WOMAD OVVERO LA PUBBLICITA’ PASSAPAROLA

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I tassisti, croce e delizia delle nostre città. Impossibile non ascoltarli, impossibile non apprezzarli per le loro capacità dialettiche e per le storie (vere o inventate) che sanno raccontare. Ora questa naturale predisposizione è stata trasformata in un lavoro. Non a Napoli o a Roma – come ci si potrebbe aspettare – ma a Londra!
L’idea è di Adrian Torlini, tassista londinese da nove anni, che, in cambio di viaggi gratis in tutto il mondo, deve solo parlare bene ai suoi clienti delle mete visitate.
A “motivarlo” l’autorità per il turismo thailandese, che gli ha pagato un viaggio di cinque giorni a Bangkok. In un certo senso è un pagamento, sì – ammette Torlini – ma non l’ho mai considerato un lavoro. Le autorità thailandesi sanno benissimo che se mandano qualcuno da qualche parte e questa persona si diverte, ne parlerà di sicuro bene e, se questa persona è un tassista, ne parlerà con moltissime persone. proprio tramite questo passaparola che Torlini è certo di aver trasformato l’immagine della Thailandia agli occhi di molte persone, nello stesso modo in cui prima ha convinto altra gente a visitare Melbourne, dopo che l’ente del turismo della città ha pagato un viaggio di 10 giorni per lui e la moglie. A trasformare Torlini in un ente per la promozione turistica su quattro ruote è stata la ditta Taxi Promotions, che si occupa di vendere spot da piazzare sui taxi e che ha battezzato questo singolare nuovo modo di fare pubblicità Womad, ovvero Word of Mouth Advertising, ovvero pubblicità passaparola. Se una volta bastava fare pubblicità in televisione per raggiungere l’80% della popolazione, oggi la frammentazione dei media rende tutto molto più difficile. Un altro esempio è quello di una società britannica, CommentUK, che manda attori nei supermercati a comprare grosse quantità di un prodotto e a decantarne ad alta voce i meriti.

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