Perle sul posizionamento dei siti dall’expo web 2.0 di San Francisco

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Nell’ultimo capitolo dell’expo 2010 di san Francisco sul web 2.0, riprendiamo quanto detto fin’ora nel nostro blog. Vogliamo postarvi qui la presentazione tenuta da Eric Enge intitolata “ The key to Rankings” letteralmente la chiave per la classifica.

Prima di entrare nel dettaglio, alcuni cenni riguardo l’autore. Eric Enge è il Presidente di “Stone Temple Consulting”, una società di consulenza SEO con uffici a Boston e California del Nord, partecipa regolarmente a conferenze nel settore della ricerca, come il Search Engine Strategies e Search Marketing Expo. Eric, inoltre, è particolarmente noto per le sue interviste ai principali attori nel mondo dei motori di ricerca, fornisce contributi nel Website Magazine e scrive nel suo blog SEO e nei siti web di notizie. E’ infine un co-autore del libro pubblicato di recente da O’Reilly “L’arte del SEO”.

Le domande di partenza da cui iniziano le slide da lui presentate sono: Secondo quale criterio il motore di ricerca decide quali pagine pertinenti alla query cercata mostrare per prime tra i risultati? Come Google bot, ovvero lo spider web di Google, decide il posizionamento dei link?
Secondo Enge i link sono come i voti di un’elezione, ciò significa che le preferenze non sono uguali per tutti. Se per esempio devo cercare informazioni sulla Ford Mustang, i siti di macchine oppure quello della Ford in particolare acquistano più valore per il consumatore rispetto a siti che contengono la parola ma destinati ad altri usi, come i giochi online.

Inoltre, è stato rilevato da alcuni ricercatori che più una pagina è distante da un sito di fiducia, più è probabile che possa contenere risultati spam. Eric prosegue dicendo che i motori di ricerca non prendono in considerazione tutti i link perche potrebbe non trovarli, non leggerli oppure in quanto No Follow (non visibili da Google). I link quindi per essere scelti devono avere varie caratteristiche come:

  • chiarezza di linguaggio
  • chiarezza di contenuto
  • comunicare sicurezza
  • autorità delle informazioni
  • possibilità di contattattare il sito tramite contatto e-mai, telefonico ecc.

Eric spiega poi cosa sono e come funzionano Google Directory e Google Toolbar. Il primo suddivide il web per categorie così invece di indicizzare la totalità dei miliardi di pagine, l’elenco descrive i siti, indicizzando circa cinque milioni di URL. Ciò rende la ricerca migliore e più veloce se si parte da argomenti generali. Il secondo invece è una barra degli strumenti per browser come Microsoft Internet Explorer e Mozilla Firefox. Entrambi classificano la pagina secondo il PageRank ovvero un valore numerico che Google attribuisce ad ognuna delle pagine web conosciute dal motore di ricerca.

Il valore di PageRank di una pagina è uno dei tanti fattori che contribuisce a determinare la posizione della pagina stessa nei risultati delle ricerche: più il PageRank è alto e più sarà alta la posizione della pagina nelle ricerche su Google. Secondo l’esperto, l’indicizzazione del motore di ricerca si serve anche di metriche quantitative, Url, link della pagina, menzioni di Twitter, e soggettive, attendibilità e qualità del sito. Dopo la teoria va ad analizzare praticamente alcuni motori di ricerca quali Yahoo! Site Explorer e SEOmoz’Open Site Explorer.

Infine Eric si rivolge direttamente ai Webmaster dando preziosi consigli su come migliorare l’ottimizzazione del sito:

  • se possibile, essere presenti su Wikipedia
  • comparire su Digg, un sito web di social bookmarking
  • postare video su Youtube
  • iscriversi a LinkedIn, Facebook e Twitter
  • tenere un blog

E la cosa più importante…..tenere aggiornato quanto sopra: studiando il mercato attuale, tenendo sotto controllo i “Competitors”, avere buoni contenuti e sperimentare, sperimentare, sperimentare…

Link Building: The Key to Rankings by Eric Enge