Quale sistema operativo per i nostri smartphone? Il futuro è incerto!

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In questi giorni all’IFA di Berlino, il più importante salone europeo per l’elettronica di consumo, viene presentato il notephone Galaxy Note di Samsung, una sorta di anello mancante tra smartphone e tablet.

I notephone Samsung costituiscono una nuova classe di prodotti che va ad aggiungersi ai tradizionali dispositivi mobili utilizzati per telefonare ma soprattutto per navigare in internet.

Tradizionali? Sì certo, e ormai destinati a sostituire gli obsoleti telefoni cellulari nel giro di breve tempo. Come ci spiega l’istituto di ricerca Nielsen, a luglio di quest’anno negli Stati Uniti i possessori di smartphone rappresentano ormai il 40% del totale, una percentuale destinata sicuramente a salire nei prossimi mesi.

Nielsen ci informa che tra i sistemi operativi è Android a far da padrone, con il 40%, seguito da Apple iOS (28%) e RIM Blackberry con il 19%.
Ma quello che ci interessa di più è la seguente tabella, contenente le preferenze espresse dagli intervistati sul prossimo sistema operativo a cui affidarsi in futuro:

Possiamo osservare che sia gli innovators che gli early adopters, ovvero persone con un ottimo grado di “confidenza” con le nuove tecnologie sono abbastanza convinti di ciò che tornerebbero ad utilizzare in futuro. I primi danno la maggior parte delle preferenze ad Android, con un buon 40%, mentre i secondi si affidano ad Apple, assegnandole un buon 38% contro il 37% di Android.

Ma il dato più significativo rimane quello dei late adopters, ovvero di chi si avvicina per la prima volta ad una nuova tecnologia. Il 30% degli intervistati si dichiara indeciso e, sebbene in questo gruppo ad avere la meglio è Android con il 32% seguito dal 23% di Apple, è praticamente impossibile ad oggi sapere chi avrà maggior capacità di penetrare il mercato nei tempi a venire.

Secondo voi chi avrà la meglio?