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Due scossoni nel mondo del marketing

Negli ultimi giorni sono avvenuti dei fatti che hanno fatto parlare molto del marketing e di come esso vada a impattare sulla società di oggi, nel bene e nel male.

Il primo episodio riguarda un personaggio molto noto nel panorama dello showbiz e dell’industria dello spettacolo in generale: stiamo parlando del controverso imprenditore e personaggio televisivo Fabrizio Corona. Di tutto si può dire, ma non del fatto che Corona non abbia saputo vendere bene i propri prodotti, in qualità di re dei paparazzi. E sarà proprio quest’arte del marketing “d’assalto” che Corona insegnerà il prossimo 28 novembre a Milano, in occasione del corso “La comunicazione efficace”, articolato in 3 ore di puro marketing in collaborazione con Alehandro Cardia. Il costo? 100€ l’ora.

Il secondo fatto invece è accaduto dall’altra parte del mondo, e questa volta non si tratta di un famoso personaggio TV, ma di una trovata pubblicitaria andata male ideata niente meno che da Amazon!

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Hai mai visto la serie prodotta da Amazon “The Man in the High Castle”? Si tratta di un telefilm che ipotizza un mondo trasversale ambientato negli anni ’60 in cui la Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dalle potenze dell’asse; dunque ci troviamo in un universo spartito tra la Germania Nazista e il Giappone Imperiale. Amazon ha pensato bene di promuovere la propria serie TV tappezzando le sedute della linea S della metropolitana di New York con le bandiere, disegnate dagli autori, degli Stati Uniti “germanizzati” e del Giappone Imperiale. Evidentemente la trovata non è passata inosservata né è andata a genio alle migliaia di viaggiatori che ogni giorno occupano le carrozze della metro. Così il colosso dell’online ha dovuto rimuovere la sua controversa pubblicità dalle carrozze. In ogni caso, non si può dire che non abbia fatto il giro del mondo: “bene o male, purché se ne parli” insomma.

Come avrai visto, il marketing è una disciplina sensibile che richiede professionalità e impegno. Soltanto tenendo a mente fattori come le persone, la società e la cultura in cui si vive è possibile attuare una campagna di marketing efficace. Noi ci impegniamo ogni giorno affinché questo possa accadere: per sapere cosa facciamo e come lo facciamo, non esitare a contattarci!

SMX Milano 2015

SMX 2015: gli esperti del digital marketing a Milano

Milano, 11, 12 e 13 novembre: segnatevi queste date sul calendario perché all’Hotel Melià Milano ci sarà il più atteso e innovativo evento a livello internazionale sul digital marketing e sul SEO. Si chiama Search & Social Media Marketing Expo (SMX), ed è organizzato da Business International – Fiera di Milano con la collaborazione di Third Floor Media.

Si tratta di un’intensa 2 giorni di formazione su tutto ciò che è digital: si parlerà dunque di SEO, SEA (Search Engine Advertising), Social Media Marketing, Digital Marketing, Mobile Devices, Content Strategy, strategie virali, Facebook Ads, YouTube Marketing e molto altro ancora. Ma non solo: il primo giorno, l’11 novembre, è previsto un bootcamp (Official SMX Bootcamp), un vero e proprio “campo d’addestramento”. Si tratta di un laboratorio dove esperti del settore terranno 5 sessioni parallele su Social Media, SEO, local&brand visibility, adwords e analytics dedicate a tutti coloro che vogliono ampliare la loro conoscenza sugli strumenti del marketing e del SEO.

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Le giornate di formazione contano oltre 50 esperti a livello mondiale sul marketing digitale e le tecniche di SEO/SEA, che tratteranno tematiche quali l’utilizzo efficace degli strumenti dei social media, il mobile, il visual storytelling, le web analytics, il content marketing e la customer experience. Tra i vari nomi che vedremo all’Expo figurano Maile Ohye e Johannes Müller di Google, Andrea Lai di Facebook, Jeffrey K. Rohrs, ex vp di Salesforce e Lin Huang, group data scientist manager di Microsoft.

Un appuntamento da non perdere per tutti gli esperti di marketing, ma anche per i più curiosi: soprattutto le sessioni di laboratorio, nelle quali potrete confrontarvi faccia a faccia con le più importanti figure del settore.

Amazon inaugura la nuova sezione musicale con un flash mob

 

Amazon Italia ha stupito tutti con un concerto a sorpresa per celebrare la musica, la passione per le note, gli accordi e gli strumenti  musicali.

L’iniziativa si è svolta all’ingresso della Stazione Centrale di Milano: erano 170 i musicisti che hanno intrattenuto i passanti con le note di “Smoke on the Water” dei Deep Purple.

Le sette bande che hanno contribuito al successo dello spettacolo sono la Besana Secutores Drum & Bugle Corps, il Corpo Musicale Santa Cecilia Besana Brianza, il Corpo Filarmonico S. Cecilia di Concorezzo, il Corpo Musicale S. Cecilia di Jerago, la Banda d’Affori, la Triuggio Marching Band e la Brianza Parade Band.

La musica è una passione universale ed è fortemente sentita in Italia. Amazon ha quindi realizzato un flash mob per celebrarla e contemporaneamente lanciare la sezione “Strumenti musicali e DJ” da poco inaugurata sul sito: sono in vendita più di 20.000 prodotti, dagli strumenti a corda a quelli a fiato, dalle percussioni alle attrezzature per la registrazione e il live.

 

 

 

Non restare in panchina, corri al cinema!

In questi giorni per le vie di Milano abbiamo assistito a una campagna pubblicitaria molto particolare firmata IGPDecaux, Koch Media e QMI, in vista dell’uscita nelle sale cinematografiche del film Goool!.

La pellicola d’animazione diretta dal premio Oscar Juan José Campanella racconta le avventure di un ragazzo di nome Amadeo che, grazie all’aiuto dei giocatori del suo calcio balilla magicamente portati alla vita, sconfiggerà il cattivo della storia e riconquisterà la sua amata.

Ecco allora che entra in gioco l’agenzia creativa QMI, esperta di progetti legati al cinema, che, sfruttando l’entusiasmo per il calcio nato anche dalla vicinanza dei mondiali di Rio, ha ideato qualcosa di molto originale.

Alcune pensiline e spazi di Milano sono stati modificati con decorazioni, mock-up a copertura e invasi dai protagonisti del film. La pensilina di Piazza Marengo è diventata addirittura un vero e proprio calcio balilla con tanto di giocatori in carne ed ossa pronti a coinvolgere i passeggeri degli autobus e i passanti con il loro entusiasmo.

E tu, correrai al cinema o resterai in panchina?

Sembra neve, invece si tratta di…

In case of dandruff” è la nuova campagna del marchio italiano “L’Angelica” prodotta dall’agenzia pubblicitaria “Leo Burnett” di Milano. Divisa in tre diverse stampe, realizzate dall’illustratrice Azzurra Bacchetta, la pubblicità gioca sulla similarità tra forfora e neve.

Su ognuna delle tre immagini vediamo tre diverse chiome fluenti disegnate in modo semplice e stilizzato, ma guardando con più attenzione le linee e i simboli colorati che vanno a formare le diverse acconciature ci accorgiamo che sono molto particolari.

Le linee colorate, infatti, sono le stesse che sulle cartine servono a segnalare piste da sci, impianti di risalita e sentieri per escursioni. In questo reticolo di linee intravediamo anche alcuni fiocchi di neve che in realtà non rappresentano altro che la forfora.

Il messaggio su cui l’agenzia gioca è che se la forfora non viene combattuta con appositi prodotti la propria chioma può diventare un’ottima pista da sci. Sotto il disegno della testa troviamo una boccetta di shampoo L’Angelica con la scritta “in caso di forfora”.

Semplice, ma di impatto. Voi che ne pensate?

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.

Il mercato pubblicitario secondo Assocom

Assocom, Associazione aziende di comunicazione, ha presentato il 26 giugno i dati sul mercato pubblicitario, in occasione dell’incontro Comunicare Domani tenutosi presso la Triennale di Milano.

Il mercato degli investimenti pubblicitari alla fine del 2012 si è attestato al -12,5%. Le previsioni del Centro di ricerca Assocom segnalano la stessa quota anche per la fine di quest’anno.

Questo processo di calo dell’investimento nei media tradizionali si è riscontrato in tutti i comparti: tra gennaio e aprile 2013, Nielsen ha rilevato una flessione totale degli investimenti del 18,9%, con un segno negativo per tutte le prime dieci categorie di investitori.

L’unico settore in cui è prevista una crescita del +5,7 è il digitale, mentre calano gli investimenti sugli altri mezzi di comunicazione come radio (-11%), TV (-12%), periodici (-20,9%) e cinema (-30%). Nel 2013 il peso percentuale maggiore sulla cifra totale dello spending è la televisione col 51,1%, al secondo posto troviamo il digitale al 19,9% che supera la stampa che si attesta al 17,2%.

Roberto Binaghi, Presidente del Centro studi Assocom, commenta: “Ma qualcosa si muove: le aziende stanno investendo in attività che sfuggono alla rilevazione perché sono totalmente al di fuori delle categorie e degli schemi con cui ancora vengono classificati i mezzi di informazione e misurate le loro performance. È il mondo dei cosiddetti media propri, in sensibile crescita, sostenuto soprattutto dalle piccole e medie imprese”.

Parliamo degli owned media ossia i “canali propri”, dei mezzi di informazioni di proprietà dell’azienda che sono gestiti liberamente senza dover investire in spazi a pagamento. Tra questi citiamo i siti web aziendali, le uscite publiredazionali, i flagship store e gli eventi promossi sul web. Il valore degli owned media si attesta a circa 1,5 milioni di euro.

Inoltre crescono anche gli earned media, i “canali guadagnati” grazie alla reputazione, ossia i social network, l’online buzz, il word of mouth. Anche l’indotto digitale del direct marketing sembra stia crescendo anche se si tratta di un altro canale che non può essere rilevato.

“Siamo convinti che la comunicazione sia un driver fondamentale per favorire innovazione e crescita, elementi di cui il nostro Paese ha molto bisogno e che sono al centro dell’agenda politica – sostiene Enrico Gasperini, co-Presidente di Assocom e Ceo di Digital Magic – E in che modo può esprimersi questo contributo? La comunicazione è un elemento chiave della concorrenza e questa genera innovazione.”

Da un’analisi di Giuliano Noci, ordinario di Marketing e Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, il nuovo spazio mediale è composto di multi-screen, multi-tasking, e mobility. Le aziende diventano veri e propri editori e il mercato vede affacciarsi anche marche più piccole ma ben dirette verso gli strumenti offerti dai social network.

Si sente il bisogno di poter usufruire di nuove competenze e consulenti della comunicazione veri, che si impegnino con una visione strategica e operativa integrata, in linea con il sentire comune delle imprese che si aspettano una forte crescita delle attività digitali – secondo la ricerca Makno sull’evoluzione delle imprese di comunicazione.

Dalle 9 alle 21, una giornata tutta social!

Essere social e online è un must per il business di oggi. Per questo motivo è stato organizzato il Social Media Marketing Day il 27 giugno a Milano. L’obbiettivo principale è capire il comportamento dei social network in relazione a tematiche calde e capire come sfruttarli al meglio per raggiungere i target aziendali.

La rassegna, ideata da Andrea Albanese, community manager dei gruppi italiani di linkedin “Social Media Marketing Italia” e “Social Media Marketing Italiano”, si svolgerà in un’unica giornata all’Auditorium del Sole24Ore di Milano, dalle 9.00 alle 21.00. Consultabile il sito ufficiale dell’evento con il programma completo e la lista dei relatori.

L’incontro è rivolto a tutti gli imprenditori e manager di aziende, alle direzioni vendite, agli addetti alle funzioni marketing e comunicazione e ai customer care che vogliono comprendere cosa è fondamentale per la propria azienda in ambito social e quali sono gli strumenti giusti per ottenere risultati tangibili.

L’evento tratterà 16 argomenti relativi al Social Media Marketing, spiegati praticamente e dettagliatamente, e integrati nelle differenti aree chiave del web. Il format è rigidamente strutturato in 20 minuti di spiegazione pratica e 10 minuti di scambio attivo col pubblico di esperienze e domande, per un totale di mezz’ora per ogni tema affrontato durante la giornata.

“Il modo di comunicare è cambiato. Il modo di fare business è cambiato – dichiara l’ideatore del Social Media Marketing Day Andrea Albanese – Usare i Social Media, fa di ognuno di noi un’agenzia di comunicazione, e dobbiamo prenderne atto.”

Per chi fosse impossibilitato a partecipare al Social Media Marketing Day del 27 giugno, ricordiamo la Social Media Week che tornerà a Torino dal 23 al 27 settembre di quest’anno.

Voi ci sarete?

L’innovazione secondo Wired

Il meglio dell’innovazione italiana ed internazionale arriva a Milano dal 30 maggio al primo giugno, con un festival dedicato alla tecnologia e alla creatività digitale: Wired Next Fest.

Organizzato da Wired Italia, la rivista per eccellenza dedicata al mondo della rete e del digitale, sulla falsariga del  suo fratello americano (che quest’anno ha compiuto vent’anni), il festival vedrà 12 ore giornaliere di incontri, lezioni, conferenze, meeting, reading, dibattiti, workshop su tutto ciò che riguarda il mondo dei nuovi media, il web, editoria digitale, sturtup innovative, cultura digitale, infrastrutture 2.0, e-learning, videogames, nuove frontiere delle produzioni cinematografiche, televisive, musicali e molto altro.

Gli incontri della tre giorni, che si terrà presso il polo museale scientifico di via Palestro, sono oltre 160 e comprendono nomi illustri come gli esperti di media digitali Bruce Sterling e Steven Berlin Johnson,  lo scienziato Alessandro Vespignani, l’architetto Carlo Ratti, lo scrittore e critico della rete Evgenij Morozov, il fumettista Zerocalcare, il regista Dario Argento.

Vario anche il panorama artistico del festival, che comprende performance teatrali, un live show e gli speakers’ corner, dove tutti i giovani (e non) innovatori potranno avere i loro 15 minuti di celebrità.

Il festival è nato dalla collaborazione tra la rivista, il suo editore e il Comune di Milano per celebrare la città come culla dell’innovazione e della rivoluzione digitale italiana: “la Valley nostrana” la definisce Carlo Antonelli, direttore di Wired e direttore creativo di Next Fest. “Milano ha 8 università, 174mila studenti, oltre 15mila imprese di alta tecnologia e circa 70 progetti smart per la città – dichiara Antonelli – che complessivamente valgono più di 200 milioni di euro”.

Sul sito nextfest.wired.it/ potete trovaretutti i dettagli e il programma completo del festival, mentre durante le giornate del festival potrete seguire su Twitter l’hashtag #wirednextfest per gli aggiornamenti in diretta.