Le newsletter sono inutili?

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Molti pensano di si. E invece no! Non è così.

L’email non è assolutamente morta, il numero delle aziende che ricorre all’email marketing come canale di comunicazione verso il proprio target cresce sempre di più.

Ogni giorno riceviamo tante pubblicità che riempiono la nostra posta in arrivo, e se la combinazione mittente/oggetto non stuzzica la nostra curiosità, queste mail non verranno cestinate senza nemmeno essere aperte (neanche per sbaglio).

Per evitare questo, abbiamo bisogno di:

  • banca dati sempre aggiornata, targetizzata e profilata
  • newsletter pensata e creata per condividere contenuti accattivanti
  • strategia comunicativa originale

Una newsletter performante deve tener conto di tutto ciò. Però il contenuto da solo non può fare miracoli.

La newsletter è uno dei principali strumenti di marketing, per questo devi stare molto attento a non trascurare questi punti se vuoi che la tua mail venga letta dalla tua lista fornita dal tuo database

1 – Mittente e oggetto

Sono le prime informazioni che offriamo al nostro cliente. E sta a te fare in modo che non siano le uniche informazioni della tua mail che noterà. E per evitare questo, devi convincerlo. Come?

Con un titolo che ipnotizza, deve scatenare la sua curiosità. Visto che si tratta di contatti che si trovano nel tuo database, sicuramente conosceranno l’argomento ma non fino in fondo. E sta a te fargli capire che aprendo la mail, la sua curiosità verrà appagata.

L’obiettivo è incuriosire comunicando.

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2 – Personalizzazione

Messaggio personalizzato per i destinatari: esistono vari software che consentono di personalizzare le mail, così da mostrare vicinanza con il nostro destinatario. Anche un semplice saluto utilizzando il nome del destinatario può rendere più efficace la tua mail.

3 – Testi e immagini

L’obiettivo è far trovare l’offerta subito, prima che il lettore si annoi e cestini il messaggio. Evita il maiuscolo e fai molta attenzione alle formattazioni.

Va bene il testo, ma ricordati anche di inserire delle immagini: fai attenzione che non siano sgranate e nemmeno troppo pesanti.

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4 – Navigabilità anche da smartphone

Gli utenti controllano sempre più spesso la posta dai loro cellulari, anche più volte al giorno.

È preferibile una struttura flessibile, con una larghezza che copra il 100% dello schermo.

Le informazioni più importanti devono essere nella parte superiore dello schermo, soprattutto per chi legge da cellulare, altrimenti dovrà scrollare. E spesso se non trova interessante quello che legge nella primissima parte del testo, non continuerà nella lettura.

Quindi, per essere più sicuri, evita newsletter troppo lunghe e piene di informazioni.

5 – Qualità e obiettivi

Devi creare contenuti di qualità e chiari. Per fare questo è necessaria una strategia, un piano di monitoraggio e di statistiche. È importante monitorare:

  • Tasso di apertura: quante persone hanno aperto la nostra mail. Il 20/25% è un valore medio
  • Tasso del click: quante persone cliccano sui link che abbiamo inserito. Il valore medio è di 2/5%
  • Numero di cancellazioni: numero di persone che hanno deciso di cancellarsi dalla nostra lista

Altro tipo di comunicazione che funziona molto bene è quando viene inserita un’offerta limitata nel tempo e nella quantità. Questo forza il destinatario de messaggio ad agire subito, creando un senso di desiderabilità in chi legge.

Se hai segmentato bene la tua lista e hai diversificato i contenuti, stai sicuramente inviando offerte che sono in linea con le necessità del tuo target.

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6 – CTA

La CTA (Call-To-Action) è un invito all’azione ed è uno dei fattori più importanti per avere un elevato numero di conversioni. Per ottenere dei risultati alti, la tua CTA deve essere creativa, seducente e personalizzata. Ne abbiamo parlato qui.

7 – Social

Ricordati sempre di inserire i link ai tuoi social network che dovranno avere una strategia complementare e di supporto. Fai in modo che newsletter e social vadano di pari passo.

Le mail che includono un pulsante di condivisione social generano il 30% di click in più rispetto a quelle che non lo utilizzano. Il CTR (percentuale di clic) sale del 55% se ci sono almeno 3 opzioni di condivisione sui social. Anche se il destinatario della mail non ha interesse per l’offerta contenuta nell’email, potrebbe conoscere qualcuno a cui invece interessa.

Quindi, favorisci la condivisione aggiungendo i pulsanti per i social.

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8 – Test A/B

È fondamentale avere elementi di studio, di statistica e di paragone. Il test A/B è il processo di comparazione fra due diverse versioni dello stesso testo, per vedere quale delle due funziona meglio. Solitamente il parametro principale che si valuta è l’aumento del numero di conversioni.

 

Quali di questi consigli metti in pratica quando scrivi le tue newsletter?

Alcuni suggerimenti potrebbero sembrarti ovvi, altri forse non li avevi considerati. Le email sono importantissime per chi fa marketing.

Scrivere e inviare newsletter non è solo inviare una mail a un gruppo di persone, ma significa fare strategia e targetizzare.

Se la tua azienda non riesce a fare queste operazioni, o le fa nel modo sbagliato, puoi contare sul nostro aiuto.

 

PS: ecco il consiglio numero 9: includi un Post Scriptum! È una tattica per rinnovare l’offerta o per attirare l’attenzione di chi scorre velocemente il testo (tutti). Il PS attira l’attenzione ed è uno degli elementi più validi per collaudare un test A/B, per vedere se la sua presenza in fondo alla mail incrementa effettivamente i click.

 

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Antonio Pastore
Ha studiato Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa. Appassionato di Marketing, Comunicazione e Scrittura Creativa.

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