3 FAQ sulla marketing automation nel B2B

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Al giorno d’oggi, possedere un sistema per la marketing automation diventa basilare, soprattutto per le imprese B2B.

È particolarmente importante per l’automazione di tutti i processi definiti di “inbound, ovvero l’insieme delle strategie content che si basano sull’attrazione dei consumatori tramite campagne di contenuti rilevanti e che possono invogliare i prospect a entrare in contatto con te tramite i diversi canali online, quali blog e social network.

Utilizzare la marketing automation comporta numerosi vantaggi.

Grazie a questa è infatti possibile aumentare le comunicazioni, migliorare il rapporto con i clienti e l’aumento dell’indice di conversione dei lead.

Questo perché una comunicazione mirata e personalizzata aumenta l’attenzione dei contatti verso l’impresa e li spinge a trasformare il mero interesse in acquisto.

Come utilizzare la marketing automation in modo profittevole?

Per utilizzare al meglio questa tipologia di struttura è importante in primo luogo porsi degli obiettivi misurabili, così da poter valutare in un secondo momento il successo del piano messo in atto.

Alcune variabili che possono essere utilizzate per questa fase sono:

  • Aumento dei lead
  • Tasso di conversione
  • Ritorno dell’investimento

A seguito, è necessario profilare i contatti che si hanno già, suddividendoli in segmenti e gruppi seguendo alcuni criteri (età, genere, storico acquisti etc…). Può essere utile in questo procedimento integrare anche il CRM aziendale, così da categorizzare e acquisire anche tutti i dati già raccolti in passato. I nuovi clienti verranno direttamente profilati una volta compilato il form, tutto questo grazie all’automazione.

Una delle automatizzazioni più classiche, conseguenza diretta della creazione di questi database, è quella che riguarda l’invio di mail a diversi clienti, garantendo un elevato livello di personalizzazione dei contenuti anche in base alle azioni che essi effettuano (e-mail di ringraziamento, informazioni), aumentandone l’engagement.

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La marketing automation è utile anche nel B2B?

Come visto, questa tecnica è una strategia che aiuta sia il B2C sia il B2B a massimizzare i dati già posseduti e a generare nuove connessioni, migliorando i tuoi risultati di business.

Tuttavia, la differenza tra B2B e B2C è enorme.

Infatti, mentre in quest’ultimo settore la marketing automation viene utilizzata principalmente per creare brand awareness, nel business to business ha invece un ruolo forse ancora più importante, ovvero la gestione del rapporto sia coi clienti già acquisiti sia con quelli prospect.

Infatti, lo scopo della comunicazione nel B2B è quello di costruire una relazione, un rapporto lungo e duraturo con il cliente e continuare a nutrirlo e a mantenerlo così da permettere più cicli di vendita e quindi maggiore profittabilità.

Oltre a questo, la marketing automation è in grado di tenere traccia di ogni interazione che i prospect hanno con i tuoi contenuti.

Questo monitoraggio avviene quando i clienti visitano per la prima volta il sito aziendale, per l’intero processo di acquisto e anche quando essi diventano clienti: in questo modo è possibile avere una panoramica aggiornata di tutto ciò che fanno.

Sapere quali sono le mosse del cliente potenziale diventa fondamentale per decidere la strategia corretta di marketing aumentandone in maniera esponenziale le chance di successo.

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È possibile fare automation sui social?

I social media sono diventati ormai dei canali di comunicazione decisamente importanti anche in ambito lavorativo. Le persone parlano, si scrivono, si scambiano idee e pongono domande e tra i vari argomenti sicuramente ci sarà qualcosa legato alla tua proposta.

È praticamente impossibile tenere traccia di tutte le conversazioni, tuttavia esistono dei tool di marketing che offrono una funzione di nome social monitoring. Questa consiste di identificare in modo automatico alcune parole chiave (prodotti, servizi, nomi dell’azienda), ricevendo un avviso ogni qual volta vengono menzionate.

Anche questi sono importanti strumenti che permettono la profilazione di nuovi clienti e magari danno spunti anche su come migliorare il proprio prodotto in funzione delle loro necessità.

Applicare queste strategie tuttavia non è così semplice, ci vuole pratica e molta esperienza per renderle VERAMENTE profittevoli nel lungo periodo.

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Appassionato di Human Resources e Copy in erba, studia Strategia e Consulenza Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste.