Tag Archives: comunicazione

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Ecco il metodo più creativo per aumentare la tua reputazione

Lo sapevi che migliorando la tua brand awareness (ovvero come il pubblico reputa la tua azienda) puoi essere visibile ad ancora più clienti?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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LinkedIn: il social professionale che mette in comunicazione le aziende

LinkedIn sta spopolando tra le aziende italiane. Reputato spesso una semplice banca dati per pubblicare il CV o una piattaforma adatta a trovare lavoro, LinkedIn è invece una risorsa di grande interesse per le aziende, soprattutto per gli scambi interaziendali B2B. La potenzialità di questo incredibile social network ha catturato l’attenzione dei marketer, i quali hanno capito come sfruttare in modo efficace e mirato la nuova piattaforma creata esclusivamente per fare business, conquistare nuovi influencer e promuovere il brand attraverso attività di marketing online.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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5 tipi di contenuti per migliorare la comunicazione B2B della tua azienda

Secondo Beth Comstock – senior vice president e CMO di General Electric – “che sia B2B o B2C i fondamenti del buon marketing sono gli stessi. Tutti siamo esseri emozionali in cerca di pertinenza, contesto e connessioni.”

Nel 2016 le strategie di content marketing B2B e B2C devono avere come obbiettivo quello di sviluppare testi chiari, concentrarsi sulle parole chiave e offrire ai lettori valide risposte alle loro curiosità.

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Il problema riguardante la scelta dei contenuti si pone per tutti i siti aziendali con orientamento B2B che mirano a raggiungere i primi posti nel posizionamento SERP di Google.

Nella SERP è importante elaborare contenuti originali e di valore: per farlo bisogna tener presente quali sono le peculiarità dell’azienda e creare contenuti che si adattino alle esigenze del formato web.Ad esempio, Google terrà presente l’attinenza, l’ originalità e altri fattori della valutazione dei contenuti che insieme contribuiranno a determinare la posizione nella sua SERP.

Come rendere più efficace la comunicazione della tua azienda

Contenuti che raccontano

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La storia di un’azienda è anche la storia del settore in cui opera.
Raccontare come venga prodotto un bene o un servizio può infondere nel lettore un senso di appartenenza e identificazione. Legare ad una narrazione aziendale il suo sviluppo in uno specifico territorio o comunità, è un metodo di narrazione efficace per trasmettere i valori dell’azienda.

Contenuti che spiegano

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Nel content marketing il “cosa facciamo” diventa “come siamo stati in grado di farlo”.

Dietro alla domanda di un servizio o di un prodotto c’è sempre un problema che il cliente vuole risolvere. Racconta di quella volta che hai intrapreso percorsi sbagliati e di come sei stato in grado di correggerti per arrivare al prodotto/servizio che offri oggi.

Contenuti che creano la tua reputazione

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Tutte le aziende sono brave a parlare di se stesse, ma quante hanno il coraggio di far parlare i loro clienti?
Citare l’esperienza di un cliente attraverso storie condivisibili attiva un meccanismo d’identificazione. Il sito non sarà più una semplice pagina web ma diventerà una possibile risposta ai problemi dell’utente.

Contenuti che evidenziano la tua professionalità

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I business case sono un potente mezzo narrativo per trasmettere la professionalità della tua azienda.
Un breve documento in cui si spiega come sono stati risolti i problemi di un cliente dimostra quanto sia importante la soddisfazione di chi si affida alla tua azienda per un determinato prodotto/servizio. Scegli alcune esperienze significative condivisibili dal pubblico e spiega come si è giunti a una soluzione.

Contenuti che mostrano

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A cosa serve il prodotto che vuoi vendere? A chi è rivolto ? Quali bisogni soddisfa?
I contenuti applicativi servono a illustrare i risultati che il tuo cliente otterrà una volta acquistato il tuo prodotto o servizio. Per ogni contenuto di questo tipo vi è una specifica parola chiave che consente di ampliare il campo di azione della strategia di posizionamento.

I giusti contenuti possono migliorare notevolmente l’efficacia della comunicazione B2B della tua azienda, ma devono sempre essere supportati dalla giusta strategia di marketing. In vent’anni ne abbiamo viste di aziende e di strategie marketing: il segreto sta sempre nel trovare quella più giusta per il tuo business.

Ti va di metterci alla prova?

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Come trovare e trasmettere l’identità del tuo brand

Prova a fare questo esercizio: chiedi a tutti i tuoi dipendenti di fare una breve descrizione della tua azienda in semplici frasi, in modo che siano comprensibili anche da un bambino. Se le risposte non sono allineate, potresti avere un problema.

Quando un cliente effettua un acquisto, tra i fattori principali per cui sceglie il prodotto di un brand piuttosto un altro ci sono l’immagine e l’idea che l’azienda trasmette di sé al pubblico. Ma se gli stessi dipendenti non ce l’hanno ben chiare, come puoi pensare che il target possa scegliere te?

Conoscere distintamente i fondamenti dietro al proprio business è sinonimo di garanzia: è proprio per questo che giganti come Nike, Apple o Google, qualsiasi sia la situazione dei mercati, restano ben solidi nll’Olimpo dei brand intoccabili. Il loro punto di forza sta nell’avere ben chiaro quale sia il proprio DNA. Una volta consolidato questo punto sarà meno difficoltoso prendere decisioni importanti per il futuro dell’impresa, come su quali prodotti puntare, in che direzione procedere, quali siano i profili migliori da assumere e così via.

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Ecco allora alcuni consigli per riscoprire quale sia l’anima della tua azienda che, una volta identificata, sarà fondamentale trasmettere attraverso una mirata campagna di marketing (per la quale ti offriamo il nostro aiuto).

Guarda alla competizione.

Non per copiare, ma per capire. Come descrivono se stessi? Quali ritengono essere i loro punti di forza? Fai un’analisi introspettiva, chiedendoti quali siano le caratteristiche che differenziano il tuo operato da quelli altrui, nel bene e nel male, e prova a riassumere in poche parole l’essenza di ciò di cui ti occupi.

Chiedi consiglio a chi ti è vicino.

Testa ciò che hai ottenuto con i tuoi dipendenti, i tuoi clienti, le persone con cui entri in contatto. Chiedi loro di rispondere con onestà e cerca di capire se il messaggio è adatto ad essere trasmesso al tuo target di riferimento, in modo chiaro e concreto.

Differenziati dalla competizione.

Un modo per farlo è quello del visual branding, ovvero il comunicare le informazioni in maniera visiva. L’infotainment è la strategia che nel velocissimo scenario del digitale si rivela più redditizia: si trasmettono informazioni confezionandole in un pacchetto accattivante, che sia un video animato per dipingere la storia della tua azienda o un’infografica per trasmettere dati e statistiche.

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Conoscere se stessi è una delle chiavi per far sì che anche  il tuo pubblico abbia la possibilità di conoscere la tua azienda per i suoi punti di forza. Trasmetti al meglio questo messaggio, rivolgiti a professionisti che nel marketing ci lavorano da 20 anni.

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30 anni di internet in Italia

Il 30 aprile 1986 una squadra di tecnici del Centro nazionale di calcolo elettronico di Pisa (CNUCE) fu artefice del primo approdo sulla rete internet in Italia, mettendosi in collegamento con la stazione di Roaring Creek in Pennsylvania, negli Stati Uniti. Un evento epocale di cui nessun giornale si accorse, ma che cambiò per sempre il futuro del nostro paese e portò profonde ripercussioni sulle nostre vite.

L’Italia fu il quarto paese europeo a collegarsi stabilmente a Internet, dopo Norvegia, Inghilterra e Germania; un primato tecnologico di cui non possiamo farci vanto ancora oggi per il misero posizionamento per uso della rete e della banda larga, quart’ultimo posto in Europa. Complice anche la presenza di un gran numero di comuni di meno di 15mila abitanti distribuiti a macchia nel territorio italiano, il digital-divide è un problema che imperversa nel nostro paese ma le strategie per risolverlo ci sono e sono già in atto. Il progetto di far approdare la banda ultralarga su tutto il Paese è in via di realizzazione con importanti implementazioni strutturali già in atto che, a detta del Premier Renzi, garantiranno all’intero Paese l’accesso alla banda larga entro il 2020.

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Allo stesso tempo però è necessario che anche la cultura digitale entri a far parte stabilmente dell’immaginario collettivo. L’utilizzo di internet deve superare il limite dei fini personali: non si tratta solo di una materia da imparare a scuola o per esperti dei settori della comunicazione o dell’ingegneria, ma di uno strumento dal potenziale enorme, utilizzabile per velocizzare i processi all’interno delle organizzazioni, per ottimizzare tempi e questioni della cosa pubblica, per diffondere conoscenze, pratiche, attività e molto altro ancora.

“La Rete è ormai il sistema nervoso e la spina dorsale di ogni attività economica, qualsiasi iniziativa imprenditoriale non può prescindere dal contesto digitale. La maggioranza delle nuove aziende si sviluppa sulle piattaforme digitali. Ogni passaggio della nostra giornata è nel segno di Internet” spiega Claudio Giua sull’Huffington Post.

Di questo si discuterà alla festa organizzata dal CNR il 29 aprile, in cui interverrà anche il Premier Matteo Renzi. Una festa a cui parteciperà l’intero Paese sotto l’hashtag #italianinternetday con una due giorni di eventi,  conferenze e workshop accomunati dal desiderio di diffondere la cultura digitale a ogni fascia di pubblico. L’intero elenco degli appuntamenti è reperibile sul sito ufficiale.

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L’attività lavorativa odierna, di qualunque ambito si tratti, è facilitata notevolmente dall’utilizzo della rete e anzi, in molti ne dipende direttamente e non sarebbe realizzabile senza un collegamento web. Operare nell’ambiente del marketing oggi fa parte di questa seconda categoria. Nella nostra esperienza ventennale abbiamo avuto modo di crescere accompagnati dal progresso tecnologico e migliorare a nostra volta ad ogni aggiornamento digitale. Per un marketing efficace e al passo coi tempi, contattaci.

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Due scossoni nel mondo del marketing

Negli ultimi giorni sono avvenuti dei fatti che hanno fatto parlare molto del marketing e di come esso vada a impattare sulla società di oggi, nel bene e nel male.

Il primo episodio riguarda un personaggio molto noto nel panorama dello showbiz e dell’industria dello spettacolo in generale: stiamo parlando del controverso imprenditore e personaggio televisivo Fabrizio Corona. Di tutto si può dire, ma non del fatto che Corona non abbia saputo vendere bene i propri prodotti, in qualità di re dei paparazzi. E sarà proprio quest’arte del marketing “d’assalto” che Corona insegnerà il prossimo 28 novembre a Milano, in occasione del corso “La comunicazione efficace”, articolato in 3 ore di puro marketing in collaborazione con Alehandro Cardia. Il costo? 100€ l’ora.

Il secondo fatto invece è accaduto dall’altra parte del mondo, e questa volta non si tratta di un famoso personaggio TV, ma di una trovata pubblicitaria andata male ideata niente meno che da Amazon!

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Hai mai visto la serie prodotta da Amazon “The Man in the High Castle”? Si tratta di un telefilm che ipotizza un mondo trasversale ambientato negli anni ’60 in cui la Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dalle potenze dell’asse; dunque ci troviamo in un universo spartito tra la Germania Nazista e il Giappone Imperiale. Amazon ha pensato bene di promuovere la propria serie TV tappezzando le sedute della linea S della metropolitana di New York con le bandiere, disegnate dagli autori, degli Stati Uniti “germanizzati” e del Giappone Imperiale. Evidentemente la trovata non è passata inosservata né è andata a genio alle migliaia di viaggiatori che ogni giorno occupano le carrozze della metro. Così il colosso dell’online ha dovuto rimuovere la sua controversa pubblicità dalle carrozze. In ogni caso, non si può dire che non abbia fatto il giro del mondo: “bene o male, purché se ne parli” insomma.

Come avrai visto, il marketing è una disciplina sensibile che richiede professionalità e impegno. Soltanto tenendo a mente fattori come le persone, la società e la cultura in cui si vive è possibile attuare una campagna di marketing efficace. Noi ci impegniamo ogni giorno affinché questo possa accadere: per sapere cosa facciamo e come lo facciamo, non esitare a contattarci!

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Le 5 regole per una vera content strategy

Tra blog personali, mezzi di comunicazione tradizionali e social media, sta diventando sempre più difficile per i brand riuscire ad emergere nel rumore indistinto. Una delle strategie vincenti è puntare sulla qualità dei contenuti e sul plus valore del digital content. Ecco allora cinque suggerimenti per le PMI stilati da Jeetu Mahtani, amministratore delegato di HubSpot International:

 

  1. Step by step ma con una tabella di marcia

Partireste per una nuova destinazione senza una mappa? Probabilmente no. La strategia dei contenuti deve quindi allinearsi con gli obiettivi di business! Volete aumentare le vendite? Volete vendere un certo prodotto? Bisogna che identifichiate in maniera chiara il “che cosa” e il “come” con una tabella di marcia precisa.

 

  1. “Il mezzo è il messaggio”. Scoprite quali mezzi usa il target.

Conoscere il target di riferimento è un imperativo. Sembra essere una frase banale ma in realtà  difficile da mettere in pratica. Un’ efficace strategia di contenuti deve studiare il comportamento del target e parlare la sua lingua. Non solo: è necessario essere presenti sugli stessi canali frequentati dai potenziali clienti.

The medium is the message

 

  1. Analizzate i risultati di Google e riempite gli spazi vuoti.

Analizzare il contenuto presente e (soprattutto) non presente online. Altrimenti detto, investire del tempo nell’analisi dei contenuti che si trovano nelle prime posizioni di ricerca in Google. Lì è possibile trovare anche i contenuti più condivisi sui social. Potreste fare delle scoperte interessanti: comprendere che ci sono molte pagine che parlano dello stesso argomento e che alcuni topic non sono stati ancora affrontati.

 

  1. L’eccellenza non basta: siate sorprendenti!

Il contenuto di qualità deve portare sempre con sé una promessa. Ovvero non deve solo informare il target, ma deve intrattenerlo e ispirarlo. Il contenuto proposto deve essere: facile da trovare, facile da leggere, interessante e virale. Non lo è? Riformulatelo.

 

  1. La misura del successo? Si può misurare!

Individuare le metriche specifiche per le diverse tipologie di contenuti è fondamentale: studiate il numero di condivisioni, i download di materiali, gli indicatori di performance.

 

Attenzione quindi a seguire queste 5 regole fondamentali. Con obiettivi chiari, precisi e misurabili, identificando il target giusto e i mezzi più efficaci di veicolazione si farà un’ottima comunicazione!

Festival della Comunicazione Camogli

Festival della Comunicazione, a Camogli la seconda edizione

In Italia di festival incentrati sulla comunicazione ce ne sono pochi, tanto che se ne contano sulle dita di una mano. Uno di questi, che quest’anno giungerà alla seconda edizione, è quello che si terrà dal prossimo 10 settembre, per tre giorni a Camogli, sulla costa ligure.

Il Festival, che nell’edizione passata contò più di ventimila presenze tra pubblico e relatori, è ideato e diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, promosso dalla Regione Liguria e dal Comune di Camogli. Quest’anno il tema principale, dal titolo “Uno sguardo a 360 gradi sull’evoluzione del linguaggio” sarà il linguaggio e le sue varie evoluzioni in un mondo sempre più connesso e 2.0.

Nell’edizione 2015 ben 120 ospiti presenzieranno alle numerose tavole rotonde, laboratori, mostre, escursioni in loco, spettacoli e conferenze organizzate. Gli interventi che verranno proposti sono divisi in 4 categorie: il linguaggio delle imprese; il linguaggio scientifico; il linguaggio della cultura digitale; il linguaggio delle arti.

Festival della Comunicazione Camogli

Si tratta di una grande discussione, con la presenza di esperti del settore e accademici su tutto ciò che riguarda il campo della comunicazione, come i vari cambiamenti nella comunicazione istituzionale ma anche in quella “creativa”: si va dal linguaggio politico ai fumetti, dalla menzogna alla letteratura. In special modo verranno accesi i riflettori sull’utilizzo dei social network come nuovo e innovativo mezzo di comunicazione, sempre più rilevanti nella comunicazione moderna.

Tra gli ospiti del Festival della Comunicazione, citiamo il noto linguista italiano, Tullio de Mauro, i blogger Anna Venere e Silvio Gulizia, lo youtuber Daniele Doesn’t Matter, il giornalista Aldo Grasso, lo scrittore e giornalista Corrado Augias, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Roberto Cingolani e infine il divulgatore scientifico Piero Angela. A chiudere il ciclo di interventi sarà Umberto Eco con la sua lectio magistralis “Tu, Lei, la memoria e l’insulto”.