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Maps Connect, il nuovo portale firmato Apple

Apple ha lanciato un nuovo portale per imprenditori denominato “Maps Connect”, un servizio gratuito che consente ai proprietari di attività commerciali di aggiungere o integrare le informazioni presenti su Maps.

Oltre ai soliti dati come l’indirizzo, il numero di telefono e la posizione, sarà possibile aggiungere l’indirizzo del sito web, la pagina Facebook, Yelp e Twitter.

Per utilizzare Maps Connect è necessario effettuare il login specificando l’Apple ID, la password e la propria attività, il tutto dopo aver sottoscritto un contratto.

Tutte le informazioni indicate dall’utente saranno integrate nel servizio circa dopo una settimana, anche se alcuni dettagli potrebbero richiedere più tempo a causa di verifiche specifiche.

Il servizio non è ancora disponibile in Italia: è però possibile registrarsi in modo da ricevere una mail appena sarà possibile usufruirne.

La strada per il successo? Creatività e tecnologia!

La musica rispecchia la società e deve necessariamente essere al passo con i tempi: per combattere la crisi i musicisti scelgono videoclip musicali sempre più innovativi e all’avanguardia.

Un esempio è il video della canzone “Knock Knock” dei Brunettes Shoot Blondes, un gruppo ucraino formatosi nel 2010 e che nel 2014 ha iniziato ad affacciarsi sulla scena europea.

La storia d’amore è raccontata da due personaggi animati che si rincorrono su un palcoscenico Apple formato da iPhones, iPads, iPods e MacBook.

Ciò che crea il video intrigante è però la creatività e la finezza dell’animazione: in particolare, è curioso vedere come i due personaggi saltano da un display all’altro a distanza di pochi secondi, creando sempre effetti diversi e divertenti.

Alla fine, riuscirà il coniglio stilizzato a riconquistare la sua metà? Certo che sì!

La canzone non si ricorderà sicuramente per il suo prevedibile lieto fine, ma, in quanto ad originalità, il videoclip non può temere rivali.

Siete d’accordo?


 

Ikea fa il verso ad Apple con il bookbook

Ikea lancia un nuovo spot per pubblicizzare il catalogo 2015 e questa volta ci propone qualcosa di davvero particolare. C’è chi sostiene che ormai la carta stampata sia morta, anche e soprattutto per quanto riguarda l’ambito della comunicazione e pubblicità. Un catalogo cartaceo è ancora un buon modo per far conoscere i propri prodotti o nel 2015 è meglio puntare su qualcosa di più hi-tech?

Jörgen Eghammer, Capo Designer o meglio “Guru” Ikea, racconta di un nuovo dispositivo, semplice ed intuitivo in grado di cambiare le nostre vite. Non si tratta di un libro digitale o un ebook, ma di un bookbook!

È un device speciale, niente cavi o alimentazione: il catalogo Ikea ha batteria eterna. L’interfaccia di 7,5’’ può essere portata a 15’’ con un tocco e la tecnologia touch permette di cambiare pagina con un dito accompagnato da un realistico effetto sonoro. Caricamento delle pagine istantaneo e download gratuito. Sembra convincente vero?

 

Questa pubblicità, ispirata dal mondo della tecnologia, fa il verso al primo spot Apple dell’iPad. Anch’esso si apriva con una presentazione di Jony Ive che, in toni entusiastici, raccontava dell’esperienza che il device era in grado di proporre definendola “quasi magica”.

Ikea continua a restare fedele alla carta stampata con quasi 200 milioni di copie del catalogo distribuite ogni anno in 38 paesi e in 27 lingue diverse.

Lo spot, ideato da BBH Asia Pacific, narra l’esperienza del potere del libro raccontando a tutti le sue caratteristiche uniche e assolutamente al passo con i tempi, come se fossero state ormai dimenticate e quindi nuovamente innovative.

I brand che valgono di più al mondo

Come ogni anno arriva la classifica globale dei cento marchi most valuable, ovvero con più valore, della Millward Brown Optimor.

Nel panorama mondiale, quali sono i brand che valgono più soldi?

In vetta rimane stabile Apple, con un valore stimato a 185,07 miliardi di dollari. La mela ormai ha da tempo conquistato i mercati tecnologici grazie ai suoi prodotti di classe superiore, ed anche a quasi due anni dalla morte del guru Steve Jobs continua a riscuotere sempre più successo.

Al secondo posto in rimonta troviamo Google con 113,66 miliardi di dollari, al terzo in discesa IBM con 112,53 miliardi, al quarto McDonald’s, 90.25 miliardi, Coca-Cola al quinto posto con 78,41 miliardi. Seguono nella seconda parte della Top 10 AT&T, brand di telefonia americano, Microsoft, Marlboro, Visa e al numero 10 China Mobile.

Per i marchi italiani bisogna necessariamente andare a cercare tra i brand di lusso, come Gucci, che si attesta al 68° posto della top 100. Prada ottiene il 95° posto, aumentando il suo valore complessivo del 63% dallo scorso anno, un dato molto significativo.

A proposito del primo classificato, il managing director della Millward Brown Optimor Nick Cooper dichiara  che “nonostante il mercato degli smartphone sia un mercato più competitivo, la capacità di Apple di mantenere la prima posizione è la dimostrazione di come il valore di un brand forte influisca sul business. La gente ama il brand a prescindere dal valore del suo titolo in borsa”.

Compleanno? Scegli il regalo su facebook o applicati con Regalister!

Facebook ci riprova; dopo il flop dell’applicazione che inviava sulle bacheche oggetti virtuali in occasione di compleanni, anniversari, lauree,etc., il social network ripercorre la strada dell’e-commerce con facebook gifts.

È ormai noto che facebook ha bisogno di trovare nuovi introiti dopo il colpo basso  incassato dal tracollo finanziario in borsa – il valore delle sue azioni è crollato da 45 a 19,01 $ – e così cerca di ri-cavalcare l’onda del mercato con una nuova App.

L’incapacità del social di dare un valore economico ai Commenti e ai Mi piace, apre la strada della consegna a domicilio dei gifts: l’applicazione permetterà agli utenti di sfruttare le segnalazioni di compleanni, eventi speciali degli Amici, per mandare un regalo con tanto di biglietto virtuale, semplicemente cliccando su un’apposita icona messa a disposizione da facebook.

Il festeggiato così non solo potrà avere un’anticipazione del dono già nel biglietto ricevuto, ma sarà in grado di decidere dove e quando farsi recapitare il dono in allegato.

La cosa interessante dal punto di vista commerciale però, consisterà nel fatto che non sarà direttamente facebook ad occuparsi delle transazioni degli acquisti, bensì l’icona Regali rimanderà ai principali siti di vendita on line quali eBay, Amazon, Groupon, coi quali il social sta già stringendo diversi accordi che gli permetteranno di ricevere una percentuale su ogni acquisto.

Con questa novità, chiunque voglia vendere qualcosa potrà paradossalmente mettere in vetrina le proprie creazioni per 950 milioni di utenti; tutto questo piccolo grande business sta già prendendo piede sulla pagina Regali di facebook!

E a proposito di regali anche Apple non è stata da meno: in merito ha confezionato una nuova applicazione direttamente scaricabile da iTunes, Regalister.

Una sorta di “Pinterest dei regali che vogliamo”, ci permetterà di postare gli oggetti dei nostri desideri su una bacheca personalizzata, con tanto di elenco geolocalizzato dei gifts direttamente sulla mappa della città nella quale ci troviamo.

..siete pronti a riprendere mano con le letterine di Babbo Natale?

Italiani, siete connessi?

Gli italiani sono sempre più connessi a internet con i dispositivi mobili: è quanto emerge dalla ricerca dell’Osservatorio mobile Internet, Content & Apps promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano.

L’indagine, presentata il 12 giugno scorso al Campus Bovisa, studia la rapida diffusione degli smartphone, la proliferazione delle applicazioni e lo sviluppo delle reti cellulari di nuova generazione. Queste tendenze molto in voga negli ultimi anni, vengono raggruppate sotto il nome di ‘Mobile Economy’.

Durante la presentazione dei risultati della ricerca il Direttore degli Osservatori del Politecnico, Andrea Rangone, ha dichiarato che “Anche in Italia la Mobile Economy sta crescendo bene e può dare nuova linfa allo sviluppo economico del nostro Paese.”

Nel febbraio 2012 infatti, sono arrivati a 21,8 milioni gli italiani che possiedono uno smartphone (novità assoluta che inverte l’andamento negativo degli ultimi 3 anni del mercato mobile, in particolare è cresciuto enormemente il fatturato proveniente da app mobili, attualmente al 45,4%) e la spesa per la navigazione mobile è aumentata del 52% per un totale di 800 milioni di euro.

L’impennata degli acquisti dei collegamenti internet con il ha raggiunto i 75 milioni di euro.

La piattaforma che possiede una maggiore redditività è Apple con più dell’85% dei ricavi ottenuti tramite negozi digitali seguita da Android. Secondo gli studiosi del politecnico, il guaio di Google Play è l’assenza di un sistema di pagamento in grado di competere con quello della concorrente Apple. L’indagine Doxa relativa al Mobile Internet ha riscontrato, infatti, che gli utenti dell’azienda di Cupertino possiedono in media 52 applicazioni contro le 30 degli utenti Android.

Circa un anno fa, in questo post, rilevavamo quanto fosse importante tenere sott’occhio l’evoluzione del mondo dei dispositivi mobili. Questo allo scopo di capire le strategie di marketing da sviluppare in futuro.

Oggi, alla luce dei dati offerti dalla ricerca del Politecnico possiamo ribadire che puntare sul mobile marketing rappresenta un passaggio imprescindibile per i brand più dinamici.

Per stare al passo con i tempi e sfruttare tutte le nuove possibilità offerte dal mercato è necessario ripensare il proprio modo di fare business e adeguarlo ai sempre più indispensabili smartphone e tablet.

Siri: il nuovo software della Apple complica la vita alla SEO?

L’ultima novità presentata da Apple in occasione dell’abituale evento di fine anno è Siriun software basato sul riconoscimento vocale integrato da Apple nell’ iPhone 4S.

L’onore di elencare le grandi potenzialità dell’assistente personale (così è chiamato Siri) è stato di Scott Forstall, vicepresidente della sezione software di Apple.

Sono bastati pochissimi secondi di dimostrazione perché fossero chiare le potenzialità del software e come quest’ultimo avrebbe cambiato il modo di interagire con il proprio telefono.

Siri è stato presentato all’evento Let’s talk iPhone e rilasciato il 12 ottobre 2011 in versione beta. Attualmente è disponibile solo in lingua inglese, francese e tedesca, solo dal 2012 sarà disponibile anche in italiano.

Con la sua capacità di rispondere a domande pertinenti circa il luogo in cui ci si trova potrebbe rappresentare una minaccia, forse non così tanto percepita ma sicuramente solida, alla local SEO.

Certamente Siri costituisce un sistema di ricerca  più rapido rispetto ai tradizionali, ma gli esperti ritengono che possa influire negativamente sulle posizioni faticosamente guadagnate dai siti nella SERP.

Vista la diffusione dei device di Apple e vista anche la tenacia con la quale la casa di Cupertino sostiene i suoi progetti, è più che lecito pensare che Siri non sia solo una novità di breve vita inserita in un semplice smartphone, ma che piuttosto possa rappresentare una rivoluzione nel mondo della tecnologia.

Voi che ne pensate?

http://youtu.be/msi_ZKnLeJk

Adroid supera Apple e arriva in vetta: 200 milioni di applicazioni scaricate!

Durante l’evento a Los Angeles di cui abbiamo parlato il giorno 18 novembre dedicato quasi esclusivamente a Google Music, la società di Mountain View ha mostrato anche qualche dato statistico relativo agli ultimi mesi. Il colosso ha focalizzato l’attenzione sulla curva di crescita delle attivazioni di dispositivi Android in tutto il mondo, riportando un grafico che mostra un’ascesa esponenziale da maggio 2011 ad oggi.

Jamie Rosenberg, direttore dei contenuti digitali per smartphone, si è occupato della presentazione dei dati e ha rivelato che le attivazioni complessive di dispositivi Android hanno toccato i 200 milioni negli ultimi sei mesi, con una media di 650mila attivazioni giornaliere.

Ecco che un altro primato di Apple è ora passato a Google: la quota di mercato di Android, nel secondo trimestre, si è attestata al 44% contro il 31% di iOs. Secondo i dati diffusi da ABI Research, la chiave di questo successo si trova nella strategia open source di Google, piattaforma utilizzata da diversi produttori di smartphone che ha aumentato la crescita del numero di app store gestiti dagli operatori mobili.

L’incremento dei download Android è spiegato anche dalla crescita delle vendite stesse degli smartphone con aumenti negli ultimi mesi di spedizioni del 36% rispetto al 9% di iPhone. Al momento Android offre più soluzioni gratuite rispetto ad Apple, nella quale predominano quelle a pagamento.

Il numero totale di download delle applicazioni dovrebbe toccare i 29 miliardi a fine 2011, rispetto ai 9 miliardi del 2010, grazie proprio alla diffusione degli smartphone. Nonostante gli utenti Android scarichino meno applicazioni rispetto a quelli di Apple risultano comunque più numerosi.

Un successo davvero notevole se si pensa che il sistema operativo di Google è nato pochissimo tempo fa (circa 2 anni). Potremmo dunque definirlo un territorio di scontro per i mercati di Android ed Apple che sembra destinato a durare ancora a lungo.

Voi che ne dite?