La ricetta anti-crisi di Beau Toskich

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Oggi vi proponiamo il contributo video di un interessante discorso di Beau Toskich. Eloquente il titolo: “Spremiamo la crisi”. Con grande verve e realismo, il guru di comunicazione competitiva statunitense snocciola le sue ricette per superare la congiuntura negativa dinanzi a una nutrita platea di impiegati.

Toskich usa l’emblematica metafora dell’acqua alla gola: non possiamo abbassare il livello dell’acqua, ma possiamo alzare la testa per riuscire a respirare. Per quanto possa operare in un periodo di crisi, un’azienda competitiva non manda in cassintegrazione nessuno. Anzi, agisce come una squadra che non lascia indietro nessun giocatore.

Per riuscirvi, secondo l’esperto, deve eliminare due malvezzi tipicamente italiani: i cosiddetti “tempi tecnici” e la frase “ci sentiamo dopo le feste”. L’azienda italiana deve trovare dei manager che lavorino in tempo reale perché, nel mercato di oggi, “pesce veloce mangia pesce lento”. E il mercato di oggi, che Toskich definisce “tirchio”, non perdona alcuna mancanza.

Il discorso si chiude con uno sguardo ai cassintegrati e alle altre vittime della crisi: individuate il vostro talento e sfruttatelo, fate in modo di non essere sostituibili da un microchip, valutate la soluzione di mettervi in proprio.