Venire bene in foto è l’imperativo per il nuovo Nokia Lumia 920

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Ben un miliardo di persone la scorsa settimana era collegato a facebook. Un miliardo tra persone singole, aziende e grandi brand, possiede una pagina facebook e abitualmente si connette.

Su ogni diario ovviamente quasi tutti, compresi i più timidi, hanno delle foto; nemmeno i più schivi possono sfuggire ai tag!

Oltre alle parole sembra proprio che la forza trainante dei social network, dai Commenti ai Like, siano le immagini, la loro immediata emotività, la loro capacità persuasiva. È per questo che stanno avendo un gran successo applicazioni quali Instagram o Pinterest.

Proprio nel merito delle belle foto si inserisce il messaggio della nuova campagna pubblicitaria della finlandese Nokia: it’s time to switch Lumia, è giunto il momento di accendere la luce di Lumia, dove anche il nome rimanda al fare luce, a fare luce proprio su di noi, quasi fossimo tornati ai tempi dell’Illuminismo.

La fotocamera da 8,7 megapixel di questo nuovo gioiello dovrebbe, secondo la pubblicità, fare delle belle foto anche al buio, permettendo poi a tutti di riconoscersi e taggarsi una volta che le foto vengono condivise sui social network.
Non ci dovrà essere più nessuno in penombra; questo è il messaggio che il team Nokia vuole dare con il lancio del nuovo prodotto.

È da sottolineare anche che “quest’anno gli scatti con gli smartphone hanno superato quelli delle camere digitali” come ricordava Jo Harlow, vicepresidente responsabile di prodotto della Nokia, proprio alla presentazione dei nuovi Lumia 920 e 820 a New York il mese scorso.

L’unico punto debole di questa campagna, però, a nostro parere, è l’enfasi eccessiva che lo spot pone sulla visibilità come necessaria condizione per la propria presenza su facebook, quasi come se “essere on line, nitido e ben visibile” dovesse essere l’unico modo per ottenere il giusto riconoscimento sociale.

Forse per promuovere un cellulare che eccelle in tutto, il team del 3310 avrebbe potuto concentrarsi sul catturare immagini di momenti che valgano veramente la pena di essere ricordati e condivisi. Un’idea abusata se vogliamo, ma sicuramente più sobria del rischio frustrazione da mancato riconoscimento su facebook.

It’s time to switch real life, siete d’accordo?

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