Author Archives: Diego

Social media, aziende e relazione con gli individui

Impegno e attenzione costante. Non c’è nulla di particolarmente tecnico o alcuna richiesta di conoscenze particolari o troppo specifiche, solo dedizione e sensibilità a ciò che accade nel mondo “social media”. Prestandovi la dovuta attenzione ci renderemo presto conto che il social media sta diventando sempre di più un valido partner per l’azienda/agenzia, un partner che dimostra di possedere delle conoscenze e degli interessi sempre più approfonditi, in grado di dare vita ad una discussione e quindi una relazione bidirezionale tra individuo e impresa.

Se di Marketing relazionale si parla, ora attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e piattaforme sociali come i social network, costruire questo tipo di rapporto (a patto che l’azienda voglia farlo), risulta essere molto più facile rispetto al passato, i social network rivestono infatti un ruolo fondamentale in questa pagina del Marketing/Societing.
Gli individui vogliono sempre più sentirsi legittimati all’interno dei processi aziendali e produttivi e il principale mezzo per comprendere e costruire insieme a loro delle conoscenze che fruttino per entrambe le parti diventa, almeno in prima istanza, Internet, che è in grado di ridurre le difficoltà comunicative legate alla distanza e allo spazio che prima rappresentavano i principali ostacoli alle relazioni, conversazioni.

Coloro che non presteranno la dovuta attenzione a questo aspetto presto si accorgeranno dell’enorme divario che vi sarà fra chi ha saputo coltivare i propri rapporti, sfruttando la rete, e chi invece non lo ha fatto.

Ma lasciamo che siano i fatti a darci dimostrazione dell’importanza che rivestono queste nuove forme di comunicazione fra azienda e individui prendendo come esempio la famosa strategia di marketing tribale/relazionale messo in atto da Federico Minoli di Ducati; qui l’amministratore delegato non ha fatto altro che ascoltare i suoi clienti e intessere con loro una relazione duratura nel tempo; stiamo parlando comunque di un caso che risale al 2000, oggi è paradossalmente più semplice grazie alle tecnologie informatiche di cui ognuno di noi dispone ed è altrettanto paradossale che siano le piattaforme create dagli utenti stessi che rivelino oggi un incredibile fonte di conoscenza che le aziende devono imparare a usare e condividere con gli individui in maniera bidirezionale.

I social network aiutano quindi a stimolare il primo contatto con gli individui, poi lavorando di creatività si passa alla fase di contatto, per esempio assumendo una persona che segue i commenti e ciò che accade nelle varie pagine del social network dell’azienda, pensate al fatto che qualcuno risponda ad un vostra domanda sulla bacheca di Facebook, che ne so, nella pagina di Mercedes all’interno di Facebook voi chiedete “Ma è vero che l’aria condizionata di una Mercedes è più fredda delle altre macchine sul mercato?” e qualcuno vi risponda “Non è detto che sia la più fredda ma di sicuro è per certi aspetti migliore (elencandone i motivi o linkando le specifiche tecniche del sistema di condizionamento di una Mercedes)”; non vi sentirete soddisfatti in prima istanza solo per il semplice fatto che qualcuno, che fa parte di un’azienda così famosa, abbia speso del tempo, anche se poco, per rispondere a voi direttamente?
E magari vi rende anche partecipi chiedendovi cosa ne pensate della climatizzazione di una Mercedes o di altre caratteristiche.
Chiaro, l’esempio è ridicolo ma è facendo leva su questi elementi, di dialogo e di attenzioni reciproche, che tra i milioni di fan o followers etc. possiamo trovare validi individui con cui relazionarci in maniera biunivoca.

Un caso che voglio sottoporvi all’attenzione è per esempio l’idea che ha avuto Schweppes, nota marca di bibite, che all’interno della propria pagina Facebook ha introdotto un’applicazione che permette di fare della propria pagina una brillante perla di creatività.
In pochi giorni, in maniera virale la notizia si è diffusa nel web e molti hanno provato a personalizzare il proprio profilo e invitati poi a postare le proprie modifiche all’interno della pagina Schweppes; bene, Schweppes ha risposto a tutti, se qualcuno aveva dei problemi subito li ha risolti rispondendo tempestivamente ai quesiti e chi ha messo le proprie immagini ha ricevuto ringraziamenti e complimenti per la partecipazione.

Ok ma schweppes vende bibite, questo che centra? Centra perché come molti di noi sanno, ormai il prodotto conta in maniera parziale e il mondo valoriale che si viene a creare attorno ad un marchio o ad un’azienda è sempre più in mano ai servizi aggiuntivi come: la creazione di significato simbolico per gli  individui oltre alle mere specifiche tecniche del prodotto; l’appartenere ad una tribù formatasi attorno ad un prodotto o la condivisione di atteggiamenti di consumo; etc..
Questi punti, fondamentali da tenere in considerazione oggi, possono essere sviluppati e messi in atto sicuramente facendo un uso appropriato anche dei social network e comunque mettendo in atto delle pratiche che tendano allo scambio reciproco di informazioni tra individui e sistemi produttivi. Lo stesso fatto che qualcuno ne parli all’interno di un blog, dimostra che qualcosa, perlomeno un passaparola mediatico, ha prodotto.

Voi che ne pensate? Avete qualche altro esempio da portare a conferma?
p.s.
Dopo aver partecipato all’iniziativa di Schweppes su FB devo ammettere che trovandomi tempo dopo al supermercato ho comprato una cassa di sei bottigliette di tonica schweppes, almeno per me, per quanto possa contare la mia unica esperienza, l’importanza ai servizi che esulano dalle caratteristiche del prodotto ha attecchito e mi ha fatto acquistare il prodotto (era anni che non la compravo).

Viral video, Samsung Galaxy 50

Se vi ricordate già qualche post fa avevamo parlato dei video interattivi di cui spesso i brand si avvalgono al fine di lanciare una campagna virale;
oggi vi proponiamo questo video, che Samsung ha utilizzato per lanciare uno dei suoi nuovi prodotti ovvero il modello Galaxy 50.

Samsung propone in maniera ironica dunque il lancio di questo prodotto, che vuol apparire funzionale a tutte le fasce d’età senza un target di riferimento preciso. Voi cosa ne pensate? Qual’è il finale che più vi è piaciuto?

Sempre più Facebook

Facebook??!!
500 milioni di utenti attivi,  approssimativamente una persona su 13 in tutto il mondo ha un account Facebook e di questi almeno la metà si collega ogni giorno; buona parte dei giovani utenti tra i 18 e i 34 anni comincia la propria giornata connettendosi al social network ancora prima di essersi tolta il pigiama.
Ecco altri dati relativi a Facebook forniti da SocialHype and OnlineSchools.org, buona fruizione!

Indice Vitrue social media: la seconda versione!

Dopo aver pubblicato la prima versione Beta nel 2008 ora Vitrue, un analizzatore dei Social Media, si rinnova rilasciando la versione 2.0; “mentre il panorama dei Social continua ad evolversi, così bisogna che faccia anche il SMI Vitrue (Social Media Index)”; il team di Vitrue infatti, per stare al passo con l’evoluzione dei social, ha ricalibrato l’algoritmo in maniera di riflettere la crescita, il declino o la popolarità dei brand all’interno delle reti sociali più importanti.
Con un rapporto dati di Vitrue diventa così sempre più facile capire quanto un brand sia distribuito all’interno dei vari social media; i risultati infatti sono frutto di un complesso processo di algoritmi di analisi (processo in attesa di brevetto) che analizzano la popolarità all’interno dei vari social come Facebook o Twitter o di siti popolari come Youtube e Flickr.

Il punteggio Vitrue SMI fornisce così una panoramica per aiutare a dare un senso alla straordinaria quantità di dati misurabili; Gli algoritmi di Vitrue, aggiornati ogni giorno analizzano:

  • La condivisione generale all’interno dei social network;
  • La condivisione di file video, controllando il volume di condivisioni;
  • Gli aggiornamenti di stato;
  • L’analisi di dati dei vari social media di Photo saring;
  • L’analisi della blog-sfera generale;

Ecco qui un esempio:
Nike vs Adidas

Photoshop a volte non basta!

Oggi vogliamo presentarvi alcune immagini in cui appaiono evidenti gli errori commessi durante la lavorazione grafica di fotoritocco; capiamo così ancora una volta quanto sia elevato il livello di finzione che talvolta si cela dietro molte advertising.
La fonte è boredpanda.com:



I colori più famosi del Web!

Sappiamo che la vista è l’attività sensoriale più rilevante e condizionante rispetto alle altre, infatti le aziende sono molto attente nella scelta dei colori che fanno parte del proprio marchio e attente alla scelta del packaging per i propri prodotti (vedi per esempio gli studi sul colore condotti da Coca-Cola), ma più in generale prestano sempre più attenzione alla sfera del marketing sensoriale; il quale si dimostra essere rilevante nei processi d’acquisto dei consumatori.

Vi proponiamo a questo proposito una tabella, offerta da colourlovers.com che ci offre una panoramica dei colori più utilizzati nel web;

Ci accorgiamo subito che i colori predominanti sono compresi nelle tonalità di blu e di rosso, secondo alcuni studi il Blu sarebbe ad ora collegato all’idea di Web 2.0 e proprio Zuckerberg in un’intervista rivelò ironicamente che Sono daltonico, il blu è l’unico colore che posso vedere”.

Di sicuro il colore del social network più famoso al mondo non fa parte di un processo decisionale casuale me è  inserito in un’ottica cromatica a cui tutto il web sta prestando molta attenzione.

Molti sono infatti gli studi psicologici sulle reazioni che producono i colori nelle nostre scelte e nei nostri stati d’animo; a tal proposito abbiamo trovato quest’altra simpatica tabella che mette in relazione i colori a degli stati d’animo.

Voi che ne pensate? riscontrate nelle caratteristiche emotive associate ai colori le vostre?

I flussi relazionali su Facebook

Ieri Paul Butler, stagista presso il team Facebook, ha pubblicato il suo ultimo progetto che consta nell’individuazione e nella successiva rappresentazione dei flussi comunicativi-relazionali in Facebook.
Come riferisce lo stesso Paul:

“I was interested in seeing how geography and political borders affected where people lived relative to their friends. I wanted a visualization that would show which cities had a lot of friendships between them.”

Come vediamo dall’immagine:

Lo stesso Paul dice di essere rimasto a bocca aperta nel momento in cui ha realizzato che i confini dei vari continenti non erano rappresentati in quanto tali, ma come rappresentazione reale dei flussi comunicativi.

“What really struck me, though, was knowing that the lines didn’t represent coasts or rivers or political borders, but real human relationships.”

Altro interessante lavoro da prendere in considerazione è quello di Chris Harrison che però differisce nella metodologia, mentre Paul cerca di analizzare i flussi relazionali Chris crea delle mappe in base all’interconnessione tra le città, come vediamo nell’immagine sottostante.

Di sicuro due lavori, quelli di Paul e Chris, molto impressionanti e affascinanti, nel lavoro di Paul possiamo capire graficamente quali sono gli stati in cui Facebook è più o meno presente e tra questi come si distribuiscono le relazioni all’interno del social network; nel lavoro di Chris osservare come le connessioni sono distribuite in tutto il mondo.

I video più visti di Youtube

Durante il 2010 su Youtube sono stati guardati complessivamente un ammontare di 700 miliardi di video e caricate, dagli utenti di tutto il mondo, un complessivo di 13 milioni di ore video.
In questi giorni nel blog di Youtube sono state pubblicate le statistiche riguardanti i video più visti nell’ultimo anno.

Abbiamo così questa lista che, sottoforma di playlist, fa visionare i 10 video più guardati in ordine di rilevanza.

Oltre a questo è possibile anche accedere all’area relativa ai trend in cui Youtube offre la possibilità di fare una ricerca personalizzata in base allo stato o all’età. Scopriamo così che in Italia i video più visti nelle ultime 24ore, caricati non più di 28 giorni fa, sono:

1: Video del Goal di Krasic nella partita Juve Lazio;
2: Video musicale di Jovanotti “tutto l’amore che ho”;
3: Video “musicale” di Sabrina Musiani;