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Vi presentiamo RenRen, il social network cinese ora quotato anche in borsa

RenRen, che in cinese vuol dire “la rete di tutti”, è il social più popolare in Cina, paese notoriamente poco democratico, soprattutto nei confronti della libertà d’informazione.

Può contare su circa 160 milioni di utenti e, a differenza del suo diretto concorrente Kaixin001, non è bloccato. Si tratta di una sorta di esportazione del modello Facebook, ma tagliato in base a quelle che sono le esigenze del mercato cinese.

Da un po’ di tempo Facebook ha cercato di insediarsi in Cina per sfondare in un mercato vergine e dalle potenzialità sconfinate, ma i risultati sono stati poco soddisfacenti. Questo perché, nonostante RenRen abbia la stessa impostazione di Facebook presenta sostanziali differenze in tema di leggi e restrizioni imposte dal governo locale; ogni contenuto infatti è sottoposto ad un’attenta valutazione e viene censurato se considerato lesivo.

Nonostante le restrizioni, il social network cinese presenta le classiche funzioni che tutti conosciamo molto bene, come la possibilità di inserire contenuti, di aggiornare il proprio stato, condividere foto, link ecc.

Come nel caso di Facebook, inizialmente il social era stato concepito come un modo per permettere agli studenti dei principali atenei cinesi di relazionarsi via pc, mentre adesso, complice la rivoluzione tecnologica che ha investito il paese, si sta diffondendo fra tutte le fasce della popolazione.

Le principali fonti di ricavo per i gestori derivano naturalmente dalla pubblicità ed inoltre dalla vendita online di beni digitali per i videogame e il commercio elettronico.

E’ notizia di pochi giorni fa l’ingresso di RenRen nella borsa di New York Stock Exchanges. La novità ha fatto registrare nella giornata di ieri un’aumento del 30% rispetto alla quotazione d’apertura. I titoli scambiati arrivano a 743 milioni di dollari, mentre la valutazione complessiva raggiunge i 7,5 miliardi di dollari, ovvero cento volte il fatturato netto dell’anno scorso.

Anche la Cina quindi, fino ad ora molto chiusa e restia ad affacciarsi pienamente al mercato virtuale, sta entrando pienamente in quest’ottica virtuale, dove però dovrà lavorare non poco per mantenere il consueto “controllo” delle dinamiche in gioco. Tutto per evitare che l’eventuale entrata di social network stranieri possa portare quell’ondata di democrazia che inevitabilmente danneggerebbe le autorità cinesi.

E voi, che ne pensate?

 

Cos’è Google Panda?

Certamente in questi ultimi mesi avrete sentito parlare di Google panda, a volte senza sapere bene di cosa si trattasse. Ebbene, rappresenta l’ultima frontiera del posizionamento di casa Google: un sofisticato algoritmo che classifica i siti web in base alla qualità dei loro contenuti.

L’obiettivo ufficiale dichiarato da Google è quello di identificare tutti quei siti che forniscono contenuti “scarsi” (che perciò non danno agli utenti un reale servizio in termini di utilità) e porli in posizione di svantaggio rispetto agli altri.

Per fare questo il celeberrimo motore di ricerca ha raccolto migliaia di dati statistici attraverso focus group, chiedendo alle persone quali fossero gli elementi più importanti nella loro personale valutazione di un sito internet e quali fossero i criteri che secondo loro rendono un sito affidabile, serio, sul quale soffermare la propria attenzione.

Google, sulla base dei risultati pervenuti dalle ricerche, ha trasformato i pareri degli utenti in algoritmi in grado di svantaggiare quei siti con il solo scopo di trarre profitto attraverso le pubblicità e di porre invece in primo piano quelli a cui preme pubblicare contenuti di un certo valore, per dare un reale servizio alla comunità della rete.

Quali sono quindi le variabili introdotte da Google? Eccone alcuni in sintesi.

  • Vengono penalizzati i contenuti scarsi o superficiali. A quanto pare Google darà un vero e proprio giudzio editoriale sui contentuti pubblicati; i contenuti, per godere di un buon posizionamento dovranno essere di qualità.
  • Qualità è meglio di quantità. I siti riportanti accurate analisi, punti di vista condivisibili e che sviluppano tematiche in maniera chiara ed esaustiva saranno privilegiati rispetto a quelli che presentano un testo breve, imbottito di parole chiave.
  • Pubblicità sì, ma non troppa. Alcuni indicatori sapranno rilevare le pagine che presentano un rapporto sproporzionato fra advertising e contenuti effettivi.
  • Nuovo ruolo dell’utente. La ricerca di una maggior soddisfazione degli utenti ha portato ad un grosso passo in avanti in questo senso; infatti da ora verranno prese in considerazione le user experience e i dati raccolti direttamente dagli utenti per determinare la qualità e l’autorevolezza di un sito. Prima dell’avvento di Google Panda l’attenzione era incentrata esclusivamente sulle keywords e sui link, ora invece essa verte su quei fattori che soddisfano le esigenze degli utenti e che, ad esempio, evitano di dover tornare sul motore di ricerca per proseguire una ricerca fin li insoddisfacente.
  • Si al web design. Verranno presi in considerazione gli aspetti relativi alla grafica dei siti web, privilegiando coloro i quali sapranno unire i criteri dell’usabilità a quelli della funzionalità e gradevolezza, sempre in un’ottica volta a perseguire il fine della qualità.

Il messaggio è arrivato, forte e chiaro. La SEO ormai non è più un semplice insieme di indicazioni che è opportuno seguire, ormai è una pratica che richiede sempre più professionalità e una ricerca continua della qualità. Un mondo in continua evoluzione col quale dover fare i conti… e con cui è meglio farli bene!

E voi, che ne pensate?

Nuovi dati per analizzare l’efficacia dei social media

Sempre più realtà utilizzano i social media come una parte fondamentale nella loro strategia di marketing; i dati infatti mostrano un netto e costante aumento nell’utilizzo delle varie piattaforme sociali, confermandone l’inestimabile efficacia in termini di visibilità.

Gli studi riguardanti soprattutto le aziende nel settore privato mostrano una netta e prevedibile supremazia di facebook quale social media più utilizzato. In particolare, secondo le ricerche condotte dalla University of Massachusetts Darthmouth Center for Marketing Research, vi sono variazioni significative di crescita dell’uso di facebook, anche se non sono da meno nemmeno twitter e il blogging, che nel 2010 registrano aumenti rispettivamente del 7% e del 5%.

Questo studio mostra poi il rapporto fra investimenti e successo: il caso di facebook è il più eclatante, infatti si passa da una percentuale di successo del 54% nel 2009 all’85% nel 2010. L’utilizzo dei bollettini in tempo reale e di bacheche sul proprio sito internet forniscono un rapporto ancora più alto, mentre in termini di efficacia fanno registrare una significativa diminuzione di successo i servizi di podcasting.

Dunque sempre più aziende percepiscono ormai facebook e twitter come elementi imprescindibili nella loro strategia di marketing. Questo perché i social media sono in grado di veicolare l’immagine della loro azienda verso un bacino d’utenza sconfinato.

Con ogni probabilità assisteremo a nuovi scossoni e cambiamenti nella giungla darwiniana di internet: il mondo del marketing continuerà a proporre e testare nuove formule per trovare le soluzioni più adatte in risposta agli obiettivi strategici delle aziende.

Facebook sarà il futuro del commercio online?

Negli ultimi anni facebook ha destato enorme clamore, rappresentando un fenomeno di massa della società moderna.  Durante questo periodo la sua concezione è profondamente mutata; esso è  passato dall’essere un contenitore di relazioni ad uno strumento di mercato.  Si sente addirittura parlare di f-commerce (facebook commerce), ovvero l’e-commerce sul social network, che prevede la creazione di veri e propri punti vendita online.
Ma è davvero così semplice? Facebook è in grado di condizionare in maniera decisiva i consumi degli utenti?
Alcune ricerche hanno dimostrato che esiste un forte squilibrio fra gli sforzi effettuati dalle aziende per aumentare le vendite attraverso il social media, in proporzione ai risultati che queste ottengono realmente. Secondo gli studi la presenza dell’azienda sui social network occupa la decima e ultima posizione nella classifica dei dieci modi efficaci per procacciare nuovi clienti.
Anche confrontando le metriche di vendita ottenute grazie ad una campagna realizzata su facebook, rispetto ad esempio ad una campagna di mailing, appare evidente come il divario sia ancora abbastanza netto in termini di efficienza e ROI.

Il tasso di click-through nel caso del social media è dell’1% circa e quello di convertibilità del 2%; diversamente, nel caso di mailing, abbiamo valori rispettivamente dell’ 11% e del 4%.
La diffusione capillare della “moda”dei social network ha fatto sì che questi si trasformassero per le aziende in canali di comunicazione fondamentali, attraverso i quali raggiungere enormi bacini d’utenza.

Essere presenti in un social network determina notevoli vantaggi per un’azienda in termini di incremento della propria brand awarness, cioè della notorietà del brand e della capacità dei consumatori di associare il marchio al prodotto/servizio.

Certo che, alla luce risultati appena visti, non possiamo dire lo stesso nel momento in cui le aziende utilizzano questa piattaforma social come leva di marketing orientata ad agire direttamente sulle vendite.
Dato lo sterminato database di cui dispone, si ha la sensazione che, almeno per il prossimo futuro, facebook sarà visto è sfruttato ancora solo come un prezioso strumento di marketing e per ricerche mirate su specifici gruppi di persone; ma il ruolo di piattaforma guida per il commercio online rimarrà saldamente nelle mani di google, il vero e indiscusso totem dell’e-commerce.

I nuovi Tool di Windows 7

Nella lunghissima lista dei tool di Windows 7 ve ne sono alcuni che possono dare un contributo determinante nel semplificare il lavoro, ottimizzando le prestazioni e la gestione del vostro pc.
Ne abbiamo selezionati per voi 8 scaricabili gratuitamente, grazie ai quali potrete migliorare le vostre prestazioni senza troppa fatica.

  1. Evernote. È uno strumento che permette di organizzare facilmente foto e immagini e di recuperare tutte le informazioni che contengono nomi, numeri di telefono, indirizzi, orari. Con questo programma quindi si possono catalogare e archiviare facilmente le informazioni contenute in screen grab e foto scattate al computer, immagini digitali, pdf, ecc.
  2. FastStone Photo Resizer. Questo tool consente di modificare le proporzioni delle foto, di cambiare il loro nome. E’ possibile aggiungere alle foto anche effetti, testi e non solo; sono disponibili anche modifiche relative alla forma, all’orientamento e ai colori.
  3. Desktops. Permette una gestione più efficace dei desktop, attraverso la creazione di ulteriori “desktop virtuali”, consentendo di lavorare su diverse scrivanie virtuali contemporaneamente, ognuna delle quali con le sue finestre e i suoi programmi aperti. Desktops rappresenta una soluzione ideale per chi ha bisogno di lavorare simultaneamente su più programmi.
  4. Easy Duplicate File Finder. Molto spesso accade che all’interno dello stesso pc vi siano più copie dello stesso file e diventa pertanto difficile risalire alla loro collocazione. Il tool in questione consente di individuare facilmente copie dello stesso file sul pc o su altri dispositivi.
  5. TeamViewer. E’ un tipo di applicazione che consente di condividere diversi tipi di informazioni e contenuti. Mediante un sistema di accesso remoto è possibile scambiare pressoché qualsiasi tipo di file; cosa molto importante nel momento in cui si presta assistenza per risolvere eventuali problematiche ad un altro utente operando comodamente dal proprio pc.
  6. Clip Training. Un applicazione estremamente utile contenente più di 100 video relativi alle richieste più comuni, alle problematiche più ricorrenti che si possono incontrare nonché all’apprendimento delle funzioni principali di Microsoft. Un vero e proprio programma tutorial che ha il compito di togliere d’impaccio tutti coloro che non padroneggiano perfettamente il sistema operativo ( ovvero il 90% degli utenti).
  7. AllMyApps. Consente di installare le applicazioni gratuite più utili in maniera cumulativa. Con un semplice click è infatti possibile scegliere tra più di 1600 programmi direttamente dall’interfaccia del sito e scaricarli in maniera semplice e veloce scorrendo tra le diverse categorie disponibili.
  8. Dropbox. E’ un servizio che permette di sincronizzare e condividere on the cloud tra diversi dispositivi che siano pc, smartphone, tablet, ecc. Questo programma mette a disposizione 2gb di spazio libero, dove è possibile spostare tutti i contenuti che si desidera sincronizzare, (siano essi cartelle, pdf, ecc.) in maniera tale da poterne usufruire da qualsiasi dispositivo senza che esso sia collegato al vostro pc.

Come già detto, questi sono solo alcuni dei moltissimi tool disponibili per semplificare e migliorare le prestazioni del pc, ma soprattutto degli utenti.
Con pochi click si possono risolvere problemi o fare operazioni che in apparenza sembravano insormontabili.

Fateci sapere quali sono i vostri tool preferiti!

SMAU businness a Padova il 4 e 5 maggio

L’attesissimo appuntamento annuale con le tecnologie digitali torna a Padova al padiglione 11 di Padovafiere.

La fiera interamente dedicata all’Information Communication Technology  (ICT) nasce con l’intento di favorire lo sviluppo del business in questo settore, suggerendo le soluzioni tecnologiche più innovative e presentando i case history di successo più significativi.

Partner e fornitori di soluzioni ICT presenti all’evento fieristico saranno Cisco, IBM, Fastweb, Intel, Microsoft, Oracle, Sap, Wind e Zucchetti.

In programma c’è un ricco calendario con oltre 60 workshop e laboratori, organizzati dalle più importanti businnes school italiane, tra cui la School of Management del Politecnico di Milano e la SDA Bocconi School of Management, alcune società di consulenza come Gartner e Netconsulitng e associazioni di categoria come Aicel, Adico, Aipsi, Aism e IWA.

Le aree tematiche affrontate saranno davvero moltissime: dalla gestione efficace del customer relationship management alle innovazioni nel sistema retail e nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO), passando per il digital marketing e l’e-commerce. Per consultare l’intero elenco delle tematiche e degli ambiti volti a migliorare la propria organizzazione attraverso le tecniche di ICT vi invitiamo a consultare il sito http://www.smau.it/padova11/.

Subito dopo la cerimonia d’inaugurazione, il 4 maggio verrà inoltre assegnato il Premio Innovazione ICT NordEst, giunto alla terza edizione, che verrà conferito all’azienda che meglio ha saputo utilizzare le tecniche ICT per migliorare il proprio business.

Il mondo del marketing, così come il mercato, è in continua ed instancabile evoluzione, perciò eventi come questi rappresentano una imperdibile occasione per aggiornarsi e venire a conoscenza di nuove tecniche e soluzioni utili per migliorare la propria attività.

Per partecipare gratuitamente all’evento basta registrarsi su www.smau.it/invite/tvn.

Non mancate!


6 modi per controllare la propria brand reputation

A differenza del passato, in cui la reputazione online era considerata un concetto effimero e impalpabile, essa costituisce al giorno d’oggi un vero e proprio biglietto da visita dell’azienda.
Diventa importantissimo riuscire a gestire la propria reputazione sul web con strategie di marketing mirate, ed è altrettanto importante riuscire ad acquisire informazioni riguardanti le opinioni altrui sul proprio conto. Verificare in sostanza come la nostra azienda viene percepita all’esterno, sia dai consumatori che dalla concorrenza.

Di seguito vi proponiamo alcuni semplici passaggi per permettervi di monitorare la vostra reputazione in maniera semplice e poco dispendiosa.

1.  Impostare avvisi su Google.

Utilizzare Google Alert è un buon modo per cercare automaticamente nel web parole o frasi specifiche. Infatti, impostando il proprio nome, quello dell’azienda o le parole chiave da voi desiderate, potete ottenere le informazioni sul vostro conto. Tutto attraverso delle notifiche che vi segnalano ogni qualvolta sul web compare qualche nuovo articolo, post, commento su di voi.

2.  Tenere un blog aggiornato.

Non sentire parlare di voi potrebbe essere anche peggio che ricevere critiche. Scrivere un blog ottimizzandone i contenuti rispetto alle vostre esigenze, contribuirà a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, aumentando conseguentemente la vostra popolarità.

3.   Partecipare attivamente a forum dei consumatori.

Poiché è probabile che i consumatori prima o poi riscontrino dei problemi di qualsivoglia genere è facile anche che esprimano le loro lamentele sui vari forum dei consumatori presenti in rete. Può quindi risultare estremamente utile analizzare eventuali riferimenti alla vostra attività in questi forum per poter estrapolare opinioni, e provvedere alle eventuali soluzioni.
Questa tecnica può risultare utile anche per smascherare tentativi di concorrenza sleale: infatti alle volte i competitor, sperando di guadagnare un riflusso positivo da un danno della vostra immagine, si fingono clienti insoddisfatti e immettono in rete commenti negativi fasulli.

4.   Apparire in pubblicazioni industriali e giornalistiche.

E’ possibile migliorare notevolmente la propria reputazione online apparendo sulle pubblicazioni specializzate del vostro settore d’appartenenza (riviste, cataloghi, concorsi, eventi ecc).

5.  Diffondere comunicati on-line

A volte nel marasma delle informazioni presenti su internet è facile trovare notizie contraddittorie perciò la diffusione di comunicati on-line sulle attività aziendali permette agli utenti di riconoscere in voi una fonte autorevole di riferimento e di discernere le notizie reali dalle notizie errate sul vostro conto. Inoltre la distribuzione di comunicati on-line è un ottimo mezzo per ampliare i propri confini e raggiungere utenti interessati in ogni parte del globo.

6.  Rispondere in maniera rapida e professionale alle critiche.

Quando si riceve una critica l’attenzione dei consumatori/utenti viene catalizzata sulla vostra risposta. Perciò come gestirete la situazione sarà fondamentale per la vostra reputazione.
Se l’obiezione che vi è stata mossa non è giustificata è meglio non agire pubblicamente, ma contattare privatamente l’interessato ed eventualmente chiedere di rimuovere eventuali commenti se questi possono recare un ingiustificato danno d’immagine.
Nel caso in cui la critica sia giustificata e pertinente è assolutamente consigliabile rispondere nel più breve tempo possibile e in maniera cortese e professionale, in modo da lasciare intendere che per voi, la soddisfazione dei vostri consumatori rappresenta un punto fondamentale.
Quale sia la propria reputazione on-line, come appena visto, non è una semplice domanda da porsi per scrupolo, ma oggigiorno richiede un’analisi pressoché doverosa da parte delle aziende.

Pertanto, per evitare brutte sorprese, controllate anche voi la vostra brand reputation!


 

Internet e l’economia del futuro

Recentemente è stato pubblicato un report su http://www.fattoreinternet.it/index.php le cui proiezioni prevedono una crescita annua dell’ Internet Economy Italiana fra il 13% e il 18% tra il 2009 e il 2015.

Da questi studi è chiaro che l’economia del web rappresenterà nel 2015 tra il 3,3% e il 4,3% del PIL nazionale.

Ecco perché oggi vogliamo approfondire con voi alcuni aspetti per valutare la reale importanza di Internet per l’Italia. A partire dalle seguenti informazioni tratte sempre dal report del Boston Consulting Group, possiamo dire che:

  • Le PMI che utilizzano internet attivamente crescono più in fretta, raggiungono un raggio di clientela più ampio, assumono più personale e risultano essere più produttive rispetto alle aziende non attive sul web. Ad esempio le PMI online-attive (che effettuano attività di marketing e vendita in rete) hanno registrato una crescita del 1,2% rispetto a quelle solo online (solo con sito web, ma non attive con ecommerce, ecc.), le quali hanno invece  avuto un calo del 2,4% e a quelle definibili offline, che hanno un deficit del 4,5 %.
  • Internet ha ormai pervaso molti settori dell’industria italiana, dall’alimentare alla moda, al turismo, ecc., contribuendo ad un importante aumento della competitività a livello internazionale.
  • Il nostro paese è noto per un’elevata  propensione all’utilizzo di dispositivi per la connessione ed interazione sociale quali smartphone e tablet.

Perciò quale sarà l’influenza di internet sull’economia italiana in futuro?

Nei prossimi anni potremmo assistere ad un vero e proprio “salto digitale”. L’Italia rappresenta uno dei leader europei per quanto riguarda la rivoluzione riguardante l’Internet mobile. Ecco alcuni dati;

  • 15 milioni di smartphone in possesso degli italiani;
  • 4 milioni di tablet stimati per il 2014;
  • Il 3% dei possessori di smartphone lo utilizza per attività di mobile-commerce e il 10% si dice interessato a farlo in un prossimo futuro.

E’ proprio il mobile-commerce che in futuro potrebbe aumentare l’influenza di Internet  sul PIL italiano. Tutto questo sarà reso possibile grazie alla nascita e al successivo sviluppo di un ecosistema di applicazioni, grazie alle quali gli sviluppatori di software potranno letteralmente sbizzarrirsi e soddisfare le esigenze di un bacino infinito di utenti, con applicazioni e programmi tra i più svariati.

Per fare ciò il paese dovrà però necessariamente intraprendere alcune sfide tecnologiche, per poter godere appieno dei benefici economici dell’era del web 3.0.

L’Italia poggia le sue basi sull’industria manifatturiera ed è necessaria una modernizzazione in tal senso. Una delle possibili soluzioni per un deciso re-styling potrebbe essere quello del Cloud Computing, un’attività che promuove lo sviluppo di internet per la fruizione di servizi, anziché la commercializzazione di un prodotto equivalente da installare sul computer di utenti finali o sui server aziendali.

Ad ogni modo, affinché la Interet Economy sviluppi appieno le sue potenzialità e conseguentemente produca un beneficio per l’Italia è necessario perseguire tre linee guida.

  1. Le Piccole e Medie Imprese devono spostarsi online. Come già detto precedentemente è dimostrato che le imprese presenti sul web ottengono risultati migliori. Le PMI dovrebbero aprire i loro orizzonti verso gli strumenti offerti da internet per migliorare il loro business.
  2. Sfruttamento del mobile-commerce da parte delle imprese. La creazione di questi nuovi modelli di business basati sulla fruizione di internet in “mobilità” offre immense opportunità, soprattutto in un mercato in forte espansione come quello italiano. Inoltre gli investimenti necessari per innescare questo tipo di sistema sono bassi e favoriscono la nascita di un ecosistema dinamico. Affinché ciò accada è necessaria però una collaborazione sinergica fra tutte le componenti in gioco, quali aziende, istituzioni, sviluppatori e anche consumatori.
  3. L’educazione dei consumatori come spot per la crescita. Internet non rappresenta solo l’emblema di una rivoluzione tecnologica, ma anche e soprattutto una rivoluzione culturale. Le iniziative in favore della sicurezza nei pagamenti online e sulla navigazione sicura devono rappresentare soltanto un punto d’inizio verso la diffusione della cultura digitale.

E’ davvero importante riuscire a trasformare questa sfida in una grande opportunità. Internet sta trasformando l’economia italiana ed è necessario assumere da subito un approccio diverso da quello del passato.

E voi, siete d’accordo? Fatecelo sapere!