Author Archives: Giulio Gorobey

Quali corsi SEO frequentare ?

Dopo aver scritto  del perchè i corsi SEO sono importanti , oggi vi presenterò 2 corsi di agenzie/persone  famose, differenti l’uno dall’altro, vediamo di capire il perchè.

Il corso seo di madri, è senza dubbio quello più famoso in tutta Italia ,e anche il più frequentato.

Enrico Madrigano ( da qui Madri), tiene corsi di formazione da almeno 9 anni, ha avuto nell’ultimo ciclo di formazione sulla seo 530 allievi , mentre i suoi ultimi corsi sul web marketing (seo+sem) sono stati frequentati da oltre 430 persone.

Grandi numeri che dimostrano quanto sia famoso nel web.

Sono aperte le iscrizioni al corso di  webmarketing di Roma e Milano ,nel mese di Novembre; 3 giornate full time nelle quali si affrontano le problematiche:

  • SEO
  • advertising online e Webtracking
  • Email marketing

Vi consiglio vivamente di partecipare; se invece avete dei problemi per tali date e/o vi interessa solo la parte SEO, Madri mette in vendita nel suo sito dei dvd del corso Seo-extreme ,molto esaustivo e di facile comprensione per chi parte da zero.

Altrettanto validi ma con caratteristiche diverse, sono i corsi seo personalizzati organizzati da “YoYo formazione rotolante”.

L’agenzia effettua anche corsi a gruppi ( non più di 15 persone) e corsi personalizzati sui quali vorrei spendere due parole:

  • 2 persone come “alunni”
  • 2 giorni full time
  • location corso ideale
  • tematiche SEO totalmente personalizzate, in particolare alla prima persona che prenota
  • contatto umano
  • Possibilità di grande confronto con il relatore

Indubbiamente questi corsi personalizzati sono consigliati a coloro che vogliono approfondire delle tematiche in cui hanno delle lacune: tipo la link popularity piuttosto che fattori onsite o viceversa.

E’ possibile anche scrivere alla redazione per chiedere una data personalizzata, se possibile.

Più personalizzato di cosi…

Ora non mi resta che augurarvi  Buon Corso.

Corsi SEO: perchè sono importanti

Oggi parliamo di SEO.

Acronimo di Search engine optimization ,come tutti già saprete, è un’attività consona ad aumentare il volume di traffico verso un sito/portale web.

A nostro avviso,chi si appresta a cimentarsi nella realizzazzione di progetti internet, non può non prescindere da tali nozioni: almeno un’infarinatura di tecniche di ottimizzazione , per conseguire dei risultati duraturi nel tempo.

Il problema ,almeno nel mercato Italiano e chi non mastica bene l’inglese, è reperire informazioni di qualità per intraprendere una seria strategia di SEO .

Molti si saranno fatti le “ossa” leggendo manuali ed ebook nel web, fermorestando una buona fonte di informazioni,spesso tra la scrittura e la pubblicazione della fonte stessa ,passano svariati mesi , e tutti noi sappiamo quanto sia importante la variabile temporale nella SEO.

Altro fattore importante : non abbiamo riscontri diretti con la fonte.

Quante volte leggendo un libro,magari un manuale, vi sarete fatti delle domande, oppure dei piccoli dubbi,o meglio ancora delle questioni da voler assolutamente approfondire, eppure con l’autoformazione non è possibile.

E’ vero comunque che a volte gli stessi autori,aprono un blog o uno spazio web,per interagire con i lettori stessi, ma al momento sono pochi che attuano tale politica (ovviamente siamo in Italia…)

Ci sono poi, i forum e i blog del settore, l’anima del web 2.0, dove le persone passano molte ore alla ricerca o alla volontaria cessione di informazioni utili, dove ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni.

Se cercate qualche informazione sul web marketing o SEO, ne trovate a decine di forum( più o meno importanti) e migliaia di blog settoriali.

A volte però non abbiamo idea se l’informazione “rapita” su un forum o blog sia valida, se la persona con cui stiamo dialogando sia affidabile o ci stia prendendo per i fondelli !

Semplicemente ci dobbiamo ( non siamo obbligati) fidare: e anche questo vuol dire web 2.0

Tutto questa lunga premessa andava fatta, perchè a volte riceviamo email  da persone,che ci chiedono informazioni su come apprendere notizie nel campo del SEO ed webmarketing.

Queste persone risultano spesso confuse e non hanno un’idea da dove cominciare.

A queste  posso dire:

Perchè non fate un bel corso seo?

Una delle cose peggiori che possa venire in mente ad una persona che comincia in questo settore, è voler a tutti costi recuperare il tempo perso, facendo di testa propria!

Quindi se siete a diguino sulla SEO o se state muovendo i primi passi in questo campo:

Per partire con il piede giusto ,l’ideale è un corso.

Vanno bene gli ebook,manuali, forum, blog ecc , ma non ricordiamoci che la miglior fonte di apprendimento è il contatto umano:

La persona di fronte , può darvi emozioni, sconforto, ridere, annoiare, arrabbiare..

Ed è anche per questo che le informazioni reperite in un corso  saranno più utili di un qualsiasi blog !

Dite di no?

Comunicazione Outdoor per le Orbit aqua

Oggi torniamo a parlare di comunicazione outdoor, in particolare di billboard.

Vi presento una tipologia particolare di billboard, definita 3D, come i film che impazzano al cinema nelle sale di questi tempi. Al cinema però l’effetto è dato da particolari occhiali che si indossano per vedere il film, nel caso di questo billboard l’effetto ottico è visibile ad occhio nudo ed è anche possibile “toccarlo con mano“.

Un’ottima advertising outdoor per le Orbit Aqua.

Come potete vedere l’effetto rende perfettamente l’ idea del succoso riempimento delle chewing gum in questione.

L’agenzia che ha curato la campagna è l’israeliana GITAM/BBDO

Esempio di reality marketing

Monnalisa Ambient Marketing

Vi ricordate il post di qualche giorno fa, quello che mostrava come riprodurre un’immagine di Michael Jordan con bottiglie di Gatodade? Oggi questa tecnica di riproduzione nell’ambito del marketing non convenzionale è molto diffusa, infatti nell’articolo odierno vi presento un altro esempio di questa tipologia di comunicazione.

All’Aroma Rock Festival hanno riprodotto in modalità particolari la Monnalisa!
Questa particolare iniziativa di marketing è stata realizzata per promuovere una nota marca di caffà australiana, la Coffee Grinders.

Una Audi R8 a Maranello

L’originalità, la creatività, le idee e la genialità, tutte queste componenti devono essere alla base di qualsiasi pubblicità affinché possa distinguersi dalle altre. Ogni pubblicità deve cercare di essere la mucca viola, (Seth Godin mi passi il termine..).

Tutte queste fondamentali componenti sono presenti in un uno spot recente realizzato per promuovere l’Audi R8.

Nella città della Ferrari, Maranello, c’è un “intruso” che lascia tutti sconcertati.

La casa tedesca con questa pubblicità piuttosto provocatoria sembra avere le idee chiare su quello che vuole comunicare al proprio target. Ecco il video dello spot.

Hey Jude: tutti in coro a Trafalgar Square

Questa che sto per presentarvi forse è una delle migliori iniziative di marketing non convenzionale dell’ultimo periodo.

La location è Trafalgar Square, Londra, il 30 aprile scorso. Alcuni volontari cominciano a distribuire dei microfoni tra la folla, ad un certo punto parte un sottofondo musicale e 13.500 persone si ritrovano a cantare tutti insieme la nota canzone dei Beatles Hey Jude. Tra la folla anche Pink. Il tutto promosso da T-Mobile. Lo slogan Life’s for sharing. Iniziativa fantastica. Eccovi il video..

Un terzo dei video online sono in condivisione

Un nuovo studio rilasciato in questi giorni afferma che un terzo di tutti i video online sono in condivisione. Yahoo, la società di ricerche di mercato Interpret LLC, Warner Bros Media Research, Havas Digital, Omnicom’s PHD, hanno collaborato per la rilevazione dei risultati per questa ricerca.

Gli annunci in televisione sembra vengano ignorati con il doppio delle probabilità rispetto a quelli online. Il 28% degli intervistati ha ammesso che sono stati più propensi a prestare attenzione alla pubblicità online rispetto a quella televisiva.

Spesso i video sono realizzati con lo scopo di aumentare la soddisfazione degli utenti o per incentivare la tendenza dei consumatori a cercare le informazioni su un prodotto. Infatti, dopo la visualizzazione di video ritenuti ad alto impegno, più di uno su quattro degli intervistati ha cercato maggiori informazioni sul prodotto in questione (27%), o ha visitato il sito web del marchio (28%). I video a basso impegno hanno riscosso invece solo il 13% della ricerca e solo il 10% in più per visitare il rispettivo sito web.

Inoltre i fruitori di video spendono il 32% del loro tempo per vedere i video online. 7 su 10 di coloro che hanno ammesso di guardare i video online sostengono di guardarli a casa o al lavoro.
Le fasce orarie dove la visione è più frequente per studenti, lavoratori a tempo pieno, uomini e donne, è tra mezzogiorno e le 3 del pomeriggio e tra le 9 di sera e l’una di notte. La fascia oraria più scarsa è durante l’ora di cena, tra le 6 e le 9 di sera.

L’indagine è stata condotta con 2.024 utenti di internet a banda larga, tra i 13 e i 54 anni che nelle ultime 24 ore avevano visto dei video online.

Un megatuffo virale per promuovere Microsoft Office Project 2007

Oggi vi presento un video virale sorprendente, dove un signore fa un megatuffo servendosi di un trampolino gigante per finire in una piscina alquanto piccola; precisione chirurgica direi. A tutto si può pensare tranne che la performance sia reale, sicuramente siamo di fronte ad un fake. Nel mondo dei video virali capita spesso di imbattersi in simili creazioni, ben fatte senza dubbio, tanto da sembrare reali, ma che di fatto non lo sono. L’obiettivo è stupire e fare in modo che il video si diffonda il più possibile nella rete. Complimenti ai produttori che hanno fatto un ottimo lavoro.

Dietro questo megatuffo c’è lo zampino di Microsoft. Il protagonista di questo Megawoosh è Bruno Kammerl; l’obiettivo è la promozione del nuovo pacchetto Office Project 2007 e la prossima Imagine Cup 2010.

marketing virale