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Tutto comincia dal tuo sito web: sai come ottimizzarlo?

Il sito web della tua azienda è il biglietto da visita in grado di catturare l’attenzione dei potenziali clienti (ma capace anche di allontanarli), deve quindi essere costruito seguendo una strategia di lead generation efficace, altrimenti rimane solo una bella facciata di cui non sfrutterai tutte le potenzialità.

Ecco allora gli elementi fondamentali per ottimizzare il tuo sito e attirare nuovi clienti:

  • LEAD GENERATION FORM

I form sono l’epicentro del tuo sito, se non li hai non sei in grado di raccogliere le informazioni di contatto che i visitatori possono darti; ricorda che la scelta di condividere le loro informazioni personali è segno di un reale interesse per i tuoi prodotti o per i tuoi contenuti. Includere il form in una landing page rende molto più facile convertire i clienti in lead: considera, in base alla tipologia di contenuti e di prodotti, se inserirlo alla fine dopo quindi che il lead avrà letto tutte le informazioni, oppure in alto per un impatto immediato; perché sia efficace fa che non sia troppo lungo e strutturalo come una call-to-action.

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  • FORM SCRAPING TOOL

Dopo aver creato e inserito il tuo form devi raccogliere le informazioni compilate e tenerne traccia: come farlo? Grazie ad alcuni tool, che analizzano i dati e li collocano automaticamente nel database dei contatti dividendoli in categorie, sarà così più semplice inviare loro delle mail mirate e seguirne il comportamento in futuro.

  • CALL-TO-ACTION

Alcune volte quando le persone visitano un sito sanno di cosa hanno bisogno o cosa stanno cercando, ma altre volte no! È allora compito tuo facilitare la loro ricerca e guidarle tramite delle call-to-action (CTA), delle piccole frasi che hanno l’obiettivo di spingere gli utenti a compiere una determinata azione.

La classica formula della CTA è composta da headline, testo e bottone da cliccare; essa a volte può variare ma la cosa importante è che una call-to-action deve essere breve, leggibile, esplicita e comunicare la necessità di agire subito.

È importante creare diverse CTA che rispondano a diverse parti del buying funnel e che siano coerenti col contesto in cui vengono inserite in termini di contenuti e design. Chiarezza e contesto sono essenziali alla buona riuscita di una call.

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  • LANDING PAGES

Sono il cuore della strategia di lead generation ma ovviamente devono essere ben costruite: bisogna prestare attenzione al design, alla lunghezza del form, ai pulsanti di condivisione, insomma tutto deve essere semplice e intuitivo.

Per essere efficace una landing page deve essere pratica e utile al cliente (ovvero offrire un valore aggiunto a ciò che già potrebbe sapere di voi o del vostro prodotto) e aumentare la fiducia nel brand: deve essere mirata a un particolare flusso di traffico e proporre un’offerta interessante in cambio della compilazione del form. Il miglior consiglio che ti possiamo dare è testare diversi modi di creare la landing page al fine di trovare la migliore per il tuo business.

Questi sono solo alcuni suggerimenti per costruire al meglio il tuo sito aziendale, per gli altri dovrai aspettare la seconda parte dell’articolo, ma se nel frattempo hai qualche dubbio puoi chiedere ai nostri esperti!

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Marketing digitale: 5 falsi miti

Nonostante l’inarrestabile incedere delle tecnologie e delle innovazioni, ancora molte imprese (troppe) sfruttano soltanto il marketing tradizionale. Molte lo fanno davvero bene, altre invece a causa del settore di business non possono fare altrimenti ma molte altre non hanno mai sentito parlare di digital marketing.

Per diverse imprese digital marketing suona più o meno come “apri un blog e una pagina Facebook” e aspettati, in un qualche modo misterioso, decine centinaia di contatti. Nulla di più sbagliato! Il marketing digitale è solamente in piccola parte blog e pagina Facebook e ancora meno è una questione di magia.

Il marketing digitale è PPC, campagne AdSense, SEO, SEM, posizionamento, targeting, landing page, social media analysis, engagement, psicologia cognitiva e molto altro ancora. Forse anche tu ignoravi l’immensa vastità del digital marketing: vediamo allora 5 miti da sfatare sul marketing 2.0!

1 – Il Marketing Digitale è più facile del Marketing Tradizionale

Quante volte l’abbiamo sentito: “Cosa ci vuole ad aprire un blog e scriverci dentro?”. Vi facciamo una lista: studio del target, psicologia di comportamento del target, posizionamento di ricerca, SEO, SEM, content writing targetizzato, copywriting continuo e specifico, design e grafica, scelta dei colori e dei font. Possiamo continuare fino a stasera. Insomma per fare, anzi solamente per iniziare a fare marketing digitale non basta scuotere la bacchetta magica e aspettare che il miracolo arrivi ma sono necessarie competenze, studi, analisi e confronti sia sull’azienda che stiamo trattando sia sul target a cui vogliamo arrivare.

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2 – Un sito, una app, un video e conquisterai il mondo

Anche se è vero che gli strumenti digitali stanno diventando sempre più preponderanti, una corretta strategia di marketing digitale è quella che non preclude ma include il marketing tradizionale. Conosci l’azienda, studia il target e crea la strategia di marketing ibrido più completo possibile, utilizzando tutti gli strumenti più efficaci per quel particolare settore di business. L’importante è non limitarsi né pensare in modo limitato e ristretto: spesso nel marketing è l’idea folgorante, immediata quella che può dare i risultati più inattesi!

3 – Il Marketing Digitale non costa nulla

Viene da pensare: se le pagine e gli account social si aprono gratuitamente, allora anche tutto il marketing che viene fatto su esse è gratuito. Rispondete a questo ora: se vi regalano uno smartphone nuovo di zecca, allora anche il piano tariffario vi viene regalato? Evidentemente no. Resta vero il fatto che la spesa per il marketing digitale è inferiore fino al 62% in meno rispetto al marketing tradizionale, ma i costi di gestione esistono eccome! Attualmente, secondo una ricerca di “Digital Marketing Philippines”, le imprese che hanno tratto profitto dal digitale hanno allocato nel marketing digitale il 35% del budget totale di marketing.

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4 – Il marketing digitale è utile solo per target giovani

Lo sapevi che la fascia predominante su Facebook è quella che va dai 25 ai 55 anni? Ciò significa che nel più popolare social network potrai trovare sia il giovane studente universitario sia il padre di famiglia. Quindi più che eliminare a priori un canale di marketing è necessario profilare in dettaglio il target tipo a cui dovremmo arrivare, per studiare una campagna mirata e specifica che vada a colpire direttamente il nostro target.

5 – Il marketing digitale funziona solamente sui grandi numeri

Una volta il web era un ambiente meno popolato, dove si potevano trovare le più varie persone con i più diversi interessi. Non c’erano ancora i social network e gli utenti navigavano ore e ore in una moltitudine di pagine web, ognuna diversa dalla precedente. In un contesto così ciò che faceva la differenza era la quantità, la presenza sui motori di ricerca e negli altri siti web. Ora il web è cambiato: gli utenti utilizzano il web in maniera sempre più specifica, si stanno creando nicchie sempre più specializzate e ai siti web si sono affiancati i social network, le app e altri servizi che sfruttano internet. Quindi è necessaria specificità, dettaglio e precisione: qualità, non quantità.

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6 – Studia, pianifica e metti in pratica

Il marketing non è questione né di fortuna né di istinto ma studio, analisi e attenta pianificazione. Spesso la migliore strategia è quella che comprende più strumenti e strategie per arrivare all’obiettivo prefissato. Per questo noi ci impegniamo fin dall’inizio a comprendere azienda e target per trovare la strategia più efficace, utilizzando tutti gli strumenti necessari.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Rendere efficace una landing page: consigli per aumentare il vostro conversion rate

Le landing page, ovvero quelle pagine web dove l’utente arriva direttamente dopo aver cliccato un link, contengono contenuti specifici che cercano di invogliare l’utente a compiere un’azione e hanno lo scopo di convertire il traffico generato sulla pagina in effettivi contatti.

Più la landing page sarà curata, convincente e strategicamente organizzata , più alto sarà il conversion rate. Questo è praticamente l’indice dell’efficienza della pagina, ovvero il numero di utenti unici effettivi che hanno compiuto l’azione desiderata.

Ci sono degli accorgimenti che si devono usare per far sì che le landing page siano il più efficaci possibile. Spesso sono considerati banali, ma gli errori che si possono compiere sono insidiosi e si possono trasformare in dei veri conversion killers.

Iniziamo con il layout e l’aspetto della pagina.

I margini sono importanti: i blocchi di testo con margini laterali stretti erano adatti a favorire la velocità di lettura degli utenti. Permettono di leggere più velocemente, a discapito però della comprensione totale del testo, che viene ridotta drasticamente. E siccome l’obiettivo della landing page è quello di convogliare il messaggio nella maniera più chiara possibile, per far sì che l’utente compia l’azione, la comprensione viene prima di tutto! E’ consigliabile quindi utilizzare dei margini larghi, come è ottimamente spiegato nell’immagine del designer Rafal Tomal qui.

Bisogna tenere conto anche del contrasto tra il colore del font usato per i testi e il colore dello sfondo della pagina: incrementandolo (ad esempio usando un font nero su sfondo bianco) si rende la lettura molto più facile visivamente, e si pongono le basi per una fruizione dei contenuti chiara e tranquilla, senza scombussolare troppo l’utente.

Un altro problema riguarda la lunghezza della pagina. Alcuni sono convinti che concentrare tutti i contenuti rilevanti al di sopra del fold (ovvero il punto in cui inizia lo scroll down della pagina) sia la strategia migliore. Al contrario è invece sconsigliato concentrare tutto al di sopra del fold, come dimostrano anche alcuni case studies. Infatti la lunghezza non influenza il lettore, se non oltre un certo limite.

Anzi, la presenza di poche informazioni al di sopra del fold farà si che l’utente sia incoraggiato a scorrere verso il fondo della pagina. Sempre dal case study precedente era stato rilevato che il converting rate di una pagina più lunga era risultato più alto, e che i lead generati erano qualitativamente più alti dei precedenti.

Per quanto riguarda il layout e l’aspetto della pagina prendiamo in considerazione la quantità di testo nella landing page. Si deve cercare di non spaventare gli utenti con autentici “muri” di testo, che sembrano perfino intimidatori da leggere. Per rendere i contenuti più facilmente approcciabili, comprensibili e organizzati si possono usare paragrafi corti, evidenziare le parole chiave del discorso, usare delle headlines e non solo come intestazione in cima alla pagina, ma anche all’interno del testo, per anticipare il succo del discorso. Qui un’altra grafica che mostra una corretta organizzazione dei contenuti.

Una minaccia per il conversion rate sono le landing page lente a caricarsi. Questo è un punto focale, in quanto, secondo questo studio, anche con un tempo di risposta minore ai 2 secondi, nell’utente la soddisfazione calerebbe del 3.8%, i click totali si rilucerebbero del 4.4% e soprattutto le entrate calerebbero di un 4.3%. Sono dati rilevanti, e siccome questa lentezza nel caricamento influenza anche la posizione nei risultati Google, si deve correre ai ripari il prima possibile.

La soluzione migliore è quella di affidarsi ad un servizio di web hosting top di gamma, che, anche se potrà risultare un po’ più costoso, darà i suoi risultati sul campo grazie alla migliore affidabilità e alle migliori prestazioni dei server. Si può agire anche sul contenuto della pagina, rendendola il meno pesante possibile, inserire solo l’essenziale, per fare sì che si carichi prima. Certo senza però incidere troppo sulla qualità dei contenuti.

L’ultimo punto che affrontiamo riguarda i feedback e le reviews da parte dei clienti da inserire nella landing page. Oltre il 60% dei consumatori si avvale delle valutazioni e recensioni degli utilizzatori attuali per compiere decisioni sull’acquisto di un prodotto. Sono quindi fondamentali. È importante migliorare questa prova sociale rimanendo però onesti e sinceri con i propri utenti.

Quest’effetto si può ottenere anche semplicemente affiancando una foto della persona accanto al suo giudizio: è dimostrato che l’uso di foto aumenta la fiducia e aiuta la credibilità, dà un volto umano all’idea che si è esposta, e quindi sarà ritenuta più affidabile. Un altro consiglio è quello di concentrarsi più sulle storie memorabili che sui dati, per quanto riguarda i feedback degli utenti: il trasporto porta alla persuasione e quindi l’utente sarà più incline a seguire il consiglio del suo collega consumatore.

Ora avete tutti gli strumenti per far sì che le vostre landing page siano in grado di convertire un numero maggiore di internauti in effettivi clienti della vostra impresa. Buon lavoro!

 

Liberamente ispirato a http://unbounce.com/landing-pages/conversion-killers/ .

 

Come massimizzare il Tasso di Conversione di un Sito Web

Già da qualche anno il web non è unicamente un mezzo di promozione del brand o dei servizi aziendali, ma un vero e proprio strumento di business. Oggi, infatti, ciò su cui puntare è l’incremento del tasso di conversion rate, ovvero le azioni compiute da un utente che arriva sulla pagina di un sito e, ad esempio, si registra o si iscrive a una newsletter.

L’equazione è semplice: più alto è il numero delle conversion rate e maggiore sarà la probabilità di avere nuovi clienti. Come fare quindi per aumentare questo tasso?

Utilizzando alcuni strumenti quali:

Landing Page design: è il servizio di realizzazione di pagine di arrivo che muovono l’utente ad effettuare una call to action, ovvero interagire attivamente con il sito web. Queste pagine vengono utilizzate per massimizzare la conversione, presentando un contenuto strettamente legato alla parola chiave ricercata dall’utente nei motori di ricerca.

Test A/B e Multivarianti: questi due strumenti invece permettono di realizzare dei test su versioni differenti della stessa landing al fine di paragonarne rapidamente l’efficacia e nominare la versione con il più alto tasso di conversione. Questo test viene realizzato confrontando dati statistici ottenuti dal comportamento degli utenti su ambedue le pagine.

Software per il Tracking dei click: è uno strumento che analizza la suddivisione dei click eseguiti dagli utenti sulla pagina oggetto di ottimizzazione. Consentono di studiare l’impatto dei diversi elementi dello schema di una pagina web sull’atteggiamento di un utente.

Analytics: sono strumenti in grado di analizzare i dati riguardanti il traffico generato da un sito web tramite il tracking delle visite utenti. Per web tracking s’intendono tutte le soluzioni, procedure, software che consentono di capire e analizzare il traffico di un sito web.

E tu come massimizzi il potenziale del tuo sito web?

FaceBook Welcome Tab: il vostro Business Marketing Goal

Innanzitutto una definizione: per chi non lo sapesse una welcome tab su facebook è una pagina a cui i visitatori possono accedere una volta che hanno scoperto, o visualizzato, il vostro profilo.

Questa tab, che esercita le funzioni di una landing page (letteralmente pagina d’arrivo), permette ai visitatori di cercare più rapidamente la vostra pagina su facebook o semplicemente su Google.

Perché dovreste crearne una anche voi? Se volete aumentare il numero di persone interessate al vostro business è il metodo più efficace e innovativo. Soprattutto in alternativa all’utilizzo delle semplici “pagine fan” ovvero quelle pagine dedicate alla promozione di eventi, prodotti o quel che piace di più. Le pagine fan sono nate come strategia di marketing ma sono limitate ad un aggiornamento pubblicato periodicamente.

Se desiderate avere le idee più chiare, leggete i consigli di Rich Brooks che nel suo Flyte New Media elenca alcune buone ragioni per avere una welcome tab su FB, dal quale riassumiamo che avere una tab informa gli utenti su chi siete, vi aiuta a trarre dei benefici per il vostro business, rinforza l’immagine del vostro brand e infine può essere curata in modo professionale.

Come potete utilizzare la vostra welcome tab?

Aver successo su facebook richiede una strategia adeguata ai social media che possa attrarre l’attenzione dei visitatori e che rispetti le caratteristiche del vostro business. Tuttavia la FB Tab può essere utilizzata anche come piattaforma per promuovere contest, eventi o nuovi prodotti che vi permettano di raggiungere il vostro marketing goal.

Ma non solo. Vi consigliamo di utilizzarla per informare gli utenti su altri post o link presenti su Twitter o Foursquare. E se volete rendere la vostra pagina più piacevole e meno noiosa potete inserire elementi multimediali utili per un efficace call to action, un’applicazione grazie alla quale potete caricare video e immagini direttamente sul vostro profilo.

Ricordate che la pagina di Facebook per il vostro business è indispensabile, non una scelta. Creando una welcome tab mostrerete ai visitatori che fate uso dei social media in modo serio e con scopi ben precisi. Come sostiene Mari Smith , la percentuale di visitatori è più alta per una welcome page rispetto al semplice e comune profilo su FB.

Dunque: Cosa state aspettando per fare centro anche voi?