Esportare in India

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Valutata in oltre 200 milioni di persone, un piano di imponenti grandi opere e un governo democratico consolidato, l’India presenta un insieme di condizioni non comuni, che la rendono particolarmente competitiva e attraente rispetto agli altri Paesi emergenti.
SEAT ConVoi ne pubblica una sintetica scheda Paese Seconda solo dopo alla Cina per crescita del PIL, con un ceto medio di 200 milioni di persone con un potere di acquisto per beni di consumo di circa 100 miliardi di euro, 11.000 università dalle quali escono oltre due milioni di laureati all’anno, un imponente piano di modernizzazione delle infrastrutture del Paese, l’India sta assumendo un ruolo di rilievo anche nelle strategie commerciali delle imprese italiane.
Lo confermano i recenti accordi con grandi imprese italiane e lo evidenziano i dati Istat che, infatti, nel periodo 2000-2006, registrano come l’export del nostro Paese verso l’India sia cresciuto del 115% a fronte di una crescita dell’import dell’84%.
Ma i parametri e dati economici non sono sufficienti a spiegare i motivi per i quali l’India è un Paese particolarmente attraente per le nostre imprese.
La stabilità politica: Grazie ad un sistema democratico consolidato, l’India è, nell’ambito del bacino asiatico, lo stato con maggiori garanzie di stabilità politica, e rappresenta un “cuscino” di tenuta fra nazioni molto aggressive economicamente (Cina) e paesi politicamente difficili (Pakistan ed Afghanistan).