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Video marketing nel B2B ippogrifogroup

Video nel marketing B2B: ecco le strategie più efficaci

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Indipendentemente da quale sia il tuo business, i video sono il modo migliore di raccontare una storia.

A gennaio 2018, YouTube (la più grande piattaforma di diffusione video) si è posizionato terzo nella classifica dei siti più visitati al mondo (Similarweb), con un tempo di permanenza per singolo utente di 19.56 minuti. Secondo un’altra classifica (Alexa), si è posizionato secondo. Prima di Facebook.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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5 modi per perdere clienti con il marketing B2B (e cosa fare per acquisirli subito)

Da quando si è sviluppato il marketing fino ad oggi, si sono perse molte di quelle che sono le regole fondamentali per riuscire ad ottenere la visibilità desiderata e generare lead di buona qualità. Se sei uno di quelli che pensano che i potenziali clienti siano solo numeri da portare a casa per poter dire di aver fatto un buon lavoro, probabilmente ti stai allontanando da quello che è l’obiettivo principale del marketing.

Senza un approccio strategico, rischi di rendere inefficaci gli strumenti del marketing a tua disposizione.

Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
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Marketing B2B: i contenuti digitali più efficaci

C’era un tempo in cui concetti come il “content marketing”, il “social media marketing” e il digital marketing erano solo appannaggio del marketing B2C e gli addetti ai lavori del marketing B2B li consideravano solamente come mode passeggere, da “guardare ma non toccare”.

Ed effettivamente era così, fino a qualche anno fa. Ma ora le cose stanno cambiando, e molto velocemente. Se una volta le aziende si pubblicizzavano utilizzando strumenti e canali specifici, di nicchia, è perché proprio le risorse che se ne occupavano consideravano e utilizzavano solamente quei canali di nicchia. Chi vendeva accessori da auto leggeva le riviste specializzate, frequentava le fiere di settore e al massimo consultava i siti web dedicati.

Ma i tempi cambiano e cambiano anche gli strumenti di informazione: siamo nell’epoca in cui tutto ciò che cerchiamo lo possiamo trovare digitando alcune parole sulle tastiera, in cui il risultato di una ricerca, di una qualsiasi ricerca è a pochi clic di distanza.

Ma è qui che sta la grande rivoluzione che ha, in parte, modificato la percezione del marketing B2B: ora è più facile trovare qualsiasi cosa. Paradossalmente, possiamo trovare con la stessa facilità (online e con altri mezzi di informazione) sia una cover per il nostro smartphone sia il rivenditore di bulloni per motori automobilistici più vicino a noi.

Ed è proprio questa la ragione per la quale il marketing B2B, oggi, non può prescindere da strumenti quali i siti web, i social e i più moderni mezzi di comunicazione online. Semplicemente perché quella nicchia di mercato che era incaricata di rifornire la propria attività o azienda è contemporaneamente quella che sfoglia le bacheche su Facebook (magari proprio dal suo ufficio), segue account Twitter, si iscrive ad un canale Telegram (come il nostro) e consulta siti web del proprio settore.

Se cambiano i tempi cambiano le persone, e se cambiano le persone cambiano anche i modi di fare marketing. Semplice.

Ecco perché la tua azienda non può prescindere dall’online, anche nel B2B.

Quali sono quindi i contenuti digitali migliori per creare una strategia di marketing B2B online efficace?

Case study

Il tuo prodotto funziona e i tuoi clienti ne sono soddisfatti? Dillo a tutti! Non c’è miglior propaganda di un successo accreditato o di una storia positiva nella quale rientra un tuo prodotto. A proposito, hai mai pensato di includere un’attività di storytelling?

Webinar e formazione

La tua azienda è sul campo da anni, ha vissuto alti e bassi e il capitale umano ha acquisito numerose conoscenze nel proprio settore di competenza: sfrutta il tuo potenziale con un webnar, un corso gratuito o organizza un evento di formazione per professionisti. Non devi vendere solamente il tuo prodotto ma devi saper vendere anche la tua competenza (che deve essere unica e non replicabile). Un’azienda che fa formazione nel proprio settore viene automaticamente considerata come autorevole.

Infografiche

Se hai del contenuto di valore che vorresti divulgare, il modo più semplice ed efficace per farlo è sotto forma visiva: raccogli dei dati salienti e crea un’inforgrafica. Queste immagini che stanno acquisendo sempre più popolarità permettono di spiegare in maniera semplice argomenti complessi – inoltre solo molto facili da condividere online.

Video

Sono di gran lunga i contenuti più fruiti e condivisi della rete. I video hanno una grande complessità iniziale ma permettono di avere ritorni consistenti una volta messi online.

White papers

Se un’azienda che fa formazione viene considerata automaticamente come autorevole, quella che pubblica anche dei white papers, delle ricerche o delle analisi viene considerata il punto di riferimento dell’intero settore. Raccogli i dati più importanti e di probabile interesse del tuo settore e crea un report di facile interpretazione. Una volta diffuso e pubblicizzato correttamente darà i suoi frutti.

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Campagna integrata

Il marketing è una disciplina che abbraccia moltissime specialità (grafica, comunicazione, psicologia, economia e molto altro): trovare la giusta strategia è il presupposto indispensabile per una tattica efficace. In L’Ippogrifo studiamo attentamente il nostro target e le esigenze del singolo cliente per trovare la tattica più efficace per raggiungere in modo completo i tuoi obiettivi, qualunque essi siano. Contattaci per fare il check-up della tua attività e scoprire cosa possiamo fare per te!

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Marketing digitale: 5 falsi miti

Nonostante l’inarrestabile incedere delle tecnologie e delle innovazioni, ancora molte imprese (troppe) sfruttano soltanto il marketing tradizionale. Molte lo fanno davvero bene, altre invece a causa del settore di business non possono fare altrimenti ma molte altre non hanno mai sentito parlare di digital marketing.

Per diverse imprese digital marketing suona più o meno come “apri un blog e una pagina Facebook” e aspettati, in un qualche modo misterioso, decine centinaia di contatti. Nulla di più sbagliato! Il marketing digitale è solamente in piccola parte blog e pagina Facebook e ancora meno è una questione di magia.

Il marketing digitale è PPC, campagne AdSense, SEO, SEM, posizionamento, targeting, landing page, social media analysis, engagement, psicologia cognitiva e molto altro ancora. Forse anche tu ignoravi l’immensa vastità del digital marketing: vediamo allora 5 miti da sfatare sul marketing 2.0!

1 – Il Marketing Digitale è più facile del Marketing Tradizionale

Quante volte l’abbiamo sentito: “Cosa ci vuole ad aprire un blog e scriverci dentro?”. Vi facciamo una lista: studio del target, psicologia di comportamento del target, posizionamento di ricerca, SEO, SEM, content writing targetizzato, copywriting continuo e specifico, design e grafica, scelta dei colori e dei font. Possiamo continuare fino a stasera. Insomma per fare, anzi solamente per iniziare a fare marketing digitale non basta scuotere la bacchetta magica e aspettare che il miracolo arrivi ma sono necessarie competenze, studi, analisi e confronti sia sull’azienda che stiamo trattando sia sul target a cui vogliamo arrivare.

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2 – Un sito, una app, un video e conquisterai il mondo

Anche se è vero che gli strumenti digitali stanno diventando sempre più preponderanti, una corretta strategia di marketing digitale è quella che non preclude ma include il marketing tradizionale. Conosci l’azienda, studia il target e crea la strategia di marketing ibrido più completo possibile, utilizzando tutti gli strumenti più efficaci per quel particolare settore di business. L’importante è non limitarsi né pensare in modo limitato e ristretto: spesso nel marketing è l’idea folgorante, immediata quella che può dare i risultati più inattesi!

3 – Il Marketing Digitale non costa nulla

Viene da pensare: se le pagine e gli account social si aprono gratuitamente, allora anche tutto il marketing che viene fatto su esse è gratuito. Rispondete a questo ora: se vi regalano uno smartphone nuovo di zecca, allora anche il piano tariffario vi viene regalato? Evidentemente no. Resta vero il fatto che la spesa per il marketing digitale è inferiore fino al 62% in meno rispetto al marketing tradizionale, ma i costi di gestione esistono eccome! Attualmente, secondo una ricerca di “Digital Marketing Philippines”, le imprese che hanno tratto profitto dal digitale hanno allocato nel marketing digitale il 35% del budget totale di marketing.

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4 – Il marketing digitale è utile solo per target giovani

Lo sapevi che la fascia predominante su Facebook è quella che va dai 25 ai 55 anni? Ciò significa che nel più popolare social network potrai trovare sia il giovane studente universitario sia il padre di famiglia. Quindi più che eliminare a priori un canale di marketing è necessario profilare in dettaglio il target tipo a cui dovremmo arrivare, per studiare una campagna mirata e specifica che vada a colpire direttamente il nostro target.

5 – Il marketing digitale funziona solamente sui grandi numeri

Una volta il web era un ambiente meno popolato, dove si potevano trovare le più varie persone con i più diversi interessi. Non c’erano ancora i social network e gli utenti navigavano ore e ore in una moltitudine di pagine web, ognuna diversa dalla precedente. In un contesto così ciò che faceva la differenza era la quantità, la presenza sui motori di ricerca e negli altri siti web. Ora il web è cambiato: gli utenti utilizzano il web in maniera sempre più specifica, si stanno creando nicchie sempre più specializzate e ai siti web si sono affiancati i social network, le app e altri servizi che sfruttano internet. Quindi è necessaria specificità, dettaglio e precisione: qualità, non quantità.

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6 – Studia, pianifica e metti in pratica

Il marketing non è questione né di fortuna né di istinto ma studio, analisi e attenta pianificazione. Spesso la migliore strategia è quella che comprende più strumenti e strategie per arrivare all’obiettivo prefissato. Per questo noi ci impegniamo fin dall’inizio a comprendere azienda e target per trovare la strategia più efficace, utilizzando tutti gli strumenti necessari.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
SMX Milano 2015

SMX 2015: gli esperti del digital marketing a Milano

Milano, 11, 12 e 13 novembre: segnatevi queste date sul calendario perché all’Hotel Melià Milano ci sarà il più atteso e innovativo evento a livello internazionale sul digital marketing e sul SEO. Si chiama Search & Social Media Marketing Expo (SMX), ed è organizzato da Business International – Fiera di Milano con la collaborazione di Third Floor Media.

Si tratta di un’intensa 2 giorni di formazione su tutto ciò che è digital: si parlerà dunque di SEO, SEA (Search Engine Advertising), Social Media Marketing, Digital Marketing, Mobile Devices, Content Strategy, strategie virali, Facebook Ads, YouTube Marketing e molto altro ancora. Ma non solo: il primo giorno, l’11 novembre, è previsto un bootcamp (Official SMX Bootcamp), un vero e proprio “campo d’addestramento”. Si tratta di un laboratorio dove esperti del settore terranno 5 sessioni parallele su Social Media, SEO, local&brand visibility, adwords e analytics dedicate a tutti coloro che vogliono ampliare la loro conoscenza sugli strumenti del marketing e del SEO.

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Le giornate di formazione contano oltre 50 esperti a livello mondiale sul marketing digitale e le tecniche di SEO/SEA, che tratteranno tematiche quali l’utilizzo efficace degli strumenti dei social media, il mobile, il visual storytelling, le web analytics, il content marketing e la customer experience. Tra i vari nomi che vedremo all’Expo figurano Maile Ohye e Johannes Müller di Google, Andrea Lai di Facebook, Jeffrey K. Rohrs, ex vp di Salesforce e Lin Huang, group data scientist manager di Microsoft.

Un appuntamento da non perdere per tutti gli esperti di marketing, ma anche per i più curiosi: soprattutto le sessioni di laboratorio, nelle quali potrete confrontarvi faccia a faccia con le più importanti figure del settore.

Le nuove frontiere del digital marketing

Facebook e Twitter non sono i social network su cui i marketer dovrebbero investire per le loro pubblicità. Questa è la dichiarazione dalla società Forrester Research, contenuta in uno studio chiamato “Social Relationship Strategies That Work”: secondo i dati raccolti, i post dei grandi marchi raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e meno dello 0,1% di questi interagisce nei post.

“È chiaro che Facebook e Twitter non offrono quella interazione con i clienti che i brand desiderano. – spiega Nate Elliott, vicepresidente della società americana di ricerca – Eppure la maggior parte dei brand usa ancora questi siti, e li mettono al centro dei loro sforzi, sprecando così ingenti risorse finanziarie, tecnologiche, umane su social network che non offrono valore”.

Inoltre, Elliott ha aggiunto: “È ora che i responsabili del marketing inizino a costruire strategie di relazione social intorno a siti che possano dare un certo ritorno. Per quanto continuino a guadagnare miliardi in visualizzazioni e introiti pubblicitari, Facebook e Twitter non sono più i siti cui guardare ai fini del digital marketing”.

La ricerca prevede nei prossimi mesi una larga migrazione di brand verso altre piattaforme: secondo i dati, infatti, i messaggi su Instagram delle migliori marche ricevono un tasso di engagement per seguaci 58 volte superiore a quella di Facebook e 120 volte superiore rispetto a Twitter.

La Forrester Research sostiene quindi che un’efficace strategia di digital marketing va ricercata in ambienti più ristretti, come siti dedicati dagli stessi brand e implementando il contatto diretto con l’utente soprattutto attraverso mail e newsletter.

Quale pensate sia la strategia giusta da seguire?

Marketing digitale: cinque tendenze a cui guardare con attenzione

Il Digital Marketing è una disciplina in continua evoluzione. Ogni giorno ci troviamo di fronte a nuove tecnologie e piattaforme che promettono di riuscire a rivoluzionare il settore.

Anche se gli esperti non sanno quali cambiamenti porterà il futuro, sono consapevoli che l’industria sta cambiando ogni giorno. Per raggiungere i consumatori, i venditori devono essere sempre più coinvolgenti, pertinenti e consapevoli del contesto nel quale operano.

Le decisioni, i prodotti e altre innovazioni di grandi brand influiranno sul nostro modo di vivere negli anni a venire. Vediamo 5 idee di marketing da abbracciare per trovarsi un passo avanti rispetto gli altri.

1. Location Services. Le location features dei social network come Foursquare, Path e Ban. Jo sono potenziali miniere d’oro per la raccolta dati sui consumatori. Ad esempio la tecnologia Near Field Communication, permette al consumatore di avere nel telefonino un vero e proprio strumento passpartout per la vita quotidiana, con cui prenotare, pagare, viaggiare, condividere informazioni e scaricare contenuti, anche se i problemi di privacy che riguardano questi servizi di localizzazione devono essere ancora risolti.

2. New Ad Formats. I nuovi video online e piattaforme mobile attirano interesse da parte dei consumatori. Utile è ricercare nuovi Ad Formats, ad esempio usando l’in-image advertising. Quest’ultimo integra in modo elegante il messaggio del brand all’interno di annunci correlati, trovando soluzioni adeguate agli utenti.

3. User-Generated Curation. UGC è alimentato da applicazioni di contenuti come Flipboard, Fancy e Pulse. I produttori di contenuti forniscono i feed, filtrando i dati e curando piattaforme di informazioni personalizzate. I materiali generati dagli utenti possono aiutare i brand a diventare rilevanti per i consumatori e fornire grandi opportunità per i venditori. Un esempio eclatante è Pinterest, che ha ricevuto elogi sia da parte dei consumatori che dai venditori.

4. Advertise by Format. I cellulari di nuova generazione presentano piattaforme attraenti e coinvolgenti per i consumatori. Dopo aver deciso di fare pubblicità mediante applicazioni mobili, non resta che decidere se proseguire con una vecchia strategia di visualizzazione che si utilizza anche online o usare appieno le possibilità delle nuove piattaforme per tablet. Un ottimo consiglio è quello di essere creativi e di immaginare nuove possibilità. Il guru dell’industria dei media Ken Doctor punta sugli inserzionisti innovativi che approfittano del formato unico dell’iPad.

5. Integrated Marketing. Essere apprezzabili per il cliente in ogni contesto, migliora il richiamo del brand come anche l’impegno. Bisogna lasciare da parte le vecchie strategie pubblicitarie e concentrarsi sul cliente, che è la cosa più importante. Secondo le ultime ricerche fatte da Google, i consumatori hanno avuto il 74% di richiamo dai brand che hanno usato la strategia di marketing integrata attraverso telefonini, Tv e online.

Post liberamente ispirata a http://mashable.com/2012/03/05/future-digital-marketing-trends/