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Rifornimento di millefoglie per un anno? Vincilo con Pinterest!

Navigando tra le bacheche di Pinterest, ricche di ispirazioni e spunti creativi, ci siamo imbattuti in un brand che ha fatto della comunicazione online una delle sue principali strategie di promozione: la pasticceria Vincenzi.

Il loro profilo? 10 board contenenti immagini di succulenti dolci e consigli per imbandire la tavola. E una grande attenzione ai follower, premiati per la loro attiva partecipazione con l’indizione di un contest che mette in palio il rifornimento per un anno di millefoglie.

Per partecipare al concorso occorre creare, nel proprio profilo di Pinterest, tre bacheche intitolate “Dolci ricette”, “Per una tavola più conviviale” e “Arte del ricevere”.

La scelta del materiale da caricare nelle board è a totale discrezione dell’utente, libero di sbizzarrire la sua fantasia nel pubblicare le foto che descrivono meglio i tre temi oggetto del concorso. Alla scadenza del 20 luglio, una giuria di esperti giudicherà l’originalità delle scelte nelle bacheche dei concorrenti.

Più che un contest sembra proprio si tratti di un test, progettato allo scopo di esaminare quali sono gli effetti della presenza su Pinterest dell’azienda Vincenzi. È ancora troppo presto per trarre conclusioni, anche se gli utenti stanno reagendo positivamente e attivamente all’iniziativa.

Il dialogo online della pasticceria è sempre stato fecondo e rispettoso degli utenti che ripagano la scrupolosa attenzione alla customer relationship con la fedeltà all’azienda.

Pensate che il contest aumenterà la brand reputation online della pasticceria Vincenzi?

Una nuova veste grafica aiuterà?

Soltanto una settimana fa, il CEO di Google Larry Page aveva dichiarato: “Sono oltre 100 milioni gli utenti attivi su Google+. Il flusso delle attività stanno aumentando ad un ritmo vertiginoso. Siamo entusiasti della velocità incredibile con cui alcune persone hanno accumulato oltre un milione di seguaci, così come la profondità delle discussioni che hanno luogo tra gli utenti”.

Ad oggi, grazie anche all’integrazione con altre piattaforme, G+ ha raggiunto i 170 milioni di iscritti. Quasi un raddoppio da inizio anno, quando la cifra si attestava soltanto attorno ai 90. Anche se probabilmente dovrà faticare a lungo per scrollarsi di dosso la nomea di ghost town dei social network e cominciare ad ingaggiare una sfida reale con l’antagonista di sempre facebook.

Intanto, però, comincia a respirarsi aria di rinnovamento, con l’apparire di una nuova veste che ne migliora di molto il design.

Forse il cambiamento più importante riguarda la grafica. I colori utilizzati sono quelli di Google: rosso, blu, giallo e verde su uno sfondo grigio chiaro, con uno spazio bianco che è diventato subito virale.

La navigazione dall’alto è passata alla parte sinistra dello schermo, con la possibilità di personalizzare ogni pulsante a seconda dei propri interessi.

La modalità di condivisione dei post nelle cerchie sono create a disposizione nel top dell’Home, con la possibilità di cliccare sul pulsante e scegliere a quale gruppo di persone inviare un post.

La sezione dei commenti è messa in primo piano con l’uso del grigio, a scapito del pulsante +1 e share che abbandonano i colori classici e perciò risaltano meno nel post.

Infine i video hangouts, che si sono guadagnati una pagina propria. Hanno una propria sezione dove più di nove persone possono utilizzare il video/audio contemporaneamente. Un’altra novità è la possibilità di visualizzare in un’unica schermata tutti i video attivi e più visti.

Ora, se è notizia recente che negli USA al terzo posto nei social network si è posizionato Pinterest, sarà utile questa svecchiata per guadagnare qualche iscritto (e soprattutto qualche utente attivo) in più o G+ sarà definitivamente condannato ad una posizione di eterno esordiente nel panorama social?

Pinterest e il B2B: istruzioni per l’uso

Abbiamo già parlato di quello che sembra il fenomeno social per eccellenza del 2012: Pinterest. Da giugno a dicembre 2011 l’incremento del suo utilizzo è stato del 4000%, e oggi, oltre ai semplici iscritti, sono numerosi i brand che ne sfruttano le potenzialità, al punto che anche Google sembra interessato ad acquisirlo.

Tra le ragioni del suo successo spicca la semplicità d’utilizzo e soprattutto un’interazione ridotta rispetto a social come facebook e twitter che richiedono tempo ed energie da impiegare in monitoraggio e conversazioni.

Ma oltre ai grandi brand, Pinterest può rivelarsi uno strumento utile a promuovere le attività di aziende che operano nel settore B2B, incrementando traffico e aumentando la lead generation. Vediamo alcune strategie da adottare affinché ciò possa verificarsi.

Puntare sui visual content
Solitamente le aziende che operano nel settore B2B non concentrano eccessivamente la propria attenzione su scelte raffinate d’immagine come le B2C. Bisogna quindi trovare i contenuti adeguati da postare. Essi possono essere fotografie scattate durante l’ultima fiera alla quale si è partecipato, immagini degli impiegati o del management. Ma anche immagini utilizzate all’interno del blog aziendale, infografiche, grafici e persino copertine di cataloghi, whitepaper o ebook. Un altro serbatoio al quale attingere potrebbe essere quello dei clienti dell’azienda, soprattutto se ritratti mentre ne stanno utilizzando i prodotti.

Aggiungere link ad ogni pin
Assicurarsi di aggiungere ad ogni immagine postata un link che rinvii all’azienda, in modo da trasformarlo in una fonte di traffico aggiuntiva. Ciò implica che il numero di immagini all’interno delle singole board, oltre ad essere selezionate, devono essere numerose.

Ottimizzare l’account per la lead generation
Ci sono due modi per aumentare la percentuale di conversione del traffico in lead. Il primo riguarda l’inserimento di link a copertine di ebook, slides provenienti da webinar o altre presentazioni che portino ad apposite landing page. Il secondo è l’aggiunta di call-to-action attorno ai visual content sul sito web aziendale e sui blog.

Costruire una solida base di followers
Seguire un account Pinterest è diverso dal seguirne uno su facebook o twitter. Qui infatti c’è la possibilità di scegliere tra il seguire l’intero profilo dell’azienda oppure seguire una singola board. Determinante è quindi lavorare al meglio su queste ultime, pianificando strategie che possano portare non solo ad un incremento dei contenuti ma a mantenerne uno standard di elevato livello di qualità. Condividere. Sia immagini di altri user che commenti su profili altrui. Entrambe le attività porteranno benefici in termini di incremento di follower. Infine promuovere l’account attraverso altri canali social quali facebook o twitter.

Naturalmente tutta questa serie di accorgimenti dovranno essere costantemente monitorati attraverso appositi strumenti che misurino l’efficacia di un’immagine scelta, l’incremento di traffico portato dai pin e in generale i risultati frutto delle strategie adottate.

Il conseguente aumento di contatti e clienti prospect avverrà col tempo, l’importante sono le scelte giuste. Cosa aspettate ad incrementare il numero di immagini nelle vostre board?

Post liberamente ispirato a http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/31428/How-to-Master-Pinterest-for-B2B-Marketing.aspx

Pinterest: il nuovo social che rivoluzionerà la rete?

Oggi social network non è più soltanto sinonimo di Facebook o Twitter. Ve ne sono altri che stanno conquistando un proprio spazio sui media e nell’immaginario collettivo degli utenti del web. Tumblr ad esempio. Ma anche Posterous o Istagram.

Quello che però sta destando parecchia curiosità in questo inizio 2012 è Pinterest. Di cosa si tratta? Di un social network su cui si condividono principalmente immagini e foto, ma anche video, discussioni e gift.

L’homepage è concepita come una pinboard, ovvero una classica bacheca appesa alla parete. Le foto e le immagini si possono inserire nelle varie categorie all’interno del sito, oppure crearne di nuove con la possibilità di archiviarle. Come per gli altri social network, è possibile seguire gli iscritti, commentare i pin ed esprimere preferenze tramite il like.

Ad oggi, però, Pinterest si sta rivelando un’ottima vetrina sia per privati che per le aziende, in quanto offre la possibilità di condividere e vendere i propri prodotti, ma soprattutto di farli conoscere agli utenti che a loro volta potranno ripubblicarli. Alcuni brand che attualmente stanno sfruttando Pinterest per promuovere i propri articoli sono Nordstrom, Shop it to Me e Berdorf Goodman.

Ma qual è l’aspetto più interessante di Pinterest?  La possibilità di condividere con la community dei veri e propri progetti visivi. La pinboard può trasformarsi in uno storyboard e diventare uno strumento di organizzazione e progettazione. Sul sito possiamo trovare esempi di organizzazione di eventi, progettazione di arredamento e diverse altre idee.

La novità più importante è che Pinterest  è strategico per la SEO. A differenza delle grandi piattaforme come Wikipedia o Facebook, che contengono link nofollow, quelli di provenienza delle immagini repinnate sono dofollow. Un’altra caratteristica importante è la possibilità di rimandare il link ad un sito quando aggiungiamo alla foto una descrizione con parole chiave. Ogni immagine collegata ad un URL specifico è garanzia di ottima visibilità.

Pinterest non ha attratto soltanto l’attenzione dei circa 10 milioni di utenti. A quanto pare anche  Google sembra intenzionata a fare un’offerta di acquisto ai fondatori, anche se per ora non si parla ancora di cifre.

In fin dei conti si tratta del primo social ad utilizzare un modello non più basato sulle persone ma sugli argomenti: sarà questo ad interessare soprattutto gli uomini di Mountain View?