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Le aziende italiane sono pronte per il Social Media Expert?

Sono stati presentati recentemente i risultati della prima ricerca sull’uso dei social media all’interno delle aziende italiane.

Lo studio è stato promosso da Andrea Albanese per SNID, il Master di primo livello in Social Networks Influence Design offerto dal Politecnico di Milano; è stato condotto da luglio a novembre 2012 per un totale finale di 2861 aziende partecipanti e con una stima di 150.000 utenti del web che sarebbero stati sensibilizzati allo studio Social Media Effectiveness Use Assessment.

Il 56,18 % delle aziende dello studio presenta nell’organico solo da 1 a 2 persone che si occupano dell’aggiornamento dei social network; questo dato denota che la figura del Social Network Expert ancora non viene considerata come reale mansione all’interno delle aziende.

Un altro dato importante in merito al tempo della fruizione è quello dell’utilizzo dei social network nel fine settimana, quindi al termine della settimana lavorativa. Navigare sui social network viene considerata ancora, per il 18,54 %, un’attività del free time.

Il social network più usato risulta essere facebook (67,60 %), seguito da YouTube (52,60 %), Twitter (48,82 %) e Google + (35,49 %).

L’utilizzo sembra però non corrispondere al gradimento dei fruitori: YouTube è il social network più gradito all’interno delle realtà lavorative, seguito da LinkedIn, Twitter e per ultimo, a sorpresa, facebook.

I social network vengono considerati efficaci per l’engagement dell’utenza, ovvero per catturare l’attenzione delle persone nei confronti delle attività dell’azienda, e per il gradimento e la possibilità di miglioramento delle attività percepite grazie ai feedback dei contenuti, quali share, like, tweet, etc. A tutto questo segue l’interesse per il ritorno economico.

Un’altra applicazione molto utilizzata nella comunicazione, che esula però dai social network, è il blog aziendale; l’implementazione della SEO e quindi il posizionamento del sito aziendale all’interno dei motori di ricerca sembra aver trovato il giusto rilievo per i siti web delle aziende italiane.

Il device più utilizzato risulta essere sempre il pc (98,30 %) ma anche i nuovi smartphone e tablet stanno diventando nell’uso quasi familiari (64,30 %). Le web action più importanti per il feedback del lavoro risultano essere l’iscrizione alla newsletter aziendale (per il 60,26 %), i commenti dei lettori (60,97 %), il numero di amici/followers raggiunti (58,87 %) e infine le condivisioni (59,92 %).

A conclusione dell’analisi dai risultati fornitici possiamo dire che i social media in Italia sono dei canali efficaci di cui le aziende stanno prendendo coscienza; sono ritenuti importanti per la brand reputation ma è ancora troppo presto in Italia per fare del Social Network Expert un mestiere.

Solo il 33, 56 % degli intervistati spenderebbe una cifra importante come 1 000 € per partecipare eventualmente ad un training sull’uso dei social network contro un 58,40 % che non frequenterebbe mai un training in merito alle piattaforme social.

Voi credete che i social media potenzino la comunicazione oppure no?

Un must del 2013? Lo sviluppo del social media marketing

Secondo l’infografica pubblicata sul sito Boot Camp Digital, il 2012 è stato l’anno più social di sempre.

Vediamo cosa è successo:

Il 2012 è stato l’anno in cui in un minuto sono stati inviati più di 100 mila tweet, quasi 700 mila contenuti venivano condivisi su facebook, più di 2 milioni di parole venivano ricercate su Google, 48 ore di video venivano caricati su YouTube e 270 mila dollari venivano spesi per acquisti on-line.

Il 2012 è stato l’anno in cui gli utenti iscritti a facebook hanno raggiunto quota 1 miliardo, Pinterest è stato il social network  che più velocemente ha raggiunto i 10 milioni di utenti e Instagram conterà più di 100 milioni di utenti entro fine anno.

Il 2012 è stato anche l’anno in cui si è riscontrato quanto fossero più seguite le pagine social dei principali brand, artisti e applicazioni, rispetto ai siti web degli stessi; questo perché sui social network si possono trovare contenuti esclusivi, applicazioni, concorsi con omaggi (giveaways), informazioni aggiornate sulle ultime uscite, etc.

Le 10 pagine facebook con più Like sono state ad esempio quelle di Coca Cola, Disney, Starbucks. Facebook stesso ha raggiunto 84 milioni di Like.

Lady Gaga e Rihanna sono state invece le artiste incoronate regine dei social network del 2012.

Come si può allora non dare più risalto al social media marketing nel 2013?

Ormai più di 2 miliardi di persone sono attive sul web, perciò non potete non esserci anche voi.

In un futuro più che mai vicino si prevede che anche i mercati monetari verranno scanditi dall’andamento dei social network e su di essi troveremo le risposte ai nostri nuovi bisogni.

Share, twitta, pinna sono le armi che vi serviranno per sopravvivere nell’era dei Like del 2013.
Are you ready?

Reebok rilancia la sua immagine con un’app

Lo sapevate che il brand Reebok, uno dei principali marchi nel settore dello sport, del fitness e delle calzature, sta attraversando un periodo di forte calo nelle vendite?

Forse a causa del caso di appropriazione indebita che ha colpito il mercato indiano della multinazionale, forse a causa del netto ribasso delle calzature toning ormai ex best products del marchio, fatto sta che l’azienda americana ha dovuto reinventarsi per cercare di guardare nuovamente al profitto.

Dopo aver realizzato delle campagne di product placement scegliendo per gli spot il frontman Alex Uhlmann dei Planet Funk e Alicia Keys come testimonial, il gruppo Reebok si affida ad una app per far “partecipare” voi alle tournée musicali di grandi artisti come dj emergenti.

http://youtu.be/z5zigXEeNdo

I am Classic è un’app di facebook che consente a utenti di Italia, Inghilterra, Germania, Spagna e Francia di provare a fare i dj amatoriali, come iniziativa di supporto per la nuova linea Reebok Classic.

L’applicazione genera un video su misura per ogni utente con diversi elementi personalizzabili.

Grazie poi alla possibilità di facebook di essere connect ovvero di poter interagire con altre applicazioni e siti del web, permette ai fruitori di condividere il filmato anche sugli altri social network.

La campagna I am Classic che riprende nel nome e nel payoffIt takes a lot to make a Classic” la nuova linea di calzature Classic, è supportata da artisti del calibro di Two Fingerz, Labirinth, Herr Sorge, Brian Cross e Orelsan.

Il gruppo americano di calzature si augura che tutte queste iniziative “giovani” possano ridare smalto all’immagine e alle vendite del brand, soprattutto tra i teen agers.

E voi siete pronti a diventare dei dj con Reebok?

Ford va oltre con l’ambient marketing

Dopo la campagna 2.0 di Coca Cola Zero, anche Ford ha scelto di pubblicizzare il suo brand per mezzo di una promozione interattiva.

Per il lancio della nuova Ford B-Max è stata fatta un’advertising campaign basata sul payoff “La vita è una porta aperta” volendo sottolineare l’abitabilità degli interni della nuova vettura.

La campagna comincia alla stazione metropolitana di Cordusio a Milano. I viaggiatori sono stati accolti da un’insolita proposta messa in atto da Ford: aprire le porte alla vita in cambio di una corsa omaggio in metropolitana.

Nell’arco di 7 ore sono stati venduti circa 12.000 biglietti della metro grazie anche alla fuga della notizia sui social network.

Il risultato è stato che oltre 200 persone si sono registrate all’evento sulla pagina facebook di Ford Italia; sul profilo Ford di Twitter ci sono stati moltissimi retweet con l’hashtag #lifeisanopendoor e anche Instagram di Ford Italia ha visto la condivisione di moltissime foto dell’iniziativa.

La seconda fase della campagna è stata la pubblicità realizzata per la nuova B-max: da un’altissima piattaforma un tuffatore deve tuffarsi attraverso l’abitacolo prima di toccare l’acqua blu della piscina.

Infine Ford ha completato la campagna curando un’elegante sezione ambient.

Qui la chiave d’interpretazione si focalizza sul claim del brand “Go Further”, va oltre. Realizzata da Ogilvy & Mather Greece, l’invito è andare oltre la prima occhiata dell’immagine proposta.

L’ambient è stato realizzato con delle grandi stampe di veicoli commerciali della nota casa automobilistica e l’ossimoro visivo delle stampe gioca sui vantaggi dei veicoli commerciali – mobilità e possibilità di sviluppare il proprio business – negandone la caratteristica principale: vengono mostrati attraverso una rappresentazione statica, una stampa.

Che dite, la campagna è riuscita a farci percepire il marchio Ford come un brand che va oltre i soliti meccanismi pubblicitari?

Immagina di essere qui: il nuovo spot Costa Crociere

Nuovo sito e nuovi spot per rilanciare l’immagine Costa Crociere. Dopo il naufragio di Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio davanti all’Isola del Giglio, la compagnia italiana ha dovuto rimboccarsi le maniche per spazzare via il grigiore della tragedia dal suo brand.

Colori vivaci, naturalezza e grandi sorrisi: questa la formula su cui ha puntato il team crocieristico per il nuovo spot realizzato dall’agenzia RKCR/Y&R.

Girato a bordo di Costa Fascinosa durante la crociera in partenza lo scorso 22 ottobre da Venezia, la pubblicità vede come figuranti i passeggeri stessi della crociera.

Intenti a godersi la vacanza su una spiaggia di fronte ad un mare cristallino e in armonia con i propri cari, i passeggeri spensierati sono i protagonisti indiscussi della nuova immagine che Costa vuole associare al proprio marchio.

Cliccate il tasto play e godetevi la nuova pubblicità di Costa Crociere. Ritroverete tutta l’atmosfera di una crociera Costa.

“Non ci sono altri modi per descrivere una crociera Costa se non viverla. Immaginate di essere qui adesso”.

http://youtu.be/X2_WARB0slY

Il nuovo sito, che riprende nel font e in alcuni particolari della veste grafica i caratteri della pubblicità, è molto più interattivo della versione precedente. Permette agli utenti di vedere in real time dove sono le navi della flotta Costa Crociere e che cosa avviene su ognuna di esse.

… state immaginando di essere a bordo di una Costa ora?

Lorenzo Marini per Tuscany Taste: il “gusto” della pubblicità

“In Vino Veritas” e non, la nuova campagna per promuovere il vino toscano, indetta dall’Agenzia di Promozione Economica della Toscana, è davvero notevole.

La gara, a cui hanno partecipato tra gli altri Publicis, BCube, Y&R Group, Casiraghigreco&, La Sterpaia, Catoni&Associati, Fondazione Verrocchio e Opera, è stata vinta dalla Lorenzo Marini Group.

L’agenzia ha scelto di promuovere insieme al vino la sua autoctonicità: nasce così il brand Tuscany Taste, insieme a un visual che spicca letteralmente il volo.

Il porpora della farfalla richiama il colore tipico dei vini toscani, mentre le ali ricordano la forma della regione, rimandando così a una chiara sinergia tra prodotto e territorio.

Da oggi il nuovo marchio sarà presente su tutte le etichette trasportando subito il fruitore all’emozione che la sola parola “Toscana” riesce ad evocare in tutto il mondo.

In particolare i vini emergenti potranno avvantaggiarsi di quest’aura magica che rende la Toscana terra amata all’estero in quanto celebre destinazione del turismo enologico.

La farfalla della campagna, che ha preso il volo dopo la proclamazione avvenuta in occasione di Florens 2012, comparirà anche su banner, sui packaging e nelle previste azioni di ambient marketing.

Per quanto riguarda proprio la sezione ambient sono state dislocate in alcune posizioni strategiche di Firenze delle originali installazioni: una pioggia di farfalle rosse, quelle del nuovo brand, hanno già sostituito il David nelle foto ricordo dei turisti.

Infine, in linea con l’internazionalità della campagna, è stata installata nel quartiere di Soho a New York una maxi affissione targata Lorenzo Marini Associates LLC.

..siete pronti a far volare il vostro palato sulle ali del gusto del vino toscano?

H&M: uno stile per ogni alter ego

Joel Kinnaman è il protagonista dello spot Alter Ego, la nuova campagna pubblicitaria H&M diretta da Jonas Akerlund realizzata da Luis Moreno e la RAF Films director.

Lo spot, della durata di più di 5 minuti, è un mini movie:  tratta di una grintosa esplorazione (o fuga?) del proprio io da parte del protagonista durante un’uggiosa serata londinese.

L’uomo, in un desolato centro città, sale su un taxi, annoiato, senza meta; il tassista si scopre, inquadratura dopo inquadratura, essere sempre lui, lo stesso Jonas; tenta di conversare con il passeggero, ma questo lo schiva con un “non ti conosco”.

Durante il tragitto, il passeggero vede tutta una serie di cose che gli ricordano chi è: la sua copertina su di un magazine, due suoi cartelloni pubblicitari, i palazzi dell’uptown londinese simbolo di successo di icone, quali lui è.

Si rivede inseguire il taxi correndo, ma anche ai bordi della strada con alcune belle ragazze, probabilmente appena uscito dal locale chiamato “The Sham” ovvero la finzione.  Jonas inizia a perdere la testa: comincia ad aver paura, si sente sull’orlo di un precipizio, vuole scappare da un’identità che sente non appartenergli, scappa da tutti i suoi alter ego intravisti dal finestrino del cab.

Alla fine la schizofrenia lo porta a scendere dal taxi: l’eroe cammina verso l’orizzonte cercando di lasciarsi tutta l’emotività rivissuta alle spalle e pensa; “le paure che ho avuto sono le paure di nessuno; chiunque tu sia, chiunque tu voglia diventare, puoi solo essere te stesso”.

You can just be yourself, il pay off della campagna: ogni uomo può trovare ogni giorno, per ogni occasione,  un suo nuovo alter ego grazie alla varietà di proposte e outfit della nuova collezione uomo H&M.

E voi..come avete scelto di vestire il vostro alter ego oggi?

Venire bene in foto è l’imperativo per il nuovo Nokia Lumia 920

Ben un miliardo di persone la scorsa settimana era collegato a facebook. Un miliardo tra persone singole, aziende e grandi brand, possiede una pagina facebook e abitualmente si connette.

Su ogni diario ovviamente quasi tutti, compresi i più timidi, hanno delle foto; nemmeno i più schivi possono sfuggire ai tag!

Oltre alle parole sembra proprio che la forza trainante dei social network, dai Commenti ai Like, siano le immagini, la loro immediata emotività, la loro capacità persuasiva. È per questo che stanno avendo un gran successo applicazioni quali Instagram o Pinterest.

Proprio nel merito delle belle foto si inserisce il messaggio della nuova campagna pubblicitaria della finlandese Nokia: it’s time to switch Lumia, è giunto il momento di accendere la luce di Lumia, dove anche il nome rimanda al fare luce, a fare luce proprio su di noi, quasi fossimo tornati ai tempi dell’Illuminismo.

La fotocamera da 8,7 megapixel di questo nuovo gioiello dovrebbe, secondo la pubblicità, fare delle belle foto anche al buio, permettendo poi a tutti di riconoscersi e taggarsi una volta che le foto vengono condivise sui social network.
Non ci dovrà essere più nessuno in penombra; questo è il messaggio che il team Nokia vuole dare con il lancio del nuovo prodotto.

È da sottolineare anche che “quest’anno gli scatti con gli smartphone hanno superato quelli delle camere digitali” come ricordava Jo Harlow, vicepresidente responsabile di prodotto della Nokia, proprio alla presentazione dei nuovi Lumia 920 e 820 a New York il mese scorso.

L’unico punto debole di questa campagna, però, a nostro parere, è l’enfasi eccessiva che lo spot pone sulla visibilità come necessaria condizione per la propria presenza su facebook, quasi come se “essere on line, nitido e ben visibile” dovesse essere l’unico modo per ottenere il giusto riconoscimento sociale.

Forse per promuovere un cellulare che eccelle in tutto, il team del 3310 avrebbe potuto concentrarsi sul catturare immagini di momenti che valgano veramente la pena di essere ricordati e condivisi. Un’idea abusata se vogliamo, ma sicuramente più sobria del rischio frustrazione da mancato riconoscimento su facebook.

It’s time to switch real life, siete d’accordo?