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L’era dei tablet e degli smartphone: che uso ne fanno italiani e aziende?

Dopo aver dominato per anni il mercato, i PC stanno per essere superati da tablet e smartphone. Questi apparecchi di ultima generazione, in testa iPhone e iPad, registrano un numero di vendite talmente elevato che entro la fine dell’anno supereranno le vendite dei personal computer.

Gli italiani, secondo i dati di alcuni ricerche, sono i primi in Europa per possesso di dispositivi come smartphone e tablet e spendono 2 miliardi di euro l’anno per l’acquisto di accessori hi-tech che cambiano non solo in base alla funzionalità, ma anche all’estetica.

Ma in che modo gli italiani utilizzano i dispositivi? Quali sono i profili degli utenti e quali i contenuti preferiti? Le risposte costituiscono il contenuto di una ricerca pubblicata da Doxa (Istituto per le Ricerche Statistiche e l’Analisi dell’Opinione Pubblica), che ha analizzato un campione di popolazione (circa 450 italiani) per comprendere lo stato d’animo nei confronti di queste nuove tecnologie della comunicazione mobile.

Nella ricerca, il primo elemento analizzato è stato quello del ritratto dell’utilizzatore italiano. Quello che è comparso dai dati raccolti è un italiano tra i 20 e i 34 anni che prevalentemente vive nel nord est. Utilizza il tablet non solo a scopo lavorativo ma anche per il tempo libero.

I tablet vengono principalmente utilizzati per navigare, anche se molti lo utilizzano per leggere, per giocare, per acquistare online o per sfruttare l’ormai interminabile lista di Applicazioni mobile disponibili sia per dispositivi Apple che Android. Le aziende soprattutto si devono confrontare quotidianamente con queste nuove modalità di fare business, cogliendo sfide e opportunità offerte e cercando di intuire quale sarà l’evoluzione delle tendenze in atto.

Questo le ha spinte ad essere presenti nel comparto App, sviluppando la possibilità di seguire il proprio cliente per tutta la giornata. Un esempio classico è iPasta di Barilla, un’applicazione per iPhone e iPad che suggerisce ogni giorno ricette e primi piatti sempre diversi consigliandoli per: prezzo, velocità, livello di difficoltà, e Regione. Con una semplice App, sviluppata per il cliente l’azienda prima di tutto rafforza il suo brand, fidelizza la clientela ma soprattutto conquista nuovi prospect.

Ma la diffusione capillare dei tablet non riguarda soltanto l’Italia. Una novità arriva proprio dall’India. Il governo indiano spinge sull’innovazione e regala un tablet agli studenti contenente un dispositivo basato su Android con applicazioni in quantità di qualità complessiva accettabile. Il costo è di circa 45 dollari, ma se non siete studenti è gratuito, perché viene riconosciuto dalle istituzioni come strumento utile alla formazione. Il piccolo tablet può anche riprodurre video in HD e tutto sommato essere utilizzato per la gran parte delle operazioni più comuni, esattamente come quelli delle grandi marche.

Ormai smartphone e tablet mettono a disposizione tutte le funzionalità richieste dagli utenti e non essendo di enormi dimensioni sono di facile trasporto. Inoltre, secondo i pronostici, entro il 2020 ci saranno ben 10 miliardi di dispositivi mobili in circolazione, un dato superiore rispetto alla popolazione mondiale.

Sostituiranno definitivamente i computer o saranno solo un’alternativa pret-à-porter?

Quale sistema operativo per i nostri smartphone? Il futuro è incerto!

In questi giorni all’IFA di Berlino, il più importante salone europeo per l’elettronica di consumo, viene presentato il notephone Galaxy Note di Samsung, una sorta di anello mancante tra smartphone e tablet.

I notephone Samsung costituiscono una nuova classe di prodotti che va ad aggiungersi ai tradizionali dispositivi mobili utilizzati per telefonare ma soprattutto per navigare in internet.

Tradizionali? Sì certo, e ormai destinati a sostituire gli obsoleti telefoni cellulari nel giro di breve tempo. Come ci spiega l’istituto di ricerca Nielsen, a luglio di quest’anno negli Stati Uniti i possessori di smartphone rappresentano ormai il 40% del totale, una percentuale destinata sicuramente a salire nei prossimi mesi.

Nielsen ci informa che tra i sistemi operativi è Android a far da padrone, con il 40%, seguito da Apple iOS (28%) e RIM Blackberry con il 19%.
Ma quello che ci interessa di più è la seguente tabella, contenente le preferenze espresse dagli intervistati sul prossimo sistema operativo a cui affidarsi in futuro:

Possiamo osservare che sia gli innovators che gli early adopters, ovvero persone con un ottimo grado di “confidenza” con le nuove tecnologie sono abbastanza convinti di ciò che tornerebbero ad utilizzare in futuro. I primi danno la maggior parte delle preferenze ad Android, con un buon 40%, mentre i secondi si affidano ad Apple, assegnandole un buon 38% contro il 37% di Android.

Ma il dato più significativo rimane quello dei late adopters, ovvero di chi si avvicina per la prima volta ad una nuova tecnologia. Il 30% degli intervistati si dichiara indeciso e, sebbene in questo gruppo ad avere la meglio è Android con il 32% seguito dal 23% di Apple, è praticamente impossibile ad oggi sapere chi avrà maggior capacità di penetrare il mercato nei tempi a venire.

Secondo voi chi avrà la meglio?

Il radioso futuro di YouTube

Ricordate il post sull’irresistibile ascesa del video marketing di qualche giorno fa? Abbiamo ancora qualche dato che conferma quanto sia importante attualmente stare svegli e cercare di capire la rapida trasformazione di questo settore.

Secondo un report di Allot proveniente da un sondaggio effettuato su più di cinquanta operatori telefonici in tutto il mondo, il video streaming su dispositivi mobili è cresciuto nella prima metà del 2011 del 93%, e, dato ancor più importante, costituisce attualmente il 39% del traffico complessivo.

Come riportato dall’immagine sopra, il dato più interessante è rappresentato da YouTube, con il 52% del video streaming globale ed il 22% della banda larga mobile globale.

Se nello stesso report Twitter e Facebook sono cresciuti rispettivamente del 297% e 166%, la vera rivoluzione è costituita dall’incremento di YouTube, che grazie ai dispositivi mobili guadagna circa 7,1 milioni di visitatori al mese

Dopo l’epocale passaggio della visione di film e video sullo schermo dei nostri laptop, ora la nostra percezione visiva si sta progressivamente abituando ai formati di smartphone e tablet. Ciò sicuramente muterà le abitudini degli utenti ma soprattutto dovrà spingere i produttori di contenuti video a ragionare in un’ottica di riduzione delle dimensioni di streming.

Il futuro sarà del piccolo formato?

Shopping sulle banchine del metrò: ultima frontiera dell’acquisto virtuale

Vi piacerebbe fare la spesa aspettando la metropolitana?

In Corea del Sud è possibile. Questo grazie alla creatività di una catena di supermercati del luogo che utilizza le funzionalità degli smartphone per aggiungere un nuovo capitolo all’esperienza d’acquisto.

L’iniziativa nasce dall’esigenza moderna di comprare generi alimentari in tempi ridotti e si concretizza nelle fermate della metropolitana attraverso delle installazioni che simulano i tradizionali supermercati.
L’acquisto diventa così possibile in quei momenti della giornata che solitamente consideriamo “tempo perso”, in modo che i minuti d’attesa, che normalmente trascorriamo leggendo un libro o semplicemente fermi a contemplare il cartellone pubblicitario davanti a noi, diventino utili a soddisfare le esigenze quotidiane del frigorifero familiare.

Tesco, la catena di supermercati ideatrice del progetto, è venuta incontro a questo bisogno contemporaneo e così facendo ha registrato in breve tempo 10.000 nuovi clienti e un incremento delle vendite del 130%.

Questi dati ci fanno pensare all’importanza dell’iniziativa, che porta con sé una vera e propria rivoluzione nel modo di fare la spesa e che dimostra ancora una volta che una campagna di marketing per essere efficace deve saper cogliere le esigenze della gente.

Basti pensare alla comodità d’acquistare semplicemente attraverso il proprio smartphone prima di rientrare dal lavoro e di trovare direttamente le borse della spesa recapitate a casa.
Giusto il tempo del tragitto per usufruire dei prodotti acquistati virtualmente.

L’idea della compagnia, un tempo n. 2 del Paese nel settore del commerio al dettaglio di beni alimentari, oltre ad assecondare i bisogni di milioni di lavoratori alle prese ogni giorno con il problema della spesa, ha inoltre consentito di aumentare i punti vendita della catena, che ora è al vertice del mercato.

Certo lo shopping sulle banchine rende più facile perdere il treno; non siete d’accordo?

Vuoi promuovere le tue applicazioni per iPhone e Smartphone?

Mentre gli smartphone dilagano anche il mare delle app si fa sempre più ampio. Del resto si sa: se non sei un pesce grosso, nuotare in certi mari non è così semplice. Perciò è importante agire nella maniera più accorta e cominciare a  promuovere le proprie app fin da subito.

Gli  esperti dicono che è essenziale fare marketing fin dalle prime fasi di ideazione di un’applicazione. Così insegna anche Leonardo Bellini, esperto di marketing digitale, che ha recentemente tenuto corsi sull’argomento. Nel suo blog sono riportate anche alcune slide davvero interessanti che vi proponiamo di seguito: http://www.slideshare.net/leonardobellini/mobile-appsmarketing2011.

Ecco qualche spunto sull’argomento:

  • La prima cosa da fare per promuovere un’app è cercare di conquistare gli opinion leader o influencer. Ricordiamo infatti che la percentuale di coloro che decidono in base alle informazioni acquisite in rete è elevata; perciò gli influencer possono determinare il successo (o il fallimento) di un prodotto o di un servizio.
  • Ecco perché è necessario aprire prima possibile profili facebook, Twitter e un blog dedicato.
  • Poi è fondamentale un piano di PR digitali (che prevede anche l’uso di comunicati stampa online) per coinvolgere i blogger e farli parlare dell’app.
  • Quando possibile è importante creare una versione ridotta gratuita o una demo: far provare un’app prima di acquistarla permette agli utenti di farsi un’idea abbastanza chiara del servizio offerto.
  • Ma attenzione: oltre a diffondere informazioni è bene ascoltare tutte le voci del web, in particolare tutti i feedback.  Questo è infatti il modo migliore per riuscire a modificare eventuali caratteristiche dell’app, per renderle più conformi ai gusti del proprio target.

Avete appena creato un’app o avete intenzione di farlo? Scriveteci i vostri metodi di promozione!

2015: il futuro degli smartphone sarà davvero così roseo?

La IDC ha recentemente fatto una previsione decisamente eclatante: il mercato degli smartphone è destinato a crescere del 49,2% nel 2011, principalmente grazie a coloro che decideranno di sostituire il loro precedente telefonino con uno di questi nuovi modelli.

Questa previsione va di pari passo con un recente studio, sempre targato IDC, che sottolinea come il numero di download di app per smartphone potrebbe passare dagli attuali 10,9 miliardi a 76,9 miliardi nel 2014.

Se da una parte la previsione di crescita del mercato degli smartphone è qualcosa di ampiamente condivisibile, IDC si spinge addirittura ad ipotizzare le future quote di mercato per quel che riguarda le diverse piattaforme, cosa che lascia decisamente più di qualche dubbio. Secondo la compagnia, Android otterrà il 45,4% del mercato nel 2015, con BlackBerry a quota 13,7% e iOS al 15,3%.

Symbian sarebbe destinato a scendere ancora (0,2%), mentre Windows Phone 7 crescerebbe fino a raggiungere l’impressionante quota di 20,9%, fatto questo che gli garantirebbe la seconda posizione di mercato con un ampio margine. Sebbene questa sia una delle tante possibilità (suggerita per esempio dall’attuale collaborazione tra Microsoft e Nokia), è lecito rimanere scettici: ad esempio perché l’integrazione di WP7 con i modelli Nokia procede a rilento. Ciò potrebbe impedire una crescita così netta del prodotto Microsoft.

E voi, che ne pensate di queste previsioni? Sarà davvero possibile per Windows Phone 7 una crescita così ampia? Fatecelo sapere!

Flash 10.2: la nuova frontiera si chiama Android

Adobe ha finalmente lanciato la versione 10.2 di Flash Player per Android, cosa che rende il software finalmente disponibile per Android 3.0.1 Honeycomb, l’ultima versione del sistema operativo per tablet di Google.

Se da una parte l’obiettivo di questa versione di Flash è migliorare l’uso e le possibilità dell’utenza che utilizza abitualmente gli smarphone, la vera ambizione di questo progetto è senza dubbio portare finalmente il Flash su dispositivi tablet come il Motorola Xoom. Adobe afferma di aver lavorato in termini di stretta collaborazione con Google, “Per assicurare un’ottima integrazione e un’eccellente ottimizzazione tra Flash Player 10.2 e i sistemi operativi e browser di ultima generazione.”

Il risultato
, afferma la compagnia, è un’esperienza di navigazione pienamente funzionale ed integrata. La volontà di Adobe era quella di far sì che le pagine create con Flash apparissero agli occhi dell’utenza smartphone esattamente come appaiono agli occhi degli utenti che usano un computer.

C’è da notare poi una cosa, ovvero che Flash 10.2 per Android 3.0 è una cosiddetta beta release, ovvero una versione non ancora perfettamente testata. Nelle prossime settimane infatti avrà luogo il lancio della versione definitiva del software per Android Honeycomb, che garantirà inoltre la possibilità di accelerazione hardwate e di supporto Stave Video.

Queste due caratteristiche sono tra l’altro un prodotto recente: sono state introdotte con la versione 10.2 di Flash per computer, che data di appena un mese. Combinate, queste opzioni dovrebbero migliorare l’esecuzione di video in alta definizione e dei contenuti embed su smartphone e tablet.

Flash 10.2 per Android 2.2, 2.3 e 3.0.1 è scaricabile da The Android Marketplace.

Altre novità nel mondo degli smartphone quindi. Novità che non sorprendono, perché questo settore ha spesso mostrato di essere in continuo fermento, grazie soprattutto all’infinita lotta tra grandi compagnie per accaparrarsi il controllo del mercato degli OS.
I cambiamenti in questo campo sono incessanti, e portano spesso a chiedersi cosa riserverà il futuro.

Secondo voi, quale sarà la prossima tappa?

Google Istant Preview, ora anche per smartphone

Google ha compiuto un altro passo nel settore mobile: ha aggiunto il programma Istant Previews tra i software degli smartphone (anche se, a dir la verità, il numero è ancora esiguo). Questa versione, assolutamente simile a Google Istant Preview, la versione per pc che era stata implementata a novembre 2010, aggiunge accanto a ogni risultato di ricerca un’icona a forma di lente di ingrandimento:

Cliccando su una di esse, viene data agli utenti la possibilità di aprire una finestra di anteprima del sito in questione, senza dover neanche abbandonare la pagina con la lista dei risultati di ricerca. Questo implica un gran risparmio in termini di tempo, soprattutto per l’utenza che vuole evitare siti dinamici o i cosiddetti “scraper site”, pagine web piene di spam con contenuti esclusivamente copiati .

Google ha annunciato sul suo blog ufficiale che Istant Preview sarà disponibile per smartphone Android (versione 2.2 o più recenti) e iOS (versione 4.0 o più recenti) in 38 lingue.

E voi, che ne pensate di questo programma? Potrebbe esservi utile?