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Una nuova forma di e-commerce? Il baratto!

20 gennaio, 2012 (16:47) | Marketing Non Convenzionale, Web Marketing | Di: Anna

Oggi che la crisi continua a mordere e le prospettive future sono tutt’altro che rosee, diverse aziende hanno deciso di recuperare l’antica formula del baratto. Quello che oggi definiamo barter o corporate barter è una pratica commerciale attuata tra imprese per lo scambio multilaterale di beni e servizi in compensazione.

Si tratta di un’ottima opportunità per sopperire alla mancanza di risorse liquide e alla riduzione degli ordini di vendita. Grazie al baratto aziendale infatti è possibile diminuire le giacenze di magazzino, contenere l’esposizione bancaria, ampliare il portafoglio clienti o fornitori. Esso è comodo perché consente di scambiare merce anche per chi non ha disponibilità finanziaria immediata, riuscendo a vendere anche a chi non ha soldi.

Da un anno, in seguito all’incontro tra Antonio Leone, imprenditore nel settore immobiliare e Francesca Scarpetta, professionista della comunicazione, è nata Cambiomerci.com, una società che si occupa di organizzare scambi mettendo in contatto varie aziende.

Sul sito ufficiale di Cambiomerci si trova il video all’interno del quale i due fondatori spiegano il funzionamento del loro sito e illustrano le opportunità e i benefici che ne ricavano le aziende. Il servizio è stato realizzato per una puntata di Ballarò dedicata alla crisi che ormai minaccia ogni settore economico.

Ma come funziona Cambiomerci? Lo scopo è quello di mettere in contatto aziende di qualsiasi settore e mercato merceologico che scambiano prodotti fra loro senza pagare in denaro. La merce viene pagata con altra merce, l’importante e che i due valori di produzione si equivalgano.

Vediamo i 4 punti fondamentali di questo circuito:

1. La richiesta: l’azienda che intende acquistare prodotti manda la richiesta al gestore del circuito, che a sua volta la rigira al trader di competenza

2. Il trader: identifica all’interno del circuito aziendale il probabile fornitore delle merci richieste

3. La trattativa: il trader, assicurata la disponibilità a fare una proposta di vendita, la propone successivamente all’azienda acquirente.

4. La conclusione: conclusa positivamente la contrattazione con l’intermediazione del trader, le due parti firmano per l’approvazione dell’ordine. Il venditore si occupa della consegna dei prodotti alla parte acquirente.

Attualmente le aziende aderenti al barter system in Italia sono ancora poche e dunque dare giudizi sulle prospettive del circuito sarebbe azzardato. Ma si tratta comunque di un’opportunità interessante e innovativa, non solo in termini di efficacia promozionale ma anche per la possibilità di riorientare le prospettive delle imprese.

Possiamo considerarlo come una delle forme di e-commerce del futuro? Che ne pensate?

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