Category Archives: Tecnologia

Desideri un’assistente virtuale? Affidati a Nina

Mercoledì è stata presentata Nina, l’assistente virtuale di Nuance. Nina è l’acronimo per Nuance Interactive Natural Assistant, che riunisce in un’unica interfaccia tutte le tecnologie di elaborazione del parlato sviluppate precedentemente da Nuance, come speech recognition, text to speech, natural language under standing, voice ID biometric.

Cos’è praticamente Nina? E’ un applicazione destinata alle imprese che trasforma lo smartphone del cliente nel suo centro assistenza mobile compreso di funzionalità di riconoscimento vocale, un app B2B per aziende, utilities, ospedali, banche, call center e chiunque abbia necessità di gestire il dialogo coi propri clienti in mobilità.

Nina capisce cosa la persona sta chiedendo basandosi sul suo fraseggio naturale, senza usare parole chiave o frasi prestabilite. E’ anche in grado di riconoscere la voce del proprietario grazie al riconoscimento dei parametri biometrici.


E’ possibile quindi gestire mediante dialoghi per esempio il proprio conto bancario tramite home-banking, o pagare le bollette, fare bonifici ecc. Nina si prospetta molto efficiente anche nell’ambito dei call center: attraverso sistemi a risposta vocale interattiva gestisce le comunicazioni con i clienti. E grazie alla funzione call intercerp, Nina trasmetterà dei dati visuali e informazione sul display dello smartphone anticipando le richieste del cliente.

Nina sembra ora una risorsa ideale per qualunque azienda che voglia migliorare l’esperienza del proprio mobile customer service. Ricordandoci sempre quanto sia fondamentale un customer service efficiente, personalizzato e soddisfacente per riuscire a generare e mantenere la fiducia al brand, poter disporre di uno strumento dal forte potere coinvolgente, che rende la comunicazione più facile, produttive e godibile e che fornisce al cliente risultati immediati, dà una marcia in più.

Nuance sta anche già collaborando con Fastweb e Banca Mediolanum in Italia e con Ford, Samsung, Apple e addirittura il Medical Center dell’Università di Pittsburgh negli Stati Uniti.

Cosa ne pensate di Nina?

Cosa fare nel week-end? Scopri le app che te lo consigliano!

È venerdì e il week-end è finalmente arrivato. Se ti chiedi come trascorrere i prossimi due giorni la risposta te la dà Wescape, della Antonio Vallardi Editore in collaborazione con la società Mozart.

Wescape è un’app per iPhone che propone oltre 150 opportunità per trascorrere il week-end sia in Italia che all’estero.

Ogni proposta è classificata per data, luogo, nome, cosa riguarda e anche lo “sbattimento” che richiede parteciparvi.

Ispirata al libro “Vie di fuga per il weekend” di Claudio Garosci e Fabio Bortolotti, l’applicazione fa scegliere secondo i gusti personali  e il mood in cui vi sentite nel week-end,  tra arte, musica e danza, cinema e spettacolo, folclore, sport e giochi, cultura, enogastronomia, natura, famiglia e trasgressione.

L’applicazione, disponibile sull’iTunes App Store, permette grazie alla geolocalizzazione di trovare l’evento più vicino alla propria posizione, oppure di scegliere tra quelli già inseriti nei “preferiti” anche in termini di spesa oltre che di distanza.

Un’altra soluzione che vi suggeriamo se avete una dolce metà è cercare un pacchetto speciale tra quelli proposti dall’agenzia Week End Romantico.
Fine settimana da trascorrere in un faro o su di una casa sugli alberi, su di una mongolfiera o in qualche chalet di montagna, qui potete trovare l’ideale per ogni vostra esigenza a prezzi abbordabili.

Non poteva mancare di quest’ultima proposta anche l’applicazione per dispositivi Apple distribuita su App Store da Laschi Viaggi; la nuova applicazione è pensata appositamente per coloro che vogliono rimanere sempre aggiornati sulle novità e le offerte di Week End Romantico.

Cosa fate allora di bello questo week-end?

Peugeot si rinnova: graphic novel, fumetto e tech!

Per presentare l’innovativa  tecnologia Hybrid4, che permette quattro diverse modalità di guida, Peugeot e BETC digital hanno realizzato una graphic novel online.

Il disegnatore che ha lavorato al progetto è nientemeno che Gérald Parel, conosciuto artista e preziosa risorsa creativa della casa editrice Marvel.

La hybrid graphic novel è un’avvincente mix di tecnologia, grafica e fumetto. Il team ha anche realizzato un trailer su youtube che invoglia gli utenti a scoprire le imprese dell’eroina di Peugeot e a vivere l’esperienza del romanzo grafico high tech.

L’avventura dylandogiana della super heroine è funzionale alla spiegazione della tecnologia HYbrid4, che la ragazza utilizza abilmente per sfuggire ai suoi inseguitori.

Al termine dell’esperienza, la graphic novel invita gli users a linkare la pagina Peugeot che spiega in dettaglio le diverse modalità di guida (sport, auto, 4WD, ZEV) e i 3 modelli dotati di questo particolare sistema.

Il claim ‘motion and emotion’ è perfetto per questo progetto pubblicitario altamente creativo.

E voi come trovate l’idea di realizzare una graphic novel per promuovere una tecnologia innovativa?

Pisa città digitale: Internet Festival 2012

Arriva a Pisa lInternet Festival 2012, il primo festival dedicato interamente al mondo del web. L’evento, promosso da Regione Toscana e Provincia di Pisa, si terrà da giovedì 4 a domenica 7 ottobre nelle piazze, i teatri e i musei della città dalla torre pendente.

Nei 4 giorni digital saranno organizzati dei convegni in cui parteciperanno esperti, influencer e docenti famosi in tutto il mondo.

I dibattiti del festival verranno classificati in tre sezioni tematiche che faranno da filo conduttore all’evento: internet for citizens, internet for makers e internet for tellers.

Le informazione sulla manifestazione  verranno comunicate principalmente attraverso il  web e i social network.

E’ online il simpatico sito dell’evento www.internetfestival.it che mostra nella homepage, un divertente video che ha come protagonisti Googleo Galilei, Steve J. Marconi, Mark Gutenberg e Obamo Lincoln. Questi storici saggi saranno i guru che accompagneranno il pubblico nelle diverse tappe del festival digitale.

Oltre a sottolineare la crescente importanza di internet, il festival ha come scopo finale la promozione e l’incremento tecnologico della Toscana. Come infatti ha dichiarato Enrico Rossi, presidente della regione Toscana “L’obiettivo della Regione è di arrivare entro il 2015 a garantire banda larga a 20 megabit sull’intero territorio, ma l’infrastruttura tecnologica non è tutto. Accanto al digital divide puntiamo a superare anche il cultural divide, con una serie di eventi, tra cui il più importante sarà l’Internet Festival”

I tweet illuminano le notti olimpiche

In occasione delle attesissime Olimpiadi di Londra, la ruota panoramica più famosa della capitale verrà illuminata dai tweet dei fan olimpici.

Il London Eye si accenderà ogni sera alle 21 locali, per 24 minuti, in base allo stato d’animo degli utenti del social cinguettante.

Con l’hashtag #Energy2012 sarà dunque possibile pubblicare commenti e opinioni sulle prime olimpiadi social delle storia e sentirsi, in qualunque parte del mondo, maggiormente partecipi alle emozioni delle gare.

Lo stato d’animo degli utenti verrà misurato da un algoritmo intuitivo, ideato dalla società EDF Energy in collaborazione con gli studiosi del MIT, in grado di comprendere il significato delle parole e di classificarle.

Il calcolo emozionale dividerà i tweet in negativi e positivi convertendoli in un singolare spettacolo di luci posizionate sull’imponente ruota panoramica. Le energie negative, ad esempio, faranno rimanere in ombra il London Eye, mentre se l’energia dei cinguettii sarà positiva al 75%, si accenderanno tre quarti della ruota.

La svolta social alle olimpiadi londinesi proviene da un’idea di Daley Thompson, famoso atleta inglese.  E  visti i numerosi consensi ottenuti, sembra proprio che lo sport e i social network vadano molto d’accordo.

Anche se gli atleti dovranno dimostrarsi estremamente cauti nell’utilizzo delle piattaforme social durante questi giorni. Il comitato olimpico internazionale infatti, ha informato gli sportivi riguardo al divieto di riportare notizie sulle competizioni o commenti sulle attività di altri partecipanti, pena l’immediata espulsione.

Una prova? Risale a qualche giorno fa, quando l’atleta greca Papachristou è stata espulsa dalla nazionale per alcune affermazioni razziste diffuse via twitter, che da strumento di promozione si è immediatamente trasformato in strumento di eliminazione.

E voi, cosa ne pensate del rapporto tra le olimpiadi e i social network?

Starbytes, il crowdsourcing made in Italy

In Italia le menti creative non mancano e, da qualche giorno, è anche possibile trovarle facilmente in rete e mettere a confronto i loro progetti.

Tutto questo grazie a Starbytes, una piattaforma made in italy di crowdsourcing che raccoglie proposte di progetti creativi come app mobile, siti web, profili aziendali nei social network e web marketing.

Per chi ancora non conoscesse questo complicato termine, il crowdsourcing è un modello di business col quale un’azienda affida la realizzazione e lo sviluppo di un progetto al popolo della rete attraverso dei portali web. Rappresenta un’opportunità per le aziende, che sono sempre a caccia di idee innovative possibilmente low cost, e per i freelance, che vogliono farsi conoscere nel mercato globale.

Il lavoro collaborativo in rete genera proposte più creative e più produttive rispetto ad ogni altro tipo di cooperazione. È questa l’idea che sta alla base di Starbytes, la piattaforma italiana che ha appena concluso una fase di test durata 2 mesi, durante i quali è già riuscita ad aggiudicarsi 22 mila utenti e 351 collaborazioni.

La piattaforma crowdsourcing funziona in questo modo: le aziende presentano ai creativi iscritti alla community progetti come lavori grafici, sviluppi di software, servizi di web marketing da portare a termine.

Dopo aver fissato un compenso, i committenti possono scegliere di indire un contest oppure pubblicare un’offerta di lavoro. I progetti che vengono presentati, sono scrupolosamente valutati dall’impresa che sceglie di assegnare l’esecuzione al creativo che ha realizzato il prospetto migliore.

Gli iscritti alla piattaforma dispongono di un profilo dove sono presenti tutte le iniziative a cui hanno partecipato, i feedback ricevuti e le valutazione dei clienti. L’obiettivo dei creativi è quello di acquistare punti di reputazione che aumenteranno in base alla quantità e qualità dei progetti svolti su Starbytes.

In questo modo si generano meccanismi di gamification che aumentano esponenzialmente il coinvolgimento degli utenti e delle aziende che si sentono parte di una social work experience.

Secondo il giornalista Jeff Howe, che ha coniato il termine crowdsourcing, la piattaforma Starbytes “Può funzionare, perché risolve problemi regolamentari, di contrattualistica e può aumentare l’occupazione in Italia.”

E voi, pensate che il lavoro collaborativo online possa giovare ad aziende e freelance?

Project mapping, la moda diventa tech

Lo scorso 4 luglio al Teatro Antoine a Parigi è stata presentata la haute couture del famoso stilista Frank Sorbier.

L’evento non ha nulla a che vedere con le solite sfilate dove decine di modelle percorrono la passerella. Quella che è andata in scena è stata invece la tecnologia. Per la performance, infatti, lo stilista ha collaborato con Intel, la più grande azienda multinazionale produttrice di microprocessori.

Durante la sfilata, sulla passerella era presente un’unica modella con indosso un abito bianco su cui venivano proiettate figure e forme di ogni genere, dando vita ad una performance sognante e romantica.

L’atmosfera della sfilata è stata enfatizzata dal racconto live di Pelle d’asino, una fiaba popolare francese. La storia aveva come protagonista, nel ruolo di principessa, la modella dall’abito cangiante.

La proiezione di colori sullo sfavillante vestito è un esperimento di project mapping su abiti, che ha il merito di evolvere il concept di sfilata trasformandolo in un mix di moda e tecnologia.

La caratteristica più impressionante dell’innovativa passerella è il contrasto tra l’immobilismo dei modelli e il frenetico movimento delle forme digitali proiettate sull’abito della principessa e sulle pareti del teatro (o sui fondali della scene).

Mostrare abiti nelle vetrine in continuo e dinamico movimento potrebbe essere la prossima tendenza nell’esposizione di capi d’abbigliamento.

La tecnologia Intel dunque, è stata il cuore di questo evento artistico eccezionale che si prevede avrà ulteriori risvolti nel mondo della moda. Il Project mapping, ovvero la tecnica che consente di realizzare una mappatura di un oggetto sul quale verranno proiettate delle animazioni in 3D, si sta imponendo come  un nuovo trend nel mondo del retail.

È  della stessa opinione Frank Sorbier che, al termine della sfilata tech, descrive la sua collezione come “un ponte tra il passato, il presente e ciò che il futuro potrebbe essere”.

Le sfilate del futuro diventeranno delle esperienze digitali sempre più coinvolgenti?

Il CMS? Scarica gratuitamente la versione italiana!

I siti di e-commerce vengono sempre più utilizzati anche in Italia, anche se siamo ancora un passo indietro rispetto agli Stati Uniti. Non solo per la diffusione, ma soprattutto per la gestione dei contenuti, il cosiddetto content management system.

Da oggi, però, Magento è disponibile sul mercato italiano. Di cosa si tratta? Magento è un software open source ideato appositamente per la realizzazione di siti web che si occupano di commercio elettronico. Realizzato dalla Varien, una società che utilizza lo Zend Framework come base dell’applicazione, Magento viene rilasciato sotto Open Software License in versione 3.0, ed è possibile scaricarlo gratuitamente dal sito.

Questa piattaforma si adatta facilmente ai piccoli negozi online in startup, ma anche agli store di grandi brand internazionali, con cataloghi di migliaia di prodotti e altrettanti accessi quotidiani.

Le caratteristiche che  rendono Magento uno dei più completi e flessibili software per la realizzazione di siti e-commerce sono soprattutto:

1.Marketing avanzato: Magento offre la possibilità di gestire cross-selling, up-selling, coupon di sconto, wishlist e offerte dedicate

2.Catalogo dei prodotti: facile da gestire attraverso un’interfaccia di amministrazione, come ad esempio la gestione di script d’importazioni ed esportazioni, la ricerca avanzata nel catalogo tramite una parola chiave, la possibilità di configurare i prodotti (prodotti semplici, pacchetti di prodotti, prodotti configurabili, prodotti virtuali e digitali) e la gestione degli attributi che ad ogni prodotto è possibile associare

3.Reportistica: gestisce un numero notevole di report per l’analisi di tutti i dati utili per l’incremento delle vendite del negozio online, attraverso dashboard, report avanzati e con l’integrazione di Google Analytics

4. Ottimizzazione Seo: ottimizza tutte le pagine del sito per i motori di ricerca

5.Pagamenti e spedizioni: la piattaforma si integra con tutti i più diffusi sistemi di pagamento online e permette di gestire diverse modalità di spedizione.

6.Servizio clienti: l’interfaccia è ricca, completa e semplice da usare per i clienti finali, dispone di uno storico degli ordini, c’è la possibilità di modifica dei dati personali…

E voi, usate già un CMS per l’e-commerce?