Starbucks punta a Oriente rinnovando la propria Brand Identity

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Starbucks Coffe ha deciso: entro l’anno la catena inizierà ad introdurre nuovi prodotti oltre alla gustosa varietà di bevande, che la faranno entrare nel business globale del settore alimentare.

Come? Espandendo il raggio d’azione ai mercati emergenti europei e sud americani ma anche ad oriente, più precisamente in Cina, dove spera di aprire a breve almeno mille punti vendita. Era una voce di corridoio che circolava già a fine 2010, fino ad arrivare all’annuncio ufficiale del direttore esecutivo della potente multinazionale, Howard Schultz.

Già dagli inizi di quest’anno l’azienda ha deciso di attuare un restyling del famoso marchio, rimasto invariato per diciotto anni. Il pittogramma della sirena, da sempre simbolo di Starbucks, è stato mantenuto nel nuovo logo, mentre è scomparso la scritta “Starbucks Coffee” con il suo lettering.

Schultz ha affermato che questo non ha cambiato i valori dell’azienda. Ma questa nuova Brand Identity sta permettendo alla catena  di distribuzione di innovarsi e sperimentare nuovi canali per creare forti connessioni con i nuovi potenziali clienti.

La vogliamo chiamare strategia di marketing? Se Starbucks si sta innovando lo sta facendo progressivamente, per poter incuriosire e convincere prima i clienti (nuovi e vecchi) e poi anche e soprattutto il grande pubblico dei consumatori.

Sempre presente negli ultimi dieci anni nella Top 100 dei Best Global Brands di Interbrand, sappiamo per certo che Starbucks non conosce la parola fallimento, ma solamente innovazione, gusto e originalità. Per questo riteniamo che sarà in grado di persuadere anche la Cina, ormai sempre più aperta ai mercati occidentali, e coglierà al volo quest’occasione.

Starbucks vincerà anche questa sfida? Voi che ne pensate?