All’E-festival 2011 con la testa tra le nuvole

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Come preannunciato qualche settimana fa si è tenuto a Milano E-festival, l’importante kermesse sulla tecnologia. All’interno della manifestazione segnaliamo l’incontro svoltosi al Museo della Scienza e della Tecnologia “Con la testa tra le nuvole”. Perché ci ha colpito? Perché l’evento era focalizzato sul concetto di cloud computing.
In informatica con il termine inglese cloud computing si indicano un insieme di tecnologie che permettono di archiviare ed elaborare dati, grazie all’utilizzo di risorse hardware o software distribuite e virtualizzate in rete.

Marcella Logli, Responsabile Comunicazione Top Clients Telecom Italia, ci spiega perché nasce Cloud People. Una community on-line che mette insieme competenze diverse (professori, sociologi, esperti, studenti, ecc..) e in cui è possibile trovare contenuti e opinioni informandosi in modo gratuito. Una soluzione per tutti che aiuti a capire il concetto e l’efficienza del cloud computing già introiettato nelle grandi imprese.

Francesco Sacco, Managing director ENter Bocconi, ritiene che il cloud computing sia un’occasione per un sistema efficiente e trasparente che possa porre soluzioni adeguate e progetti per una realtà appartenente al XXI secolo.
Per esempio propone una soluzione per l’IVA: la fatturazione on-line che permette attraverso il cloud di registrare le fatture all’agenzia delle entrate in modo che non vadano perse. I vantaggi sono: non più evasioni fiscali, non più fatture false e sarà chiaro alla collettività chi paga in tempo e chi no.

Ma il cloud si avvicina anche al mondo delle automobili. Alessio Franco, capo ufficio stampa di Ford, parla della nuova Ford Evos concept, il primo veicolo ibrido cloud-connected. L’obiettivo è garantire la mobilità del web, permettendo ai clienti di essere connessi con il mondo esterno durante la guida. Un’idea nata dal bisogno di capire sempre di più i gusti e i bisogni dei consumatori ma assicurando sempre e comunque la sicurezza sulla strada.

Ma vi siete mai chiesti quali sono i pericoli che si incorrono con l’utilizzo della tecnologia?

Luca Tremolada, giornalista del Sole 24 Ore, ha sottolineato questo concetto parlando anche della Privacy e di come negli Stati Uniti sia più facile fornirla in cambio di popolarità mentre in Europa tendiamo a salvaguardarla di più. Al giorno d’oggi sappiamo che la protezione dei dati personali va un po’ perdendosi con l’evolvere del mondo digitale e dei Social Network.

Dunque, siete tutti pronti per affacciarvi ad un’era sempre più rivoluzionaria nel campo tecnologico?