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Whatsapp e le app di messaggistica istantanea competono con Facebook

“Il social media update 2014” ha mostrato come Facebook stia perdendo margine di vantaggio rispetto ad altre applicazioni. Un recente studio condotto da Frank N Magid Assosiates per conto di Kik Interactive, azienda canadese proprietaria dell’app Kik, dimostra infatti un consistente aumento del numero dei giovani utenti verso l’utilizzo di applicazioni di messaggistica istantanea.

Facebook rimane a tutt’oggi il social più conosciuto e diffuso. Peraltro negli ultimi tempi i suoi investimenti hanno puntato ancora di più sulla “coinvolgibilità”  dell’utente, ma, nonostante questo, sta perdendo inevitabilmente le qualità che fino a qualche tempo fa lo rendevano unico.

Le statistiche recenti infatti mostrano come i giovani compresi tra i 14 e i 18 anni stiano spostando la loro attenzione verso sistemi come Whatsapp o Kik Messanger, che permettono loro di avere un rapporto più diretto e immediato con amici o gruppi di amici moltiplicando la possibilità di interazioni istantanee.

Il “vecchio social” rimane in auge soprattutto per le fasce di età più mature che identificano ancora Facebook come il social principale per eccellenza. I giovanissimi però stanno abbandonando un territorio che non gli garantisce più la piena privacy e che vede l’entrata di soggetti istituzionali quali aziende, società e altro. I dati raccolti mostrano un utilizzo medio di mezz’ora al giorno di Social Apps, con Facebook e Kik Messanger in cima alla classifica.

Ad ogni modo la popolarità di Facebook è in calo mentre Whatsapp viene visto sempre più come un mezzo ambivalente e avanzato. Infatti l’altro dato interessante uscito da ricerche recenti mostra come molti brand vengano scoperti o coltivati attraverso social di messaggistica istantanea: la fascia compresa tra i 21-25 anni ritiene che le app siano ormai una vera e propria fonte di informazione per tenersi aggiornati sui brand e per comunicare con essi.

 

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La tecnologia che unisce le generazioni

Per augurare a tutti un buon Natale, Apple ha pubblicato un nuovo spot intitolato “The Song”, che coglie in pieno lo spirito delle feste e racconta una storia semplice, personale ed emozionante. L’obiettivo del video non è quello di promuovere i prodotti mostrati, ma esaltare la forza della tecnologia, capace di creare nuovi legami e rafforzare quelli esistenti.

“Con un Mac, un iPhone o un iPad avete il potere di creare, regalare emozioni e ricordi che trascendono il tempo. Potrebbe essere un film, una cartolina fatta in casa o una canzone che porta due generazioni più vicine”. Queste sono infatti le parole con cui il video pubblicitario si presenta sul canale ufficiale Youtube di Apple.

Il protagonista dello spot, come recita appunto il titolo, è la canzone di Natale che una giovane ragazza compone con il suo Mac. La pubblicità si apre con l’inquadratura di un vecchio vinile che simboleggia un tempo passato, un tempo in cui si usava inviare brevi messaggi registrati ai propri cari: in particolare, questo disco contiene un vecchio messaggio cantato che la nonna aveva inviato al marito.

Ora però, con le nuove tecnologie, la ragazza può far rivivere il passato: grazie alla potenza di un iPad e un Mac masterizza il vinile e riscrive su quelle note piene d’amore un duetto speciale per poi, attraverso le cuffie di un iPad, farlo ascoltare alla nonna e farle riaffiorare alla memoria dei ricordi lontani.

Quando si tratta di comunicare ed emozionare, difficilmente la Apple si smentisce: nell’arco di 24 ore, infatti, il video è già stato visualizzato 300 mila volte e sembra essere candidato a essere il nuovo video virale di fine anno.

Il sigillo social di Netcomm

L’e-commerce riveste ormai un ruolo di punta nel processo di innovazione del sistema Paese, i dati lo confermano. I siti di compravendita online sono in costante crescita da oltre cinque anni e questo viene a conferma della loro dinamicità.

Per far sì che i consumatori traggano il massimo soddisfacimento dai loro acquisti in rete e per salvaguardare un settore così importante per la crescita futura, si è venuto a creare il consorzio Netcomm.

Si tratta di un’invenzione che ha l’obiettivo di favorire la crescita e la diffusione del commercio elettronico in Italia, aiutando le imprese nella loro evoluzione digitale a vantaggio dei consumatori e di tutto il sistema paese. Espande i suoi servizi alle imprese con il sigillo Netcomm.

Questa “coccarda” riflette la dichiarazione di responsabilità, fatta dai venditori online, nel fornire un servizio di e-commerce di qualità, impegnandosi a inserire e mantenere nel sito le informazioni obbligatorie che devono essere fornite ai consumatori prima della conclusione di un contratto. Queste comprendono i dati identificativi, compresa la partita IVA, i contatti del servizio clienti, informazioni e prezzi relativi ai prodotti o servizi offerti, condizioni di vendita, modalità di pagamento, consegna e fatturazione e i sistemi adottati per la sicurezza di dati e transazioni.

Il più recente servizio offerto dal consorzio è il sigillo Gold. Rappresenta una versione evoluta del sigillo Netcomm, perché arricchita dalla raccolta di rating e recensioni dei consumatori finali.

Una sorta di sigillo 2.0 che consente di raccogliere i feedback dei clienti sul servizio che gli è stato offerto e sui prodotti che hanno comprato, e quindi dare testimonianza diretta dell’efficienza del sito. Se poi contiamo che il 60% dei clienti online in Italia prima di effettuare un acquisto verifica pareri di altri utenti, con l’obiettivo di cercare rassicurazione, chiarezza e convenienza, riusciamo a capire quanto possa essere utile il sigillo 2.0.

L’adozione di un sistema del genere porterà sicuramente vantaggi alle imprese di e-commerce: le recensioni contribuiranno ad aumentare il tasso di conversione, la reputazione del sito e dei prodotti, miglioreranno l’usabilità del sito, fidelizzeranno i clienti, aumenteranno la visibilità sui motori di ricerca, porteranno ad un maggior coinvolgimento social.

Per ottenere il sigillo si può cominciare la procedura dal sito del consorzio con un questionario.