Vuoi una nuova veste grafica? Ispirati a facebook!

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Il social dai 140 caratteri più in voga del web sta gradualmente apportando diverse novità che permetteranno agli utenti una maggiore personalizzazione del profilo.

La nuova grafica di Twitter è all’insegna delle immagini che subiscono un ingrandimento simile a quello che ha deciso di attuare Mark Zuckerberg con l’introduzione del diario.

Il social cinguettante sta inserendo in cima ai profili un’immagine a fascia che è possibile posizionare a destra o a sinistra e modificarne, a piacimento, le dimensioni.

Con questa cambiamento visivo le somiglianze con la timeline di Google+ e di Facebook, diventano più significative ed evidenti.

Anche sul versante mobile, Twitter offre agli utenti la possibilità di scegliere un’immagine di copertina e, inoltre, di avvalersi della nuova sezione che consente di visualizzare le ultime foto scattate e condivise sul social. L’evoluzione dell’app per iOS e Android dunque, è funzionale poiché rende le immagini finalmente sfogliabili e certamente più accattivanti.

Le novità più significative interessano l’applicazione per iPad che il team di Twitter ha totalmente rinnovato introducendo nuove funzione che ne aumentano l’usabilità rendendo l’app finalmente allo stesso livello di quella per smartphone.

La funzione touch, infatti, consentirà di ingrandire tweet, foto, video e di avere un’anteprima dell’eventuale webpage alla quale rimandano.

La concorrenza spietata tra i social network più famosi spinge ad una continua innovazione e ad una ricerca del dettaglio in grado di fare la differenza. Da qualche anno, però, la lotta si sta progressivamente spostando sul terreno dell’emulazione.

Non appena una funzione o un servizio riscuote successo, i concorrenti si ingegnano a sperimentare qualcosa di nuovo, anche se in verità con ben pochi caratteri di originalità.

Esiste quindi un rischio di omogeneizzazione del panorama dei social network che va pericolosamente a scapito della creatività che ne animava gli esordi.

Pensate che la concorrenza dei social possa rappresentare un reale rischio per la differenziazione del mercato?

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