La crisi può essere un alibi?

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Negli ultimi giorni è rimbalzata abbastanza la parola crisi nel nostro blog e di una cosa siamo sicuri, che c’è e si fa sentire.

Abbiamo sottolineato come pur essendoci un clima burrascoso ci siano dei buoni metodi per limitare i danni. Il libro di Ferrandina è un esempio di come il marketing se attuato nel modo giusto possa servire eccome per limitare la crisi e per avere successo.

Ieri guardando i dati Nielsen abbiamo visto che ci sono settori in crescita, il web su tutti. Internet è un opportunità da sfruttare per fare marketing e molti la stanno sfruttando, le statistiche lo dimostrano. Qualcuno dei nostri lettori ha giustamente sottolineato l’economicità di questo strumento, rispetto ad altri media molto più costosi e oramai saturi.

Inoltre la differenza spesso è portata dalla qualità dei risultati che il web offre, qualora un piano di web  marketing sia pianificato con i fiocchi.

Ogni strumento deve essere utilizzato come si deve, e anche il web pur essendo economico e funzionale, non vuol dire che debba essere usato senza una strategia ben pianificata, i risultati non sono garantiti, ma bisogna sudarseli questo è assodato, il marketing non è una bacchetta magica.

In un dibattito che abbiamo lanciato su Facebook, abbiamo voluto sollecitare la gente a riflettere sulla crisi, sulle influenze che questa porta e sulle conseguenze malsane che spesso genera, come la pigrizia, intesa come immobilità di idee, di iniziative e paura di investire.

Molti prendono la crisi come un alibi per non fare, per non azzardare.

Ma voi cosa ne pensate? Dite la vostra qualora lo vogliate o qui, sul nostro blog, o se volete approfondire il dibattito su Facebook potete farlo effettuando l’iscrizione al nostro gruppo sul marketing B2B.