    Il minimalismo si riafferma come stile grafico preferito di quest’anno. Di grande effetto, semplice e di facile intuizione e sempre elegante: lo stile minimal esalta la semplicità e si focalizza sugli elementi fondamentali del contenuto. Sull’onda filosofica “less is more”, questo stile si basa sul bilanciamento e l’allineamento tra i vari elementi grafici e i contrasti. È in ascesa l’utilizzo del Flat Web Design che è correlato al minimalismo e si basa sull’utilizzo di colori “piatti”, senza alcun gradiente o elementi di profondità.
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  • Big Is Beautiful
    Si conferma anche per quest’anno la tendenza di avere una grande immagine come background da visualizzare a schermo intero. Questa tecnica si basa sull’impatto emotivo: un’immagine coinvolgente che scatena emozioni sarà più ricordata e invoglierà il visitatore a tornare sul sito web.
    Esempio.
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  • Infinite Scroll
    Lo scroll infinito, utilizzato con successo già da molti social, è perfetto per avere uno stile accattivante e rendere molto più semplice e intuitiva la navigazione: scorrendo in verticale con il cursore, la pagina caricherà più contenuti senza dover saltare di pagina in pagina.
    Esempio.
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  • Tipografia
    Una componente essenziale dei siti web è senza dubbio la parte tipografica. Per rendere meno noioso il contenuto del testo, i designer investono tutto nelle font creative. Quali sono i vantaggi? Grandi caratteri che attirano l’attenzione permettono di rinunciare alle immagini, riducendo il peso del sito, a favore di leggerezza, fruibilità e personalità. Oltre a contribuire a una migliore riconoscibilità nei confronti dei competitor, si sposa benissimo con lo stile minimal alternando il testo agli spazi vuoti.
    Grazie ai browser più moderni scompare il problema della leggibilità: anche se il font non è standard, verrà convertito in uno leggibile dall’utente direttamente dal browser. Tuttavia è importante segnalare che più si guadagna in creatività, più si perde in probabilità di una corretta visualizzazione nei diversi tipi di dispositivi.
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  • Quasi 3D
    Era un trend anche l’anno scorso, e si conferma come strumento migliore per unire divertimento e interattività alla semplicità di navigazione. L’effetto di parallasse crea un’accattivante sensazione di profondità grazie all’uso di differenti background posti su diversi livelli. È un sistema per coinvolgere attivamente il fruitore del sito, catturando la sua attenzione in modo da aumentare il più possibile l’interazione tra utente e interfaccia. Il risultato è garantito.
    Esempio.
Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

I 12 punti chiave di ogni homepage

Se state pensando a una riprogettazione del vostro sito web o vi state chiedendo come generare più lead, vi sono diversi elementi importanti di cui dovete sempre tener conto.

L’homepage di un sito web è sicuramente la pagina più importante. Si tratta della porta d’ingresso virtuale di un’azienda, in grado di ottenere la maggior parte del traffico del sito. Lo scopo principale è convertire tale traffico in lead e vendite. Deve essere brillante e attirare il maggior numero di clienti.

Ma come trasformare l’ homepage in uno strumento efficace per generare lead? Come aumentare il tasso di conversione di un sito?

I 12 punti che seguono, possono essere elementi chiave per attrarre i visitatori e aumentare il traffico del sito:

1. Headline: entro 3 secondi, un sito web deve saper comunicare di cosa si occupa al visitatore. Meglio mantenere un’impostazione chiara e semplice.

2. Sottotitolo: deve offrire una breve descrizione di quello che il sito fa e la descrizione delle varie offerte. Evitare un linguaggio incomprensibile e non parlare soltanto dell’azienda ma differenziarsi dalla concorrenza e offrire valore.

3. Benefits: non è importante descrivere solo quello che si fa, ma perché lo si ritiene importante. I clienti desiderano conoscere benefici e vantaggi di ogni prodotto.

4. Call-to-Action: includere multipli call-to-action (CTA), importanti come guida di conversione, ad esempio l’iscrizione a una newsletter, ad un forum o scaricare un catalogo. Offrire al massimo 2/3 CTA, per ogni fase dell’acquisto.

5. Caratteristiche: oltre alle presentazioni, è meglio elencare alcune caratteristiche principali. Questo offre ai visitatori una maggiore comprensione di ciò che è fornito dai prodotti e servizi.

6. Customer proof: è un potente indicatore di fiducia. Citare alcuni esempi, meglio se corredati di nomi e immagini.

7. Indicatori di successo: ottimi elementi per una buona prima impressione. Assieme a case history di successo coi clienti è consigliato aggiungere premi e riconoscimenti.

8. Navigazione: per diminuire i bounce rates, i visitatori hanno bisogno di un percorso chiaro nell’homepage. Assicurarsi che la navigazione sia visibile nella parte superiore della pagina, mantenendo un ordine semplice.

9. Le immagini: la maggior parte delle persone possiede una buona memoria visiva. Meglio utilizzare brevi video e immagini che indichino chiaramente cosa si offre.

10. Offerta di contenuti: presentare una buona offerta di contenuti: whitepaper, ebook, guide, per generare ancora più lead.

11. Risorse: circa il 96% dei visitatori di un sito web non acquista subito. Bisogna offrire un link ad un’ulteriore pagina di approfondimento.

12. Secondary Calls-to-Action: non dimenticarsi di inserirli anche a fondo pagina.

L’homepage del vostro sito risponde a questi requisiti?

Liberamente ispirato a: blog.hubspot.com