E voi, conoscete i vostri clienti?

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Certo, che il contatto diretto con i clienti sia un punto cardine del Social Media Marketing è cosa evidente. Meno evidente però è come si possa creare questo tipo di legami.

Non ci si stupisca infatti di apprendere che ci sono ancora social media marketer che non sanno nulla dei propri clienti!

È facile puntare il dito contro gli altri e denigrare le loro lacune, ma tante volte il problema è anche e soprattutto in casa nostra.

Sapete chi sono i vostri clienti? Conoscete gli argomenti a cui sono interessati e di cui discutono sui social network? Cosa spinge loro a comprare un determinato tipo di prodotti o a raccomandarlo agli amici?

C’è da credere che si potrebbero scrivere pagine e pagine in merito a come creare e a mantenere solido un legame interpersonale con i clienti, ma c’è anche da credere che un post di pagine e pagine non mancherebbe di annoiare il lettore in maniera irreversibile.

Partiamo quindi da qualche domanda che ogni buon social media marketer dovrebbe porsi:

  • Cosa cercano i propri clienti sui motori di ricerca?
  • Di cosa discutono sui social media?
  • Come scoprono, usano e divulgano le informazioni interessanti trovate in rete?
  • Che cosa preferiscono, almeno in linea generale?

Diciamo subito una cosa in maniera diretta e incontrovertibile: le domande non sono un punto d’arrivo, ma solo un mezzo per arrivare a una più piena comprensione dei propri clienti, cosa che aiuterà senz’altro il marketer ad adottare strategie adeguate.

Delineare un profilo dell’acquirente tipo richiede abnegazione, pazienza e risorse. Non basta raccogliere dati una volta ogni tanto e poi crogiolarsi per tutto il tempo. L’acquisizione di informazioni deve essere, se non  costante, almeno frequente.

Un buon inizio? Raccogliere informazioni in maniera immediata! Per questo gli strumenti a disposizione sono molti, sta all’intelligenza e alla sensibilità di ogni marketer scegliere quelli che meglio si adattano alla propria situazione e al proprio business.

Parliamo di:

  • Strumenti di social media listening
  • Sondaggi diretti in cui gli utenti esprimono la loro opinione
  • Web analytics e tassi di conversione
  • Strumenti come Quantcast, Compete, SEMRush
  • Informazioni sui social netwrok tramite Flowtown, Rapleaf

Le informazioni ottenute vanno ovviamente analizzate e rielaborate per tracciare dei profili utili. Su cui basare la propria strategia di marketing, incluso come strutturare il proprio blog, la propria landing page e le proprie pagine social media.

Perché è facile notare quando un altro sbaglia, ma è meno facile accorgersi dei propri errori.

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