Beni tecnologici: ai più ricchi l’onore

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Non è una sorpresa sapere che passare molto tempo fra computer e telefonini sia una prerogativa di chi guadagna molto. Non può non sorprendere però il fatto che negli USA, il 95% delle persone che guadagnano più di 75.000 $ usino assiduamente queste tecnologie, almeno secondo un recente studio di Pew’s Internet & American Life Project, basato su tre diversi sondaggi telefonici su un campione di circa 7.000 cittadini americani.

“Di solito, sono coloro che si collocano in una fascia di reddito alta quelli che si collegano a internet più volte al giorno, possiedono vari apparecchi capaci di connettersi al web, e fanno affari e si informano via internet”, ha commentato Jim Jansen, nel sommario del report.

Le statistiche parlano chiaro: in media, il 70% di coloro che guadagnano meno di 75.000$ fa uso almeno occasionale di internet, mentre per coloro che guadagnano più di quella cifra la percentuale arriva al 95%. L’87% delle persone della fascia alta usa internet prevalentemente a casa, e la percentuale si abbassa notevolmente per le fasce di reddito inferiori (79% per i redditi tra 50.000$ e 74.999$, fino ad arrivare al 40% per coloro che guadagnano meno di 30.000$).

Ma le differenze non si fermano qua:

Come si può notare, i 75.000$ di reddito sono uno scoglio statistico non indifferente. Si prenda per esempio la statistica sui PC: se nella fascia alta, 79 persone su 100 dichiarano di avere almeno un PC, nelle fasce più basse (calcolando ovviamente anche la fascia più bassa, che indubbiamente fa scendere la media in maniera brutale) la percentuale si attesta intorno al 55%.

E la situazione non cambia nelle altre categorie:

  • Laptop: 79% VS 47%
  • Lettori Mp3 e iPod: 70% VS 42%
  • iPad e similari: 9% VS 3%
  • E-readers: 12% VS 3%

Unica eccezione a questo divario netto sembra essere il settore dei videogiochi, con percentuali del 54% per la fascia alta, rispetto al 41% complessivo delle altre (in cui è bene comunque distinguere, visto che le due fasce 30.000$ – 49.999$ e 50.000$ – 74.999$ ottengono in ogni caso una percentuale del 47%).

Si potrebbe obiettare che non si sono presi in considerazione altri fattori come età, istruzione, luogo di residenza ecc.
La verità è però, come spiega lo stesso rapporto, che questi fattori non sono risultati significativi: le differenze infatti erano comunque minime.

E voi che ne pensate? Si può pensare di fare lo stesso discorso in Italia? E le cifre sarebbero tendenzialmente identiche?

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