Author Archives: Federica

Twitter: un social network antisociale?

twitter

Secondo una recente ricerca di KAIST (Korea Advanced Institute of Science and TEchnology), le relazioni su Twitter sarebbero poco sociali. Infatti è emerso che tale social network ha il 68% di connessioni non reciproche. Al contrario Yahoo! 360 e Flick, social network con meno utenti hanno invece percentuali più basse di non reciprocità: nello specifico 32% Flick e 16% Yahoo! 360.

La discussione è aperta e continua su Facebook, seguiteci!

Patatine al microonde alla fermata del tram

Cucinare le patatine al microonde direttamente alla fermata del tram: questa la geniale iniziativa di marketing non convenzionale dell’agenzia Gewista per promuovere le nuove patatine a marchio Kelly con la campagna “Out of home”.

L’idea innovativa è stata quella di portare un forno microonde nelle stazioni del tram di Vienna e dintorni, e cucinare tali patatine offrendole ai passanti o alle persone in attesa del mezzo pubblico. In questo caso si è unito quindi il marketing esperienziale ad un’azione di ambient media.

La scelta del luogo è stata strategica perché la fermata del tram rappresenta un posto in cui la gente spende solitamente molto tempo e dove la frequentazione è abbastanza alta. Mentre attendono l’arrivo del tram, le persone possono quindi assaggiare le patatine pronte a microonde in soli 50 secondi. Un’ottima idea per far conoscere il marchio Kelly e il nuovo prodotto.

L’iPad in Italia: al via le prenotazioni online.

Finalmente il grande giorno è arrivato per gli appassionati dell’iPad: da ieri infatti è possibile pre – ordinare anche dall’Italia il famoso tablet PC direttamente dall’Apple store online.

i-pad apple

La “tavoletta” di Steve Jobs che consente di navigare su internet, inviare mail, leggere libri digitali, giocare, vedere video e foto in maniera intuitiva grazie all’interfaccia Multi – Touch, sbarca quindi anche in Europa, dopo il grande successo oltre oceano. Un milione infatti sono stati gli iPad venduti negli Stati Uniti in soli 28 giorni, come ha confermato lo stesso Jobs proprio la scorsa settimana.

Per l’acquisto vero e proprio invece bisognerà aspettare ancora un po’, fino al 28 maggio, data in cui sarà possibile acquistare il tablet PC non solo in Italia ma anche in altre otto nazioni (Canada, Francia, Australia, Germania, Giappone, Spagna, Svizzera, Uk).

L’Apple stessa ha annunciato che la “tavoletta” verrà lanciata anche in altri paesi (ad es. Hong Kong, Olanda, Lussemburgo e Nuova Zelanda) durante l’estate. Sembra continuare quindi la marcia inesorabile dell’iPpad, dopo i dati molto positivi registrati in Usa: non solo vendite record, ma anche 12 milioni di applicazioni per iPad scaricate e ben un milione e mezzo gli ebook scaricati dal nuovo iBookstore.

Un successo oltre le aspettative, tanto che per far fronte alle richieste degli utenti statunitensi, si è dovuto posticipare l’uscita della “tavoletta” nei mercati internazionali.
Staremo a vedere se iPad cannibalizzerà il mercato dei notebook come afferma una ricerca Morgan Stanley e se diventerà veramente una reale alternativa al pc portatile.

Il futuro del web semantico per Google

Qual è il futuro della ricerca semantica?
Questa è la complicata domanda a cui Matt Cutts prova a rispondere.

Con vari esempi, Cutts afferma che Google dovrà cercare sempre di più di capire l’intenzione degli users, cioè ciò che l’utente sta chiedendo.

Quindi consiglia ai web master di organizzare il proprio sito ragionando su come l’utente potrebbe cercare le informazioni in esso, evitando di inserire le parole chiave fine a se stesse. Ciò a cui si vuole arrivare è una comprensione del documento, anziché una lettura analitica delle varie parole staccate dal contesto.

I web master quindi devono pensare a come gli utenti potrebbero parlare di quel argomento ricercato e perciò strutturare le pagine del sito in maniera diversa dallo standard attuale.
La pagina dovrebbe contenere i sinonimi della parola in questione e includere tutti i vari modi di interpretare tale termine, in previsione di come gli utenti formuleranno le domande sul tema.

In futuro quindi il web 3.0 e il significato delle informazioni molto probabilmente giocheranno un ruolo determinante.
Cosa ne pensate?

Restyling di Google: grafica diversa e nuove funzionalità

Da ieri Google ha cambiato veste: logo e pagine dei risultati i cambiamenti più evidenti. Si è puntato su una grafica più minimalista e sono stati introdotti nuovi servizi per migliorare la ricerca da parte dell’utente.

Questo restyling è il più importante nella storia del motore di ricerca
, infatti dalla fine degli anni novanta la pagina bianca con il grande logo colorato e la maschera per le query erano rimaste praticamente invariate.

nuovo logo google
Ora invece la seconda “O” di Google appare quasi arancione e, anche se a prima vista non si nota, c’è una maggior cura del dettaglio nel logo per farlo apparire più luminoso e più attuale (le ombre sono state tolte ad esempio).

Però la differenza maggiore riguarda la pagina nella quale vengono presentati i risultati delle ricerche: compare infatti per la prima volta un menù laterale a sinistra per affinare l’elenco di siti proposto da Google.
Questo pannello di controllo permette di selezionare l’informazione cercata all’interno di varie tipologie di contenuti come ad esempio notizie, blog, immagini, video.

Inoltre i risultati ottenuti possono essere ordinati per data o per rilevanza. Si possono vedere anche i concetti correlati suggeriti da Google e ottenere i contenuti relativi a un determinato periodo.
Da notare che tale pannello non è mai lo stesso ma cambia a seconda della ricerca effettuata: gli strumenti elencati infatti variano di volta in volta.

nuovo layout google

In totale “le modifiche apportate sono state oltre un centinaio” hanno dichiarato dalla sede di Google a Mountain View. A prima vista però i cambiamenti non sembrano così numerosi, se si fa più attenzione si può notare invece il nuovo sfondo dei link sponsorizzati colorato di “Cosmic latte” e l’inserimento delle stelline per memorizzare i risultati preferiti ad esempio.

E’ stata aggiunta anche la funzione “something different” che permette di vedere risultati diversi e opposti a quelli ricercati, servizio utile per approfondire l’argomento scelto.

Nel complesso quindi il cambiamento non ha riguardato solo la grafica ma anche la funzionalità.
Tutto questo per consentire all’utente di velocizzare e migliorare la propria ricerca.
Ma sarà veramente così?

Spot Heineken: “Men with talent”

E’ stato lanciato da pochi giorni il nuovo spot della Heineken intitolato “Men with talent”.
Si tratta di un Ad molto divertente ambientato in un “talent show dedicato alla birra” in cui i concorrenti devono dimostrare la propria abilità destreggiandosi con molte bottiglie di Heineken.

Ovviamente il talent show non esiste, infatti è stato immaginato dal marchio come sfondo dello spot perché questo tipo di programma sta spopolando nelle tv a livello globale. I talent show sono il fenomeno mediatico del momento e tale advertising ironizza proprio sui personaggi e sulle loro esibizioni. Anziché cantare o ballare, i concorrenti in questo caso danno prova di sapere stappare il maggior numero di birre pattinando, roteare decine di bicchieri come un giocoliere, ricreare la colonna sonora di “Kill Bill” soffiando all’interno delle bottiglie ed altro ancora.

Anche in questo spot, il target sembra essere prevalentemente maschile: “Men with talent” infatti interrompe la visione di “Top models singing on ice”, programma che un gruppo di ragazze stava guardando con molto interesse sul divano.

Viene così rafforzata l’idea che il marchio olandese voglia puntare principalmente sul sesso forte, continuando la tendenza iniziata con lo sport “walk in fridge” del 2009. Come ben ricorderete, anche qui, ai femminili gridolini di gioia per la visione di un enorme armadio, si contrapponevano le urla degli eccitati “boys” alla visione di un frigo enorme pieno di Heiniken. Questo spot ha avuto un così grande successo tanto da vantare anche uno “spoof” ad opera della Bavaria Beer e oltre 3,5 milioni di visualizzazioni su YouTube.

“Men with talent” saprà fare altrettanto e replicare l’enorme popolarità del suo predecessore “Walk in fridge”? E la scelta di puntare solo sull’universo maschile non rischia di essere troppo azzardata a lungo andare?

Le modifiche sull’algoritmo e l’importanza del contenuto

Quante modifiche all’algoritmo primario di Google sono state fatte nel 2009?
Il contenuto è ancora re o qualcos’altro, ad esempio la struttura, ha preso il suo posto?

Queste le domande di oggi a cui risponde Matt Cutts, guru ed esperto in SEO.

Ogni anno vengono fatte circa 300-400 modifiche nell’algoritmo di ricerca principale di Google, in media quindi una modifica al giorno.
Il cambiamento può riguardare linguaggi diversi, sinonimi o miglioramenti nello spam.
Queste cose sono significative, ma non vengono notate al di fuori di Google.

Per quanto riguarda il contenuto, c’è da chiedersi: è ancora il re?
Matt pensa che il contenuto sia necessario ma non sempre sufficiente.
Con un contenuto scarso è più dura fare una buona ottimizzazione di ricerca per il sito in questione
. Il contenuto deve essere quindi il punto di partenza, perché se si ha un “good content” di conseguenza il sito, a lungo andare, verrà premiato dagli utenti.

Il Facebook dei luoghi: Plyce!

Si chiama Plyce, il nuovo social network dedicato ai luoghi. “Places, people, play” è lo slogan. L’idea di base è quella di mettere in contatto persone che sono in ambienti vicini ma che non sanno di esserlo, e di far condividere esperienze tra i visitatori di uno stesso ambiente. Il tutto ruota attorno alla geolocalizzazione.

plyce

Grazie a Plyce infatti si può:

  • vedere dove sono le persone in un determinato momento,
  • scambiarsi informazioni sui luoghi visitati,
  • pubblicare storie o scrivere la storia del luogo appena frequentato,
  • giocare ovviamente.

Sono quindi i luoghi i veri protagonisti, infatti come viene scritto nel sito stesso di Plyce: questo social “è come il Facebook solo che al posto dei visi ci sono i luoghi”.

Chiaro il riferimento al più famoso social network a livello attuale, proprio per far capire che il meccanismo è lo stesso ovvero far stare in contatto le persone, cambia solo il “collante”. L’allacciamento con il sito di Zuckerberg si nota anche perché è stata creata un’applicazione per cui Plyce è compatibile con Facebook: in questo modo si potranno vedere gli amici che si hanno in comune su Facebook con le persone che si trovano nelle vicinanze.

Plyce viene considerato la risposta europea di Foursquare, ma in questo caso il tutto viene trattato in modo più giocoso: infatti in “Plyce” si possono accumulare punti per diventare “sindaco” di un determinato luogo. In poche parole Plyce è il social network che connette le persone e i posti.