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10 cartelloni pubblicitari che resteranno nella storia

Ne avevamo già parlato qui, con la campagna della Swedish Childhood Cancer Foundation. L’advertising in vecchio stile, messo sempre più in secondo piano dalle campagne social e digital PR, proiettato sulle pareti di edifici famosi o tra le strade più trafficate ha sempre avuto un fascino senza tempo e una notevole efficacia. Ecco i 10 billboard più stravaganti e creativi di sempre!

Dairy Milk: come dimostrare che il proprio cioccolato è il migliore in assoluto? Facendolo gustare a piccoli intenditori. Non resta che assaggiarlo.

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Scacco matto, Audi: da una semplice partita illustrata su un cartellone pubblicitario a Santa Monica, ha avuto inizio la più creativa partita a scacchi tra i due brand competitor Audi e BMW. La casa bavarese ha risposto alla sfida con stile realizzando “Scaccomatto”!

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Australian Childhood Foundation: realizzare un ambient per sensibilizzare l’opinione pubblica sul maltrattamento dei minori è un’azione di marketing delicata. Lo sa bene la fondazione australiana che, con una semplice installazione, è riuscita ad attirare l’attenzione sul problema.

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È tutta questione di spazi: catturare l’attenzione sulla precisione di un rasoio da barba non è di certo un problema per Bic. Le sue lame non hanno nulla da invidiare ai tagliaerba più efficienti.

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Cartellone incidentato: il tema della sicurezza stradale è stato affrontato da ogni punto di vista, ma la Colorado State Patrol è riuscita a centrare la questione attraverso una comunicazione d’imbatto.

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Anando Milk: è assodato che il latte faccia bene, ma che riesca a conferire dei super poteri è una novità assoluta!

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Donatos: una pizza in grado di sfatare qualsiasi stereotipo

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Frontline: la nota azienda di prodotti per animali domestici ha disposto circa 22 metri quadrati di stickers in 3 centri commerciali. Indovinate che faceva le veci delle pulci?

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Elm Grove Police Department: come vi sentireste se, all’interno del segnale di velocità, fossero indicati i giorni da trascorrere su un letto di ospedale anziché i KM/H?

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Capelli d’orati, per natura: la semplicità è la vera bellezza. La scelta del giusto protagonista da parte di Kolestron Naturals

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E voi ne conoscete altri?

Se pensate che il vostro business possa trarre vantaggio dai billboard, contattateci! Studieremo assieme la soluzione più consona e personalizzata per le vostre esigenze.

The Swedish Childhood Cancer Foundation - Hair Raising Message

Tecnologia e creatività: come rendere indimenticabile un semplice tabellone pubblicitario

I tabelloni e i poster sono stati tra i primi mezzi pubblicitari utilizzati dalle aziende sin da quando il marketing ha cominciato ad acquistare importanza per i brand. All’inizio erano delle semplici scritte stampate e diffuse in giro per le strade, poi delle immagini studiate a tavolino con claim d’impatto, infine delle vere evoluzioni tecnologiche, merito dei billboard che migliorano il messaggio pubblicitario attraverso luci, movimenti, suoni, effetti ottici e giochi di colori.

Le nuove tecnologie sono in realtà la principale linfa dell’advertising presente sui cartelloni: LED, ologrammi, ma soprattutto video hanno invaso il mondo della comunicazione.

Ricordi la campagna dedicata allo shampoo Apotek?

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La Swedish Childhood Cancer Foundation ha voluto sfruttare il suo successo virale per lanciare un messaggio più forte, utilizzando poco dopo lo stesso tabellone della campagna precedente, ma con un finale decisamente diverso.

L’advertising della Cancer Foundation è un chiaro esempio di come il marketing emozionale ha maggior impatto se si utilizza la tecnologia e, in particolar modo se si producono video.

Se questa pubblicità ti ha colpito e anche tu stai pensando ad una campagna emozionale di questo tipo per la tu azienda, contattaci! L’Ippogrifo può fornirti i migliori strumenti per far conoscere al mondo la tua azienda.

Che la War on Christmas abbia inizio!

Come accade ad ogni Natale, anche quest’anno i sostenitori dell’ateismo hanno organizzato la loro guerra ai cristiani e alla festa religiosa della nascita di Gesù Cristo: negli Stati Uniti questa manifestazione di protesta si chiama proprio “War on Christmas” e si è scelto di usare i mega-cartelloni pubblicitari per mettere in chiaro l’insoddisfazione verso la festa cristiana e invitare a non festeggiare il Natale.

Il billboard ideato da American Atheists quest’anno raffigura una bambina con un cappello da Babbo Natale intenta a scrivere la sua letterina con il seguente testo: “Caro Babbo Natale, tutto quello che chiedo per Natale è non andare in chiesa, sono troppo grande per le favole“.

L’associazione ateista sostiene che è un messaggio rivolto a coloro che tra gli atei si sentono soffocare in questo periodo natalizio, ma secondo le associazioni cristiane è un attacco a quelli che cercano di inculcare la fede ai loro figli, oltre che un tentativo di incitare i ragazzini a ribellarsi ai genitori che intendono portarli a messa.

Un sondaggio del 2013 ha rilevato che il 77% dei cittadini statunitensi dichiara di credere alla venuta al mondo di Gesù e David Silverman, presidente di American Atheists, ha così commentato: “Oggi gli adulti non sono obbligati a pretendere di credere alle menzogne a cui credevano i loro genitori, è una cosa giusta avere il coraggio di dire che i vostri genitori avevano torto a proposito di Dio e bisogna dire ai propri figli la verità”.

Questo billboard servirà a cambiare i numeri? Probabilmente no, ma quello che è certo è che ogni Natale è accompagnato da una guerra di Natale e questo cartellone contribuirà a dare il via a quella di quest’anno.

Natale

A Camogli il primo Festival della Comunicazione

Manca poco alla prima edizione del Festival della Comunicazione, in programma a Camogli dal 12 al 14 settembre 2014. Tre giornate ricche di attività, quasi 70 eventi tra incontri, spettacoli, workshop, conferenze, il tutto con la presenza di ospiti illustri.


L’evento, ideato da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e promosso dal Comune di Camogli, Regione Liguria e Encyclomedia Publishers, toccherà prevalentemente temi riguardanti le nuove modalità di trasmissione dei messaggi aziendali, tecnologici e privati e come le modalità di relazione sono cambiate e continueranno ad evolversi nei prossimi anni.

Saranno 60 le personalità che nel corso delle giornate prenderanno la parola. Giornalisti, blogger, scrittori, filosofi, economisti ed esperti di comunicazione tratteranno tre aree tematiche: “Comunicazione come linguaggio, segno, racconto, messaggio”, “Comunicazione come informazione, network, social media” e “Comunicazione come condivisione di saperi, risorse, sogni, cultura”.

Tra gli interventi più attesi segnaliamo quelli di Umberto Eco “Comunicazione: soft e hard”, “Una prospettiva in comune: comunicare è disegnare la nuova immagine del Paese” di Luca de Biase e Annamaria Testa, “Forme di monetizzazione di un sito editoriale in Italia” di Salvatore Aranzulla, ma anche le lezioni di Carlo Freccero, Gad Lerner e Federico Rampini.

L’ingresso agli incontri sarà gratuito (fino ad esaurimento posti) grazie ai numerosi sponsor dell’evento, tra i quali i principali Tim, Intesa San Paolo ed Expo Milano 2015. Parteciperanno, inoltre, come Media Partner anche Rai, La Repubblica, Wired e Facebook.

Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.

L’innovazione secondo Wired

Il meglio dell’innovazione italiana ed internazionale arriva a Milano dal 30 maggio al primo giugno, con un festival dedicato alla tecnologia e alla creatività digitale: Wired Next Fest.

Organizzato da Wired Italia, la rivista per eccellenza dedicata al mondo della rete e del digitale, sulla falsariga del  suo fratello americano (che quest’anno ha compiuto vent’anni), il festival vedrà 12 ore giornaliere di incontri, lezioni, conferenze, meeting, reading, dibattiti, workshop su tutto ciò che riguarda il mondo dei nuovi media, il web, editoria digitale, sturtup innovative, cultura digitale, infrastrutture 2.0, e-learning, videogames, nuove frontiere delle produzioni cinematografiche, televisive, musicali e molto altro.

Gli incontri della tre giorni, che si terrà presso il polo museale scientifico di via Palestro, sono oltre 160 e comprendono nomi illustri come gli esperti di media digitali Bruce Sterling e Steven Berlin Johnson,  lo scienziato Alessandro Vespignani, l’architetto Carlo Ratti, lo scrittore e critico della rete Evgenij Morozov, il fumettista Zerocalcare, il regista Dario Argento.

Vario anche il panorama artistico del festival, che comprende performance teatrali, un live show e gli speakers’ corner, dove tutti i giovani (e non) innovatori potranno avere i loro 15 minuti di celebrità.

Il festival è nato dalla collaborazione tra la rivista, il suo editore e il Comune di Milano per celebrare la città come culla dell’innovazione e della rivoluzione digitale italiana: “la Valley nostrana” la definisce Carlo Antonelli, direttore di Wired e direttore creativo di Next Fest. “Milano ha 8 università, 174mila studenti, oltre 15mila imprese di alta tecnologia e circa 70 progetti smart per la città – dichiara Antonelli – che complessivamente valgono più di 200 milioni di euro”.

Sul sito nextfest.wired.it/ potete trovaretutti i dettagli e il programma completo del festival, mentre durante le giornate del festival potrete seguire su Twitter l’hashtag #wirednextfest per gli aggiornamenti in diretta.