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Nike e Live Knitting: la scarpa gigante a Shangai

Chi di noi fa jogging sa bene quanto sia importante il benessere per i propri piedi. Nike lo sa bene, e in occasione del lancio della sua nuova scarpa da corsa Free Flyknit, ha ideato un billboard davvero eccezionale.

Il nuovo modello di scarpa garantisce un’indossabilità pari a una seconda pelle, grazie alla sua lavorazione a maglia, per garantire tutto il comfort che i nostri piedi necessitano durante una corsa.

Per farcelo capire in modo suggestivo, che di certo non passa inosservato, tre operai della Nike, in sospensione con le imbragature di sicurezza, hanno letteralmente cucito la scarpa con strisce adesive verde fluo, sopra l’immenso piede stampato sul billboard.

L’opera è stata eseguita su una delle strade più trafficate di Shangai, in collaborazione con Wieden+Kennedy, sotto gli occhi dei passanti che hanno assistito alla creazione della scarpa gigante durante i 10 giorni che ci sono voluti per realizzarla.

L’ambient è stato convertito in un timelapse di pubblicità dell’azienda, che vi proponiamo di seguito.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Experience marketing: vivere la pubblicità

Abbiamo già trattato come la chiave per una campagna di successo sia trasmettere emozioni al pubblico che vengono collegate al brand e al prodotto stesso. Nell’ultimo periodo sta prendendo sempre più piede la pratica dell’Experience Marketing (marketing esperienziale).

Il nome è già abbastanza evocativo di per sé: si tratta proprio di calare il pubblico in un esperienza in cui gli verranno fatte provare le esatte emozioni e sensazioni che proverà quando acquisterà il prodotto. Una specie di prova prima dell’acquisto misto al “provare per credere”.

In questo particolare video, offerto dalla compagnia aerea Virgin Atlantic, una normalissima panchina di Manhattan viene trasformata in un posto in prima classe di un volo di linea. Non appena un passante si siede, ecco spuntare dal nulla hostess che offrono cocktail e prendono ordinazioni, camerieri che servono le pietanze mentre alcuni musicisti suonano musica dal vivo.

Subito dopo il pasto, viene offerta la possibilità di guardare un film o giocare a qualcosa. E qui la situazione diventa ancora più divertente: dei veri attori, acrobati e stuntmen in costume raffigurano, come fosse una rappresentazione teatrale, delle scene di film con tanto di cavalli e combattimenti. Si vede, addirittura, una rappresentazione del celeberrimo “space invaders”, il videogioco anni ’80 con attori in costume e una macchina che spara palline da tennis.

Un vero e proprio servizio a cinque stelle nel bel mezzo di una piazza. A chi non piacerebbe provare un’esperienza simile?

http://youtu.be/UpCsp1u1i88

Monna Lisa fa l’occhiolino ai turisti: Orange stupisce con l’ambient marketing

Una compagnia telefonica francese, la Orange, ha applicato alla lettera lo spirito dell’ambient e del guerrilla marketing. I pubblicitari di Publicis Groupe hanno giocato con il pubblico ponendolo davanti a situazioni che lascerebbe interdetto chiunque, applicando lo slogan della compagnia “trips abroad are full of surprises, but not your phone bill”, in italiano “i viaggi all’estero sono pieni di sorprese, ma non (lo sarà) la tua bolletta telefonica”.

I video sono stati girati in diverse località francesi; vi riportiamo le due location caratteristiche e significative: un ristorantino francese e il Louvre. La situazione cambia contestualmente al luogo. Nel ristorante, i clienti coinvolti si vedranno servire lumache vive e vegete che inizieranno a vagare per il tavolo, anziché con le classiche escargot. Al Louvre i visitatori si troveranno davanti una Gioconda che sorride e fa occhiolini.


Gli altri due luoghi non saranno caratteristici ma sono comunque in grado di regalare sorrisi. Uno è un aeroporto dove i bagagli dei passeggeri appena sbarcati vengono sostituiti con bagagli visibilmente danneggiati. È davvero molto divertente assistere alle reazioni dei passeggeri che, sbigottiti, fissano i loro bagagli rovinati scorrere sul nastro trasportatore. Impagabile la loro espressione quando il pilota, sorridente, preleva il proprio unico bagaglio, perfettamente integro, e si allontana.

L’ultima location è una spiaggia assolata, affollata di bagnanti. Sulla battigia è posizionata una “conchiglia parlante” che squilla e parla con chi la raccoglie. Anche qui le reazioni esilaranti si sprecano.


Questo genere di marketing associa un brand a un’esperienza che, probabilmente, verrà ricordata a lungo e, di conseguenza, permetterà di imprimere nella memoria con essa anche il marchio.

Secondo voi, qual è il video più divertente?

Quando lo spot “ti entra in testa”

Il mondo pubblicitario pare non conoscere limiti. Ormai veniamo costantemente stimolati da messaggi pubblicitari in qualsiasi contesto, dalla passeggiata in città al nostro smartphone, al navigare in rete. Perfino mentre viaggiamo abbiamo sotto gli occhi cartelloni e manifesti pubblicitari. E se si andasse oltre?

È quello che hanno fatto alla BBDO di Düsseldorf per Sky Go. Sfruttando la teconolgia del bone conduction (letteralmente conduzione ossea), è possibile trasmettere un messaggio direttamente nella testa delle persone. Come? Collegando un trasmettitore di vibrazioni ad alta frequenza ad uno speciale tipo di vetro.

Nel video qui sotto il luogo-tipo è il mezzo pubblico di trasporto, treno o metro. Capita che i passeggeri, stanchi o cullati dall’andamento regolare del mezzo, si assopiscano, poggiando il capo al vetro. A questo punto le vibrazioni emesse dal trasmettitore si propagano sulla testa del passeggero tramutandosi in una voce che presenta un prodotto, in questo caso Sky Go.

Le reazioni sono, ovviamente, di stupore e incredulità, con gente che distacca il capo dal vetro, svegliandosi e guardandosi intorno per identificare la fonte della voce, per poi riappoggiarsi al vetro cercando di capire se si sia trattato di un’allucinazione o chissà cos’altro.

Il metodo è senza dubbio interessante e innovativo ma… se si fosse andati troppo oltre? I commenti su YouTube non sono affatto lusinghieri, segno che i consumatori non sono propriamente ben disposti a vedere violata l’intimità di un momento quale il sonnellino tra posto di lavoro e casa.

Che la BBDO e Sky Go non abbiano previsto un ritorno negativo è strano ma non impossibile. Forse, se avessero pensato di inserire annunci pubblicitari tra un messaggio di arrivo in una stazione e la notifica di un ritardo, il pubblico avrebbe accettato meglio lo spot. Resteremo a vedere come la situazione si evolverà.

E voi, cosa ne pensate? Quando “il troppo è troppo”?

La pubblicità trasformata in trappola

Arriva la bella stagione e con lei, oltre al sole, arriva anche qualche fastidio. Tra questi sicuramente insetti e zanzare che, se non trattati a dovere, possono anche rovinare l’atmosfera di una bella giornata.

Per promuovere l’efficacia del suo nuovo 4D Protection, un potente spray insetticida da esterno, Orphea ha puntato la sua campagna sull’utilizzo di cartelloni pubblicitari di grandi dimensioni.

Sulla superficie di questi cartelloni è stata cosparsa una colla trasparente che attirava gli insetti; a poco a poco vi si sono appiccicati rivelando in questo modo la forma di un getto di spray.

Una gigantesca trappola per zanzare che, come spiega il video, ha attirato non poche attenzioni dai passanti curiosi.

La campagna è frutto di un’idea italiana, dell’agenzia Publicis di Milano.

Pubblicità visibile solo ai bambini

Se uno degli scopi dell’advertising è quello di intercettare il target in maniera efficace e mirata, allora ANAR, fondazione spagnola che aiuta bambini e adolescenti a rischio, ha centrato il punto.

Per la sua campagna ANAR ha deciso di affidarsi a delle stampe lenticolari che, posate sopra l’immagine sono in grado di far cambiare la percezione di questa in base alla posizione dell’osservatore.

Veicolare questo tipo di messaggi è difficile, soprattutto perché spesso il colpevole è chi sta vicino a questi bambini. Ecco che allora l’immagine sul cartellone diretta agli adulti (vista dall’alto quindi) mostrerà una normale immagine di un bambino insieme ad un claim che ci ricorda che molte volte la violenza sui minori è visibile solo a loro. Se invece la prospettiva è quella di un bambino (è stata calcolata l’altezza media fino ai 10 anni di età), l’immagine sarà diversa. Lividi e sbucciature sulla faccia accompagnati dal numero della fondazione e dal messaggio “se qualcuno ti fa del male chiamaci, possiamo aiutarti”.

Bellissima idea di ANAR, che utilizza una tecnologia abbastanza datata in modo moderno e soprattutto socialmente utile.

 

Eccesso di sudorazione? Nivea ha quel che fa per voi

Organizzare una candid camera per promuovere i propri prodotti?

E’ quello a cui ha pensato Nivea. La campagna “Stresstest” era già partita in Germania a febbraio, facendo credere a ignari passeggeri in attesa all’aereoporto di essere ricercati dalla polizia aeroportuale, dapprima utilizzando questo sospetto per metterli a disagio, per poi regalar loro una valigetta di deodoranti Nivea anti stress. Qui il video.

Un’ idea interessante e coinvolgente che ha avuto un discreto successo virale sul web. I vantaggi di una campagna del genere li troviamo soprattutto in termini di brand awareness, rendendo più familiare, amichevole, divertente, umano il brand, in grado di proporre soluzioni efficaci ai problemi dei propri clienti.

In questa nuova puntata l’azione si sposta in Messico, a bordo di un taxi. Per provare l’efficacia dei prodotti antistress stavolta il pretesto è far salire insieme alla vittima dello scherzo un finto vip pedinato da giornalisti impertinenti.

Quando questi vi vedono insieme in un taxi non possono far altro che cominciare a bombardarvi di domande sulla vostra presunta relazione amorosa. Il tutto in pochi secondi, lasciando la povera vittima del tutto disorientata. E sudata ovviamente.

Ecco che allora il falso vip svela l’arcano e porge alla vittima, tutta frastornata, i prodotti Nivea. Il tutto si conclude tra i plausi e la solidarietà dei complici dello scherzo.

La creatività al servizio di una buona causa

In occasione del Day Without Meat, la giornata mondiale per la sensibilizzazione al non consumo di carne, dove viene chiesto ad ognuno di esentarsi dal mangiare carne solo per un giorno, per sostenere la causa a Barcellona è stata organizzata una dimostrazione creativa.

Un gruppo di giovani appartenente ad Animal Equality, posizionatosi davanti alla Cattedrale di Barcellona, ha simulato i contenitori di carne che si comprano normalmente al supermercato. Solo che all’interno questa volta c’erano gli stessi ragazzi, denudati e cosparsi di sangue finto, incellofanati ed etichettati come human meat, carne umana, con tanto di peso, provenienza e data di produzione.

Animal Equality è un’organizzazione no profit internazionale che si batte per i diritti degli animali, il cui scopo è quello di arrivare ad un rispetto e una considerazione egualitaria tra gli animali e l’uomo, abolendo la schiavitù animale.

In passato l’organizzazione ha svolto altre azioni dirette, salvando alcuni maiali dai mattatoi, effettuando raid in magazzini dove venivano stipate più di 40mila galline, oltre ad alcune operazioni proprio in Spagna soprattutto durante una corrida alla Monumental di Bacellona, dopo l’uccisione di un toro.

Il forte impatto visivo della dimostrazione punta a sensibilizzare l’opinione pubblica, a creare consapevolezza, a dare una voce a chi non può parlare, nel tentativo di smuovere le persone a non mangiare carne. Insomma accrescere la coscienza collettiva attorno a questo tema.