Author Archives: Fabrizio Ferrara

Facebook vietato in friuli!

Dopo il Veneto, ora anche il Friuli ha i suoi problemi con il più famoso social network del mondo:
ai dipendenti pubblici della regione è stato vietato di usare il FB in ufficio, perchè a detta della direzione , “stavano troppo tempo su Facebook” !
E pensare che ,attraverso una ricerca di cui non ho il link sottomano( non ne sono sicuro ma dovrebbe essere di Nielsen) sembri che gli impiegati Americani producano di più, da quando  usano il “libro delle facce”.

Come la mettiamo?
E’ davvero controproducente il social nell’ambiente di lavoro?

Come sarà il Web nel 2015-2020? E come cambieremo?

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Il Web del futuro vedrà nei prossimi 20 anni due ulteriori fasi: un’innovazione incrementale, a seguito di una democratizzazione della base di utenti e di una diffusa localizzazione linguistica di ciò che è attualmente globale; ed un’innovazione radicale, a seguito di una crescente fruizione mediante comandi vocali e in mobilità. Questa include la progressiva dismissione delle tastiere, dei mouse, di dispositivi. L’approccio 2.0 genererà una crescente frammentazione, il concetto di sito diventerà progressivamente amico ed ogni utente avrà a disposizione applicazioni che gli consentiranno di costruire di volta in volta il proprio spazio digitale personalizzato, andandosi a prendere dalla piattaforma web ciò che gli aggrada.

La rete del futuro si evolverà in un grande insieme di micro-web che serviranno micro-comunità e i loro linguaggi. Il Web del futuro sarà glocal, e pertanto un pò globale e un pò locale, e avrà due anime linguistiche: una destinata alla comunicazione globale che, nel 2015, sarà ancora l’inglese, l’altra destinata alle altre comunità linguistiche. La differenza sostanziale con il Web attuale consisterà nel fatto che comunità linguistiche non di lingua inglese diventeranno ampiamente preponderanti, e con esse le diverse culture, ed il Web subirà una trsformazione di conseguenza. Entro il 2015 si verificherà una democratizzazione della base di utenti e l’affermazione dei gruppi linguistici emergenti. Il Web del futuro sarà un Web popolare e prevalentemente in lingua locale e questo è un Web ancora tutto da costruire. Si verificheranno dunque due fattori democratizzazione e localizzazione che agendo congiuntamente trasformeranno profondamente le logiche di fruizione e accresceranno il valore economico degli URL che oggi sono inesistenti o marginali. Nel futuro l’interazione uomo-macchina sarà sempre più seamless, senza cuciture, un termine che viene dalla sartoria e che si affermerà nel mondo della comunicazione. Indica una mediazione invisibile, caratterizzata dalle assenze di tutto quello che oggi sembra ovvio che sia coinvolto nelle attività di comunicazione in rete, per esempio i mouse e le tastiere le pulsantiere. Le tecnologie abiliteranno un mix totale di on-line e off-line, senza più percezione di cosa sia on e cosa off. Reale e virtuale convivranno in un unico mondo connesso, nel quale la Rete sarà ovunque, impercettibile e ovvia. Vivremo in ambienti che interagiranno con noi in base ai nostri desideri, espressi a comando vocale. O anche inespressi, perché le tecnologie cosiddette adattive sapranno anticipare i desideri, in quanto si adatteranno alle abitudini e alle logiche umane. Il Web del futuro sarà un Web delle cose e delle persone. Si verificheranno due fattori: l’elaborazione di calcolo nanoscopica e la connettività permanente ad altissima velocità, che agendo congiuntamente trasformeranno in profondo le modalità di relazione dell’umanità e sovvertiranno le logiche del valore economico delle interazioni fra individui e individui e fra individui e altro. I mercati ne saranno profondamente scossi. Sarà la connessione permanente del tutto la nuova mentalità globale del futuro. Il Web delle cose moltiplicherà esponenzialmente le quantità di accessi attuali.

E Facebook diventa un film: “Feisbum”!

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Dall’8 maggio nelle sale cinematografiche uscirà il primo film dedicato al social network Facebook. Ci passiamo molto tempo davanti e spesso ne parliamo. Ora Facebook è anche il protagonista di un film, Feisbum, un istant movie, 8 registi italiani, quasi tutti esordienti che hanno girato 8 episodi in soli 8 giorni di lavoro.

Ora il film arriva nelle sale anticipato da un marketing molto particolare: volantini appesi per le vie di Roma in cui una sposa scopre il tradimento del suo fidanzato grazie ad una foto su Facebook. Naturalmente non era una storia vera ma un personaggio del film: Corrado Fortuna.

Tanti attori, tra cui Pietro Taricone e Caterina Guzzanti, e tanti personaggi tutti in qualche modo legati al mondo di internet, dal presunto esperto di sesso virtuale alle suicide girls, modelle alternative non perfette.

Questo film no-badget è nato da un’idea del produttore Marco Scaffardi e Facebook è paradossalmente il suo punto di forza e di debolezza. Da un lato la volontà di trattare in maniera brillante un argomento che davvero coinvolge la maggior parte di noi; dall’altra proprio per questo la difficoltà di dire qualcosa di originale su questo tema, la velocità con cui oggi vengono assorbiti, vissuti e quindi analizzati i nuovi mezzi di comunicazione rischiamo di sapere già tutto anche su Facebook e quindi non è una sorpresa trovare episodi che si basano su false identità e innamoramenti virtuali. Il tutto viene vissuto in chiave comica tranne in pochi casi che cercano di approfondire le relazioni umane.

Sarà un successo o un flop? Che ne pensate?

Ecco il social network per Photoshop

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Si chiama Photoshop Marketplace il primo social network che dà la possibilità a terzi di di vendere e distribuire risorse per il celebre Photoshop.

Questo sito vuole essere un mix fra un social network ed un e-shop attraverso il quale si potrà formare una comunità di utilizzatori di PS, la quale avrà la possibilità di pubblicare, pattern, azioni, forme e stili diversi.

I files saranno resi disponibili per il download gratuitamente e, come spesso accade ultimamente per il web marketing, ogni risorsa sarà ovviamente giudicata e commentata dagli altri utenti.

http://www.adobe.com/cfusion/marketplace/index.cfm?event=marketplace.home&marketplaceid=2

Barack Obama apre Whitehouse su Twitter

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Il presidente del Stati Uniti Barack Obama continua a usare i social network e gli strumenti del Web 2.0, sia per raccogliere fondi che per farsi apprezzare e conoscere sempre di più.

Gli strumenti del Web 2.0 avevano pesato non poco sulla vittoria di Obama nella campagna elettorale. Tutti gli account rappresentavano la sua immagine sempre sorridente.

Ora Obama ha deciso sia di allargarsi, aprendo un account su Flickr e Twitter, sia di aggiornare i vecchi account, trasformandoli in account più presidenziali, i WhiteHouse, i quali contengono aggiornamenti sulla crisi economica, sulle guerre e anche qualche curiosità sul Presidente.

http://twitter.com/whitehouse

Fino a dove vuole spingersi il marketing?…fino alla febbre suina!

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La febbre suina sta diffondendo il panico in tutto il mondo, soprattutto in America, dove ci sono stati anche dei morti. Ovviamente i media mondiali tengono aggiornate tutte le popolazioni locali, creando anche una certa apprensione tra la gente.

A New York ecco quindi spuntare le mascherine mediche per proteggersi il naso da questa influenza letale. GoGorilla Media, agenzia di marketing non convenzionale, specializzata nel Guerrilla, ha cercato di sfruttare questa opportunità con un’idea di marketing virale. Osservando gli americani, che ogni giorno tentano di proteggersi dall’influenza con le mascherine, Alan Wolan, CEO di GoGorilla Media ha proposto ai suoi clienti (con i quali discuterà animatamente) di stampare i brand names proprio sulle mascherine trasformando la gente impaurita in simboli del brand!

Il marketing non guarda in faccia a nessuno……o quasi!

Gli amanti del surf creano le scarpe su www.antiscarpe.it

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MBT The anti-shoe  mediante il sito www.antiscarpe.it dà la possibilità agli utenti di creare le loro scarpe personalizzate. All”interno dello spazio “Disegna la tua MBT”, infatti, i “surfers” possono dare spazio alle loro idee creative, le migliori e le più originali delle quali saranno messe al voto sul sito.

Il surfer più creativo vedrà produrre la propria MBT in limited edition, e riceverà anche un premio in denaro.

Questo è è solo un esempio della tecnica di marketing che si sta rapidamente evolvendo tra le aziende, quella del crowdsourcing: dare spazio agli utenti e stimolarne la fantasia, attraverso blog o community, per fidelizzare i clienti ma anche per sondare il mercato e adeguarsi alle esigenze dell’utente finale il quale, con idee e critiche costruttive può aiutare un’ azienda a migliorare il prodotto finale.

In un prossimo futuro sarà lo stesso utente finale a creare il prodotto?

Anche Famiglia Cristiana su Facebook

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Ormai Facebook sta diventando non solo uno strumento di enorme visibilità, ma sta anche trasformando il mondo della carta stampata.

Famiglia Cristiana, oltre alla propria pagina Fan (http://www.facebook.com/pages/Famiglia-Cristiana/71682892936), ha deciso di far produrre e di lanciare un’applicazione Facebook attraverso la quale gli utenti danno risposte alla domanda: ” Qual è il personaggio più simpatico del Vangelo?”.

Anche la comunicazione cristiana ci tiene ad alzare la voce nell’attuale rivoluzionaria trasformazione dei media.