Social Media Marketing: l’importante è controllare

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Il 63% dei marketers usa il social media marketing, e più della metà di coloro che dichiarano il contrario già annuncia di essere intenzionata a saltare sul carro entro la fine dell’anno. Ma perché?

L’”Extra Mile Audience Research” ha condotto uno studio per Pivotcon, e questi sono i risultati:

Alla domanda “Perché ritenete il social media marketing così utile?”, le risposte sono state le seguenti:

  • “Ci siamo accorti che il social media marketing è uno strumento efficace per i brand come per i prodotti” – 70%
  • “Il target a cui ci rivolgiamo usa abitualmente i social media” – 62%
  • “Abbiamo visto che gli utenti di social media percepiscono le informazioni in maniera diversa” – 47%
  • Perché usiamo i social media per quello che riguarda assistenza clienti e risorse umane” – 40%

Lo studio rivela che la quasi totalità dei marketers in questione ha intenzione di aumentare il suo investimento in questo settore. Questo significa quindi che un gran numero di persone considera utile investire nei social media.

Ma è qui che arriva la parte interessante:

“43% dei marketers che sono attivi nel social media marketing non hanno nemmeno iniziato ad implementare qualsivoglia tipo di programma di analisi e misurazione.”

Aggiungeteci pure questo:

“A dispetto dell’intensa concentrazione e degli ingenti investimenti sul social media marketing, solo il 30% del campione considera i loro sforzi nel settore come “molto soddisfacenti”. Il 59% degli intervistati classifica il risultato dei propri sforzi come “abbastanza soddisfacente”.”

In quale altro campo si ritiene accettabile questo tipo di feedback?
Prendiamo un esempio molto terra terra: Se un’azienda ingaggiasse un’agenzia, incaricandola di mettere in piedi una campagna efficiente, e questa tornasse dal cliente con una fattura e un pezzo di carta con su scritto “pensiamo che abbia funzionato”, l’agenzia si ritroverebbe a spasso nel giro di un minuto.

Eppure, si continuano a investire tempo e risorse in Twitter, Facebook e Youtube senza un piano preciso e senza strumenti di controllo, solo perché la credenza comune afferma che quelli sono “strumenti efficaci”.

Nessuno afferma che puntare sui social media sia sbagliato, ma è anche vero che una domanda rimane: Perché non usare gli stessi criteri di valutazione che vengono usati in ogni altra situazione? Perché puntare al “quasi soddisfacente”?

Tornando allo studio, della piccola percentuale che afferma di avere una strategia in merito al social media marketing, il 93% di questi afferma di usare abitualmente i programmi di analisi dei dati web e soprattutto Google analytics per misurare il successo della loro strategia. Il 56% dice di usare qualche tipo di programma di analisi su Twitter, e un numero ancora più esiguo utilizza abitualmente gli strumenti di analisi dei link (link tracking tools).

Metodi di controllo del social media marketing

L’universo dei Social Media è appena al suo inizio, quindi non ci sono dubbi che nel tempo di un anno o due ci saranno strumenti più sofisticati per tracciare l’efficienza di un retweet o di un “mi piace” su Facebook. Ma questo non implica che la soluzione sia sedersi ad aspettare. Scoprite quello che è misurabile e fissate un obiettivo.

Magari tener d’occhio l’aumento di sostenitori, magari contare i click su un tweet promozionale, magari annotare il numero di persone che commentano il vostro video su YouTube.

Non c’è garanzia che queste cose vi aiutino a migliorare i vostri margini di profitto, ma mantenere la propria nomea rispetto al pubblico non può che giovare.

L’importante è esserne consapevoli!

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