Tassi d’adozione degli Smartphone: verità assolute o dati fuorvianti?

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Da anni ormai, le previsioni sono totalmente concordi nel presumere che il futuro ruoterà attorno ai cellulari. Inoltre, il web via telefonino e la geo-location sono presentati come la naturale evoluzione dei social media.

Si è parlato abbondantemente di queste prospettive, ed esse si sono rivelate per la maggior parte veritiere: così come la tecnologia diventa più veloce ed efficiente, i telefonini stanno diventando più funzionali, aumentando il loro impatto sulle nostre vite.

Ma se il mobile web e la moltitudine di app che vengono messe a punto ogni giorno sono un nodo cruciale, com’è che così pochi fra noi possiedono uno smartphone?

I tassi di adozione globali continuano a crescere stabilmente (alle volte anche esponenzialmente) da un paio di anni a questa parte, ma l’incidenza sul mercato continua ad essere relativamente bassa.

Basta dare un’occhiata ad alcune delle più recenti statistiche europee e mondiali per accorgersi di quanto velocemente “il futuro” sia in ascesa, e di dove  precisamente esso si stia costruendo:

Rapporto comScore

I TASSI D’ADOZIONE IN EUROPA

Il Regno Unito è in testa per quello che riguarda i tassi d’adozione di smartphone, secondo uno studio comScore datato Marzo 2010. Nell’arco di tempo di un solo anno, il tasso d’adozione è balzato al 70%, raggiungendo la quota di 11 milioni di abbonati.

In Francia, Spagna e Germania la crescita è stata comunque sostanziale, attestandosi intorno a una media del 32%. La Francia, inoltre, possiede il secondo tasso d’adozione in ambito europeo, con una variazione di poco meno del 50% in un anno.

Tassi d'incidenza mondiali smartphone

Il trend più interessante evidenziato dallo studio è stato il passaggio a piani generalmente meno costosi, e più generici.

I piani di abbonamento mensili erano divisi in due gruppi: la categoria medio-bassa (piani più economici) e la categoria alta (più cara). Inutile dire che i tassi di adozione del primo gruppo hanno letteralmente stracciato quelli del secondo: in Spagna, giusto per fare un esempio, i piani economici hanno avuto una crescita superiore del 31% rispetto a quelli più cari.

In un periodo in cui gli smartphone vengono considerati le Rolls-Royce della telefonia mobile, la loro crescita sembra essere spronata dalle loro qualità di accessibilità e convenienza. L’obiettivo non è quello di costruire un supercomputer portatile, ma piuttosto quello di creare strumenti efficienti ed economici destinati alle persone comuni.

I TASSI D’ADOZIONE NEL MONDO

I tassi d’adozione devono essere completati con l’incidenza sul mercato per avere un chiaro quadro della situazione. Il tasso d’adozione di un paese potrebbe infatti paradossalmente toccare il 100% se l’incidenza cambiasse da una a due persone.

Chiarito il contesto, sono questi i tre paesi con la maggiore incidenza sul mercato per quel che riguarda la questione Smartphone, secondo uno studio nielsenwire:

  • Italia – 28%
  • Spagna – 23%
  • U.S.A. – 17%

In maniera analoga, benché in Francia e Regno Unito i tassi d’adozione continuino a mantenersi alti, queste due nazioni si piazzano dopo gli Stati Uniti per quanto riguarda l’incidenza.

Il rapporto inoltre mette in luce alcuni dettagli interessanti: i possessori di Smartphone sono prevalentemente maschi, e guadagnano generalmente più di 100.000$ all’anno. Uno stipendio decisamente elevato per parlare di economicità e piani convenienti, giusto?
Non del tutto. Le statistiche mostrano come una netta maggioranza di utenti Smartphone consideri tuttora il prodotto alla stregua di una Rolls-Royce.

D’altro canto, questo implica solamente che c’è un immenso mercato, ancora non sfruttato, per quanto riguarda gli utenti “medi”, quelli che, come scritto sopra, volgono la propria attenzione a piani meno particolareggiati e più convenienti.

E voi, che tipo di utenti siete?

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