Il futuro della TV è social!

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Esiste una svolta definitiva dell’elettronica di consumo in direzione social? La risposta è sì.
Se fino a non molto tempo fa la nostra attenzione era concentrata quasi esclusivamente su pc, tablet e smartphone, d’ora in avanti l’imperativo sarà quello di tener d’occhio le metamorfosi che subiranno i nostri apparecchi televisivi.

Ma di quale metamorfosi stiamo parlando? Di quella che dalla tradizionale ricezione passiva subita sprofondati nei nostri divani ci porterà sempre più verso una modalità di fruizione interattiva. Ovvero la possibilità di entrare in relazione col mondo attraverso internet, i social network, skype etc direttamente dallo schermo televisivo.

Si tratta di un trend in costante ascesa che, come ci spiega Broadcastengineering.com riguarderà ben 118 milioni di apparecchi nel 2014. Siamo all’alba di una nuova era che, secondo instat.com vede già ora l’utilizzo di almeno una TV app alla settimana da parte del 60% degli apparecchi connessi. Un’altra rivoluzione. O meglio di un travaso di app da un media ad un altro che sicuramente ne incrementeranno lo sviluppo economico.

Ma social tv significa anche rivitalizzare la vecchia pratica di commentare con gli amici quello che passa sul piccolo schermo. App come Miso o GetGlue permettono ai telespettatori di commentare in tempo reale i loro programmi preferiti condividendo le loro impressioni  con gli amici di Facebook e di Twitter.

Impressioni e commenti che si trasformano in indici di gradimento. Trendtt nasce proprio come uno strumento di misurazione della social TV. Aggregando i check in di Miso e GetGlue, i post di Facebook e i singoli Tweet riesce a stilare classifiche di popolarità di fiction e talkshow, configurandosi così come una sorta di Auditel del futuro.

Non per nulla anche un colosso come Google qualche tempo fa ha acquistato per circa 10 milioni di dollari Fflick, l’application web che permette di vedere le discussioni di argomento cinematografico che hanno luogo su Twitter.

Insomma, il futuro della TV è cominciato da poco e ci riserverà parecchie sorprese. Siete pronti ad adattare i vostri contenuti ad un antico media al quale guardare con rinnovata attenzione?