Tyrannybook chiude per troppi utenti

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Ve lo ricordate Tyrannybook, il social network con l’obiettivo di far alleare gli utenti contro le peggiori dittature del mondo? Ne avevamo parlato qui!

tyrannybook 2 milioni di utenti

Vi chiedete se ha funzionato? La risposta è sicuramente positiva, visto gli oltre 2 milioni di iscritti che hanno iniziato a collaborare con il social network. Così tanti che a poca distanza dal lancio i volontari si sono visti chiudere i battenti del portale: “Tutta questa popolarità ha portato una massiccia necessità di investimenti tecnici e di personale che noi, in quanto organizzazione no profit, non abbiamo”, si legge nella bacheca del neonato social, “non riusciamo più a gestire Tyrannybook così come lo avevamo pensato. Ecco perchè, per ora, il social network sarà inattivo”.

La chiusura quindi, è dovuta alla quantità elevatissima degli utenti iscritti, che i gestori del sito non hanno avuto la capacità di gestire in così poco tempo.

L’aspetto positivo, in un certo senso, è che un sito di questo genere ha ricevuto l’attenzione che meritava: “La buona notizia è che Tyrannybook ha dimostrato che la causa dei diritti umani è più forte che mai. Con centinaia e centinaia di persone da tutto il mondo desiderose di diventare alleate nella lotta per i diritti umani” dicono da Amnesty Intenational Portugal. Ciò dimostra quindi che i contenuti “seri” non è detto che debbano essere affrontati necessariamente in maniera seriosa, ma possono anche sfruttare la rete e i suoi meccanismi di comunicazione apparentemente più leggeri.

I personaggi da tenere d’occhio nel sito sono stati: Robert Mugabe (Zimbabwe), Kim Jong II (Corea del Nord), il presidente della Cina Hu Jintau e quello dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad. La lista proseguiva con Thomas Lubanga Dyilo della Repubblica Democratica del Congo, Radovan Karadzic (Bosnia), il leader ceceno Ramzan Akhmadovich, Omar Al-Bashir (Sudan), Alexander Lukashenko (Bielorussia) e il presidente birmano Than Shwe.
Chissà che il valore sociale del sito spinga qualcuno a finanziare la ripresa del servizio.

Voi cosa ne pensate? Considerate il successo che ha avuto Tyrannybook una segno di unione contro la guerra o soltanto una moda del momento?