Mondo smartphone: utenti poco attenti alla sicurezza

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Un nuovo sondaggio mostra come i clienti statunitensi (e quindi, di rimando, l’utenza in generale) siano sorprendentemente disattenti al problema della sicurezza del proprio telefono cellulare.

La maggior parte dell’utenza non si fa problemi a compiere acquisti via telefonino, e la gran parte degli utenti usa lo stesso smartphone anche per uso personale e per gli affari, due aspetti della nostra vita che risultano molto esposti a rischi, specialmente online. Come se questo non bastasse poi, ben pochi si preoccupano di usare password che possano bloccare l’accesso al proprio smartphone, oppure usano la stessa password in ogni circostanza, dal pc fino al telefonino, passando per il laptop.

Il sondaggio in questione è targato AVG (nome piuttosto conosciuto in ambito di sicurezza sul web) e The Ponemon Institute.

Uno dei punti fondamentali è senza dubbio l’uso incrociato dello stesso apparecchio per affari e uso personale. Più o meno l’84% dell’utenza ammette di usare lo stesso telefonino per uso lavorativo e per uso personale. In questi casi, se mai lo smartphone dovesse venir perso o compromesso, i rischi sarebbero doppi, in quanto malintenzionati potrebbero avere accesso ai due tipi di informazioni.

In materia di dati che potrebbero provocare ulteriore danno in caso di perdita, il 66% degli intervistati afferma di avere nel proprio telefonino dati personali (come indirizzo e-mail, nome, lista di contatti, foto, video, anniversario e date personali ecc.). Come se questo non bastasse, il 23% conserva sul telefonino anche le password!

E per quel che riguarda la cautela nel confronti dei cosiddetti “mobile virus” non andiamo meglio. Un esempio? L’utenza si mostra più preoccupata dei mobile ad che dei virus. Se infatti il 67% dell’utenza afferma di essere crucciata dal ricevere dei mobile ad, solo il 44% di preoccupa della possibilità di un attacco al proprio telefonino mediante virus.

Secondo il sondaggio, 2 utenti su 3 hanno effettuato almeno un acquisto via telefonino, quasi 2 su 5 usano il proprio apparecchio per effettuare pagamenti, e 3 su 20 utilizzano servizi di mobile banking. Il 12% dell’utenza è stata oggetto di tentativi di frode, eppure solo il 6% controlla mensilmente ed in maniera accurata la propria bolletta. Se aggiungiamo poi che solo l’8% controlla la propria situazione telefonica quando la bolletta è insolitamente alta, otteniamo un quadro ancor più chiaro della situazione.

A dispetto di tutti questi rischi, meno della metà degli intervistati afferma di usare blocchi di sicurezza o password per proteggere il proprio apparecchio, e solo il 29% ha pensato di usare un’app antivirus.

Risultati che appaiono sconfortanti (o promettenti, se tra le attività di chi legge trova spazio l’hackeraggio o il fishing). E voi, siete attenti alla sicurezza del vostro smartphone?

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