Facebook diventa “geolocal”

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Venerdì sarà una data importante per il mondo del web. Facebook sta per annunciare ufficialmente una svolta di cui già si mormora da qualche tempo, cioè il suo ingresso nel grande gioco della geolocation.

Ancora tutta da scoprire l’effettiva portata dell’esperimento e la sua compatibilità con le garanzie di privacy che rappresentano da tempo una spina nel fianco del social network. Per il momento si possono fare soltanto speculazioni, ed è su questo che oggi si è scatenato Andy Beal.

Cosa succederebbe – prospetta il blog – se Facebook venisse geolocalizzato in ogni suo livello? Ne uscirebbe probabilmente un labirinto di accorgimenti per la privacy nel quale anche il più esperto cibernauta farebbe fatica a destreggiarsi. Un’altra possibilità è che Facebook renda la geolocalizzazione facoltativa ed offra ai singoli utenti la possibilità di aderire o meno. Improbabile, si scrive sul blog, perché troppo dispendioso. Così il social network finirebbe per lasciare un alone di incertezza ed ignoranza attorno al progetto, senza riuscire a coinvolgere ed invogliare gli inserzionisti.

Al momento Facebook conta 500 milioni di iscritti, Foursquare 2,4. La geolocalizzazione, insomma, sembra essere un concetto ancora oscuro ai più. Facebook farà le mosse giuste?

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