Americani ed europei shopping-addicted on-line. E gli italiani? Sempre fedeli ai negozi

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Mentre nel mondo l’inbound marketing è sempre più diffuso per lo shopping on-line, l’Italia sembra restare fedele agli acquisti in negozio. Infatti,  dallo studio “Consumer behaviour in a digital environment” presentato a Bruxelles dalla Commissione per il Mercato Interno e i Consumatori del Parlamento Europeo, emerge che solo il 15% dello shopping italiano viene effettuato on-line.

Un altro dato importante proveniente dalla stessa indagine è che in Europa è stato registrato negli ultimi anni il 40% in più di acquisti on-line. L’aumento dell’utilizzo dell’e-commerce riguarda però in particolare i paesi nordici, mentre il sud dell’Europa (Italia compresa) sembra non sia stato ancora sedotto completamente da questo genere di shopping.

La ricerca dellEIAA (European Interactive Advertising Association) ha invece rilevato che circa il 40% degli utenti prima di ogni acquisto spende molto tempo nella ricerca on-line delle informazioni, nell’intento di avere le idee più chiare per effettuare la scelta più adatta alle sue esigenze. Molti utenti europei infatti, tendono a cambiare idea su prodotti e marchi da acquistare al termine della ricerca.

Questo però sembra non accadere agli italiani, dato che l’analisi evidenzia che solo il 27% degli acquisti virtuali del nostro paese sono stati condizionati dalle ricerche online. Invece sono in testa alla classifica europea gli inglesi, con il 49% degli acquisti, influenzati dalle informazioni trovate su siti, forum e blog.

La statistica della MarketingCharts per i dati relativi agli Stati Uniti, riporta che il 75% dello shopping viene effettuato attraverso attente ricerche on-line. Un dato che è sicuramente molto significativo ma ancora lontano da quello europeo.

Ebbene sì: gli americani adorano lo shopping on-line ed effettuano continue ricerche per il loro shopping. Ma dalla stessa ricerca emerge un particolare interessante: gli utenti fanno un uso elevato dei social media per cercare prodotti e avere informazioni.

Da questa analisi generale deduciamo che, oltre all’indispensabile attività sui social network, è sempre più necessario ottimizzare la navigazione dei siti di e-commerce, per consentire una ricerca migliore agli utenti, che ancora faticano a reperire informazioni sul venditore e a ottenere notizie accurate sui prodotti e i servizi in vendita.

Chissà se, facilitando i consumatori e aumentando quindi l’efficacia dell’inbound marketing, anche gli italiani cominceranno ad apprezzare lo shopping on-line, con il suo inestimabile pregio di fornire un servizio mentre si resta comodamente seduti sul divano di casa.