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Twitter corre in aiuto degli inserzionisti

È noto che nel mondo del web originalità e innovazione siano all’ordine del giorno e, se da una parte Zuckerberg continua a far parlare del suo social network, dall’altra Jack Dorsey e il suo Twitter non vogliono essere da meno.

Non c’è da sorprendersi quindi se il colosso di San Francisco ha recentemente annunciato di aver acquistato Gnip, un social data provider con il quale condivide una partnership da 4 anni e che si occupa dell’analisi di dati anche per conto di Facebook, Google+ e Tumblr.

Lo scopo di questa nuova acquisizione, i cui accordi economici sono ancora segreti, è ovviamente quello di ottimizzare l’analisi dei dati delle sue attività in modo tale da monitorare costantemente le nuove tendenze, breaking news ed esaminare il sentiment degli utenti.

Il secondo step sarà poi offrire queste informazioni alle aziende e partner per migliorare gli introiti pubblicitari.

Afferma Twitter sul suo blog ufficiale: “Ogni giorno gli utenti di Twitter condividono e discutono i loro interessi e ciò che sta accadendo nel mondo. Questi tweet pubblici possono rivelare una vasta gamma di informazioni, tanto che le istituzioni accademiche, giornalisti, marketing, brand, politici e sviluppatori utilizzano regolarmente i dati aggregati di Twitter per individuare le tendenze, analizzare il Sentiment, trovare le ultime notizie, tenersi in contatto con i clienti e molto altro.”

Ma non è finita qui. Twitter infatti potrebbe sfruttare questo nuovo acquisto per lanciare nuove forme di inserzioni pubblicitarie alle quali si vocifera che stia lavorando da tempo.

Ce la farà il social network cinguettante a portare una ventata di novità nel mondo della pubblicità? E il suo antagonista Facebook come contrattaccherà?

Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione

Dimmi che show segui e ti dirò cosa comprare

È risaputo come la pubblicità sui social sia un settore nuovo e in continua crescita. Twitter, però, alza ancora un po’ l’asticella: qualche giorno fa ha comunicato attraverso il proprio blog di aver avviato il Tv ad targeting negli Stati Uniti. È un servizio rivolto alle aziende che vogliono sponsorizzarsi sia in tv, sia su Twitter, nello stesso momento.

Certo, qualcuno sarà scettico: che bisogno c’è di pubblicizzare in due posti diversi e contemporaneamente un singolo brand? Presto detto. Negli ultimi mesi è andata affermandosi l’abitudine del social tv o second screen: molti telespettatori hanno l’abitudine di seguire i propri programmi tv preferiti e, nel contempo, commentarli in tempo reale su Twitter. Di conseguenza, gli spot che vediamo in tv, continuano poi sui nostri smartphone o tablet.

Evidentemente da Twitter si sono chiesti come sfruttare tale abitudine. La risposta è attraverso i promoted tweet. Funziona più o meno così:

  1. uno spot vieno trasmesso durante uno show televisivo (serie tv, spettacoli, partite, eventi, ecc.)
  2. diversi utenti stanno commentando lo show televisivo attraverso Twitter
  3. vengono raccolti gli show commentati durante i quali viene trasmesso lo spot
  4. terminato lo spot in tv, gli utenti Twitter che commentavano quello show vedranno apparire degli annunci pubblicitari sul prodotto dello spot trasmesso, direttamente sui propri tablet, smartphone o pc

Facciamo un esempio pratico. Numerosi telespettatori, quest’anno, si sono divertiti a seguire Sanremo 2013 commentandolo contemporaneamente su Twitter. Ipotizziamo che, durante l’interruzione pubblicitaria, sia stato trasmesso lo spot di un’automobile. Terminato lo spot, le stesse persone che stavano guardando e commentando Sanremo vedranno apparire dei tweet promozionali sull’automobile già vista in tv. In questo modo si ha la sicurezza che gli utenti vedranno e sentiranno la ripetizione degli stessi messaggi.

A questo punto potrebbe sorgere un dubbio più che legittimo: verremo subissati da una pioggia di spot e annunci? Non c’è una risposta univoca, ovvio. Tuttavia, attraverso una ricerca della Nielsen, Twitter fa sapere che i risultati sono promettenti. I dati parlano di un aumento dell’associazione del messaggio del 95% degli utenti  statunitensi che vengono raggiunti dallo spot e dal promoted tweet. Ancora più importante, si parla di un incremento dell’intenzione di acquisto del 58%. Inoltre è stato calcolato un aumento del 27% dell’engagement (in un certo senso, l’affezione) dei brand.

Twitter ha annunciato l’introduzione di strumenti per monitorare i pareri dei clienti sui prodotti sponsorizzati. Con questi strumenti, le aziende che vorranno pubblicizzarsi in tv e, contemporaneamente, via Twitter, avranno la possibilità di “tastare il polso” dei consumatori per capire se una campagna pubblicitaria ha successo oppure no e, di conseguenza, cambiare o confermare la rotta intrapresa.

Visto il successo del second screen, anche gli altri social stanno cominciando ad affacciarsi sulla pubblicità social. Indubbiamente i promoted tweet sono un potente strumento di marketing. Resta però la paura di vedere trasformate le nostre bacheche in un accozzaglia di annunci pubblicitari.

Di seguito, un video esplicativo del sistema.

 

E voi? Cosa ne pensate? La pubblicità social porterà effettivi benefici? O potevamo farne anche a meno?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Sottoscrivi senza like: la lista degli interessi di facebook

L’otto marzo scorso è stata attivata la feature lista degli interessi di facebook. Questa nuova opzione permette agli utenti di raggruppare diverse fanpage d’interesse in un unico gruppo.

La funzione è molto simile alle liste di Twitter e Google+ Circles, in quanto è possibile creare una lista di persone e di brand che rientrano in una categoria a scelta.

Facebook può così trasformarsi in una sorta di giornale personalizzato, con sezioni speciali o feed per gli aggiornamenti. Le liste variano da sezioni dedicate al business, allo sport o allo style alla possibilità di ottenere notizie più personalizzate su ognuno di questi argomenti.

Gli utenti potranno aderire a liste già esistenti o crearne delle proprie che rispecchino i gusti personali. Quest’innovazione permetterà agli inserzionisti di catturare con più incisività l’attenzione di utenti difficili da coinvolgere su semplici pagine. Il tutto sta nel capire se avrà il successo sperato.

Voi ne avete creata qualcuna?