Volunia: un mix tra Google & Facebook!

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In un post di qualche tempo fa abbiamo parlato di Volunia, il motore di ricerca made in Italy di Massimo Marchiori, l’ideatore dell’algoritmo pagerank che Larry Page utilizzò per realizzare Google. Lunedì scorso, dopo tre anni di lavoro, Volunia è stato presentato in streaming mondiale presso il centro Multimediale E-Learning Ateneo dell’Università di Padova.

Attualmente è possibile registrarsi, anche se il search engine accetta l’iscrizione di 5mila utenti ogni 10 minuti. Ma dalla prossima settimana l’accesso sarà aperto a tutti.

Più che essere l’anti-Google italiano, Volunia è una sorta di creatura ibrida tra social network e motore di ricerca. L’intento di Marchiori è quello di incorporare elementi delle reti social con i risultati delle ricerche sul web. Gli utenti sono coinvolti e guidati alla scoperta di una nuova web experience che li mette sullo stesso piano di dati e informazioni trovate.

Vediamo alcune innovazioni e peculiarità:

Seek&meet: sono le due principali azioni del motore di ricerca. La parte seek riguarda le funzioni del motore: oltre ai risultati trovati, fornisce una mappa del sito che rimane visibile e migliora la navigazione. La parte meet è quella che da accesso alla socialità, mostrando gli altri utenti che stanno navigando all’interno delle pagine, offrendo la possibilità di interagire con loro.

Social box: è possibile aprirlo su ogni pagina e contiene commenti degli utenti, forum, chat, richieste di amicizia e messaggi. Ad una funzione simile ci aveva già pensato Google con Sidewiki, dismesso però un anno fa.

Mappa live: il sito genera una mappa attiva e le sezioni diventano quartieri all’interno dei quali è possibile seguire gli spostamenti delle persone (la grafica ricorda lievemente SimCity).

12 lingue: il motore di ricerca utilizza 12 lingue diverse, ed è rivolto a ogni continente.

Gli sviluppatori di Volunia garantiscono la massima tutela della privacy degli utenti. Sarà possibile infatti registrarsi in modalità anonima e soprattutto non verranno raccolti dati e informazioni da rivendere a scopi pubblicitari.

Per ora i primi commenti in rete riguardano più la grafica dell’homepage che innovazioni e contenuti. Aspettiamo i prossimi giorni per cogliere i primi umori degli utenti e capire se realmente Volunia potrà porsi come reale competitor di Google.

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