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Instagram: tutte le opportunità per fare marketing

Instagram è passato in poco tempo da essere il social delle foto dei cibi ad uno dei più importanti strumenti di social media marketing, che oggi conta più di 400 milioni di utenti attivi.

Lo sapete com’è nato il più grande social network di condivisione delle foto? Proprio come ve lo immaginereste…

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Negli ultimi mesi ci sono stati degli aggiornamenti alla piattaforma che hanno reso il social delle foto ancora più business oriented e personalizzabile:

Nuovo algoritmo

le immagini vengono ora proposte non più per ordine cronologico, ma per numero di interazioni. Questo cambiamento porta Instagram più vicino al cugino Facebook, proponendo all’utente immagini ritenute più importanti e più affini ai gusti dell’utente – ovviamente saranno premiati maggiormente i post sponsorizzati a discapito di quelli organici.

Call to action nei profili

se avete attivato un ad, nella vostra pagina di profilo verrà attivata una call, ma attenzione! Sarà visibile solamente se l’utente visiterà il vostro profilo dall’ad che avete attivato. Un ottimo modo per generare maggiori lead e convincere gli indecisi.

Call to action nelle immagini

se avete sponsorizzato un’immagine potrete attivare la call ad un sito, ad un’app o per avere info direttamente all’interno dell’immagine (questa funzione non è ancora disponibile per i video).

Video

ci sono due grandi novità. I video ora possono essere da 60 secondi (non più 15s) e ora è possibile vedere quante visualizzazioni sono state raggiunte. In più, è possibile vedere anche il numero di “like” e i profili che hanno visualizzato il video.

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Con questi nuovi strumenti ora diventa ancora più efficace mettere in pratica una strategia di marketing che includa anche Instagram: cosa aspetti? Rivolgiti a L’Ippogrifo per avere –> i migliori consigli per la tua strategia online!

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Le 4 regole d’oro di Twitter

320 milioni di utenti in tutto il mondo.

6.4 milioni di utenti in Italia.

320 milioni di possibili clienti nel mondo.

6.4 milioni di possibili clienti in Italia

Sono questi i numeri di Twitter, il terzo social network per base di utenti e uno dei più utilizzati dalle aziende, preceduto soltanto da Facebook (1.65 miliardi) e YouTube (1 miliardo).

Per la particolare logica di Twitter non sempre fare marketing cinguettando risulta essere semplice. Consideriamo ad esempio il limite dei 140 caratteri (recentemente “ampliato” grazie all’esclusione dal conteggio di tag e immagini), l’importanza degli hashtag, la logica dei tag differente dagli altri social e una gestione che richiede tempo e dedizione.

Ecco un piccolo vademecum con delle semplici regole per gestire in modo efficace e profittevole Twitter.

#Regola 1 – Non essere egocentrico

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Chi è il tuo target? Imprenditori, informatici, agricoltori, marketing manager, avvocati… Fin qui ci siamo: ma che cosa sono prima di tutto? Sono persone e le persone sono curiose, soprattutto per quel che riguarda il proprio settore. Oltre a creare contenti originali e autoreferenziali, retwitta, posta e cita tweet da altre fonti che operano nel tuo settore. Ricorda che tra chi ti segue non ci sono soltanto i sostenitori del tuo brand ma anche semplici curiosi del settore di cui ti occupi. Informa, non promuovere soltanto.

#Regola 2 – Ogni utente è speciale

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Hai appena messo a punto un sistema di risposta automatica? Bene, eliminalo. Ricorda sempre che quando condividi qualcosa devi condividere valore: questa regola vale anche con i messaggi. Se devi ringraziare qualcuno per il follow o devi inviare un messaggio standard, meglio perdere qualche minuto in più e scrivere qualcosa su misura. Stupirai il cliente e otterrai come risposta un commento positivo. Provare per credere!

#Regola 3 – Non siamo robot

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Le persone che ci seguono su Twitter non cercano una comunicazione istituzionale, proprio perché sanno che dietro all’account del brand si cela una squadra di Social Media Manager. Le persone vogliono interagire con altre persone. Anzi, sono molto più propense a rispondere e a contattarti se capiscono che dall’altra parte c’è una persona in carne ed ossa.

#Regola 4 – Non è un gioco da ragazzi

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Scrivere contenuti utili e di valore spesso non è facile in 140 caratteri. Ed è ancora più difficile scegliere un’immagine adeguata e gestire in modo corretto i tag. Farsi notare in una foresta di milioni di cinguettii lanciati ogni giorno, nel proprio mercato di nicchia, può essere un’impresa ardua e molto spesso un singolo tweet può costare veramente caro…  Ne L’Ippogrifo lavora una squadra di veri esperti del marketing e non sono esclusi i social: sappiamo quanto stiano diventando importanti nel mercato B2B, e per questo vogliamo offrirti un servizio d’eccezione.

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Influencer marketing: una soluzione intelligente e proficua

Con “Influencer Marketing” si intende quel processo in cui si sviluppa un marketing indirizzato a determinate personalità anziché al mercato nel suo complesso, perché esse ricoprono posizioni chiave nell’influenzare una determinata porzione di pubblico.

La “Teoria del flusso a due fasi di comunicazione”

La teoria su cui questa tecnica si basa ha origine da uno studio sociologico effettuato nel 1955 da cui è stata elaborata una teoria chiamata “Teoria del flusso a due fasi di comunicazione”: essa sostiene che non esista un flusso di informazioni che passa dai media direttamente ai destinatari finali, ma vi sono degli attori interposti chiamati opinion leader. Questi intermediari filtrano i messaggi che poi raggiungeranno il gruppo sociale di riferimento, quindi chi emette le informazioni deve conquistare loro per poter conquistare il pubblico più vasto.

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Oggi questa pratica si traduce nell’ambiente dei social media: post su Facebook, Instagram o tweet sponsorizzati nati dalla collaborazione tra brand e influencer (che il più delle volte è una celebrità) che per 160 caratteri di messaggio o una selfie con il prodotto pubblicizzato riceve un gruzzolo non indifferente – per esempio Cristiano Ronaldo, celebre calciatore con 42,2 milioni di follower su Twitter, viene pagato fino a 250,000$ per ciascun cinguettio promozionale.

Un sondaggio condotto da Buzzoole, piattaforma di influencer marketing self-service, ha rilevato che il 65% dei brand ha intenzione di aumentare il budget in direzione di questo tipo di marketing, superando gli investimenti in altre strategie. I 200 brand intervistati hanno riferito anche quali saranno i canali prediletti per questo scopo. Il 34% punta sui blog, il 29% Instagram, il 23% Facebook, 8% Twitter, 5% Youtube e 1% Snapchat.

Come selezionare l’influencer giusto?

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Ci sono tre punti chiave da tenere ben presente:

  1. Presa sul Mercato. Non si tratta solo del numero effettivo di follower che l’influencer possiede, ma anche del numero di connessioni che può stabilire con altri influencer.
  2. Rilevanza. Il seguito del tuo influencer deve provare interesse per il tuo prodotto, quindi se la tua azienda vende prodotti alimentari non sceglierai un personal trainer come influencer.
  3. Persuasività. Controlla l’attività precedente del prescelto: interagisce con i follower? Quanta presa ha in termini di condurre l’opinione delle persone in una determinata direzione?

Questa è solo una delle numerose possibili strategie di cui si serve una campagna di marketing per essere efficace. Se la tua azienda è alle prime armi, non fidarti del fai-da-te: affidati ad esperti, contattaci.

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Content marketing: come sarà il 2016?

Tutti noi utilizziamo questa tecnica in maniera più o meno consapevole, più o meno professionale. Sui social, nei blog e nelle mail promozionali. Stiamo parlando del content marketing! Partiamo prima di tutto da una semplice definizione: per content marketing si intende la produzione di materiale editoriale al fine di acquisire nuovi clienti. In soldoni si produce e vende un bene, e questo bene è ciò che si scrive.

Ma cosa dovremo tenere a mente nel 2016 per riuscire ad essere al passo con i tempi in un’attività che cambia tanto spesso quanto il web stesso? Ci risponde ZenContent con questa chiara infografica sui trend che guideranno il content marketing nel 2016.

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Dov’è la barriera tra marketing ed etica?

Molto spesso, per arrivare a fare lo spot perfetto si tende a toccare le emozioni della gente. Tutti noi sappiamo che nel marketing questa è la leva più forte, ma allo stesso tempo è anche quella più rischiosa.

Rischio che la Deutsche Bahn, azienda ferroviaria tedesca, ha voluto correre con questo video di sensibilizzazione per i giovani, data l’ultima tendenza a farsi immortalare in luoghi e situazioni pericolose solo per avere qualche “like” in più.

Non andiamo oltre per non rovinarvi la “sorpresa” e vi lasciamo spazio nei commenti per dire che ne pensate di questa campagna “sui generis”!

Creare il giusto video non è così semplice come sembra: noi vogliamo aiutarti a creare non solo la campagna più efficace ma anche quella più attenta alle tue esigenze, tenendo sempre conto delle conseguenze che da essa possono derivare.

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Snapchat, nuovo fenomeno social?

Snapchat: app di messaggistica istantanea che permette di inviare tesi, foto e video che si autoeliminano dopo pochi secondi dalla lettura. Detta così, non sembra nulla di particolare o innovativo. Ma l’app che nel 2013 ricevette un’offerta d’acquisto (che rifiutò) niente meno che dal colosso Facebook, sembra avere un impatto decisamente positivo nel mercato mobile – e per capirlo, basta leggere alcuni dati.

6 miliardi – È il numero di visualizzazioni al giorno dei video presenti sulla piattaforma. Un numero incredibile, tanto più se aggiungiamo che le visuals si sono triplicate negli ultimi 6 mesi. Ciò non ha sorpreso gli analisti, che negli ultimi anni hanno sempre più convenuto sul fatto che il futuro del mobile saranno i video. La vertiginosa crescita sta per intaccare il re indiscusso del web, Facebook, che conta circa 8 miliardi di visualizzazioni. Insomma, siamo quasi vicini ad un pareggio cosa ancora più incredibile se teniamo a mente che Snapchat è disponibile solo per dispositivi mobile (escluso Windows Phone).

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19% – La percentuale di adolescenti americani che utilizzano l’app di messaggistica auto-esplosiva. Questo stupisce, se pensiamo che Snapchat si piazza al terzo posto dopo Instagram (33%) e Twitter (20%), sorpassando Facebook (15%).

3 milioni – Sono gli utenti raggiunti ogni giorno dal tool “Snapchat Discover” del magazine Cosmopolitan. E non stiamo parlando dell’app stessa, ma di un tool utilizzato da un brand.

16 milioni – Soglia della reach che secondo il cofondatore dell’app, Evan Spiegel, verrà superata dal tool Selfie Filters. Questa funzionalità permette di aggiungere effetti tridimensionali ai propri autoscatti.

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Visto il successo che brand come Cosmopolitan e altri hanno avuto grazie all’utilizzo di Snapchat, quest’ultima sta creando un forte interesse nel mondo delle pubblicità online. Di certo è un’occasione che non bisogna lasciarsi sfuggire: il mondo dei social è in continua evoluzione, e ogni minuto che passate al di fuori di essi è un minuto di possibili lead persi. Se volete essere protagonisti della rivoluzione dei social media e non dei semplici utenti, contattateci! Insieme possiamo studiare una strategia efficace e personalizzata per i vostri obiettivi specifici.

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Ti lasci? Facebook ti aiuta a dimenticare!

Negli ultimi tempi, sembra che Facebook si stia prendendo particolarmente cura di alcuni aspetti della tua vita: hai visto funzioni come l’avvertimento sulla tua condizione di sicurezza agli amici durante gli attentati a Parigi, lo scorso 13 novembre, ma anche durante le recenti catastrofi naturali quali terremoti e maremoti, o come i supporti a sostegno di determinate iniziative sociali sono entrati a fare parte a tutti gli effetti della logica del grande social network blu.

Per fare un passo in avanti, Facebook ha preso a cuore un lato più intimo della nostra vita e questa volta si parla di sentimenti.

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Come capita a molti, quando metti fine a una relazione vuoi sia dimenticare, ma al tempo stesso vuoi tener stretto ogni singolo ricordo.  È un processo un po’ contorto, ma nell’era dell’”always online”, tra social, foto, app e web lo è ancora di più.

Scorrendo la home di Facebook, il flusso di foto di Instagram o la timeline di Twitter è più facile (anzi, sicuro) incappare in qualche post “indesiderato”, magari di lei o di lui con una nuova fiamma. Oppure trovi una foto di voi due scattata mesi fa e che colpisce dritta al cuore, riducendolo in mille pezzi. Bene, Facebook vuole darti una mano a dimenticare.

Ecco come si presenta la nuova funzione (mobile)

Ecco come si presenta la nuova funzione (mobile)

 

Per rendere più agevole e indolore questo “processo di oblio” degli ex, gli ingegneri di Menlo Park hanno deciso di implementare una funzione Facebook tanto bizzarra quanto utile, in realtà: una volta cambiato il tuo stato, da “impegnato” a “single”, la effe blu  ti farà visualizzare un’opzione in cui potrai scegliere di limitare le interazioni con la persona con la quale, fino a qualche tempo fa,  condividevi proprio tutto; fino a farla sparire dal tuo Facebook radar.

Questa funzione, in fase test negli USA e disponibile soltanto per i dispositivi mobile, è stata messa a punto affinché non si arrivi ad eliminare l’amicizia dell’ex (perché diciamocelo, non si sa mai!), ma limiterai la visualizzazione dei suoi post,  potrai far visualizzare all’ex solo determinati contenuti, sarai in grado poi di eliminare le foto scattate insieme in un colpo solo e non dovrai più visualizzare i tag della persona in questione.

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Facebook sta entrando sempre più  nella quotidianità, andando a toccare pian piano  aspetti che un tempo rimanevano tra le mura domestiche. Saper sfruttare al meglio questo canale può essere un’arma formidabile per dare una marcia in più al tuo business. Sei curioso? Mandaci un messaggio, insieme valuteremo una  strategia social adatta alle tue esigenze!