Twitter: un uragano che rivoluzionerà il modo di fare informazione

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twitter-logomarketing“Cambierà il mondo” questa è la previsione del Time riguardo a Twitter. Ma da cosa è costituito questo nuovo social network, quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono? Cos’è che gli da quella marcia in più? Cos’è che lo rende tanto speciale da essere un predestinato, e perchè dovrebbe cambiare il mondo, come annuncia il grande settimanale americano?

Twitter è una platform di microblogging, lo utilizzano per scrivere i loro messaggi anche i big, Barack Obama l’ha utilizzato per fare campagna elettorale, Britney Spears racconta dei suoi frullati e dei paparazzi, Lance Armstrong annuncia la nascita del suo nuovo figlio. Significa cinguettare, non a caso il simbolo che lo identifica è un uccellino, e di fatto ciò che genera è un cinguettio informativo. La domanda di fondo è: “What are you doing?”, e ogni utente racconta quello che sta facendo in brevi messaggi che non superano i 140 caratteri, può farlo utilizzando direttamente il sito, oppure via sms, mediante messaggistica istantanea o via e-mail.

Se in Facebook ci sono gli amici, qui ci sono i “followers”, ovvero gli users che ognuno sceglie di ascoltare, infatti ogni messaggio compare nella pagina dell’autore, ma inoltre viene inviato in tempo reale agli utenti che hanno la facoltà di ascoltarlo. Per di più si può anche cinguettare con tutto e tutti senza grandi restrizioni. Un continuo cinguettio di massa.

Su Twitter dalle testimonianze dei fruitori della piattaforma sono stati documentati molti eventi drammatici, users che hanno vissuto in primis gli attentati a Mumbai, ne hanno documentato l’accadimento sulla piattaforma, dando la notizia in anteprima da un hotel quando la città era sotto attacco. Da New York un utente vittima dell’ammaraggio dell’aereo sull’Hudson raccontava dell’accaduto in diretta. Twitter quindi è anche fonte di notizie, di informazione, fa del giornalismo in brevi ed essenziali messaggi. Di fatto possiamo dire che Twitter da mini flash news a raffica. Basti pensare che dai testimoni dell’attentato terroristico in India sono partiti 80 messaggi ogni 5 secondi.

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Un particolare di Twitter è anche quello che riguarda i rapporti delle celebrità con i propri fans, che con questo nuovo social network si trasformano. Basti pensare alla moltitudine di “followers” in ascolto dei cinguettii dei propri attori o musicisti preferiti, per non parlare di autorità politiche piuttosto che di campioni dello sport. Il tutto per un dialogo intimo ed emozionale, alla base di un rapporto più che amichevole, quasi di fratellanza e senza intermediari.

Twitter nella sua definizione, oltre che richiamare il cinguettio significa  anche stato d’ansia, accezione perfetta se si pensa all’ansia della diretta, di informare in tempo reale, di raccontare la propria vita, ansia di farsi sentire, come per sconfiggere la paura di passare inosservati, di non essere ascoltati. Ed è proprio in questo contesto che ognuno pubblica i suoi “twitt”, frammenti informativi sul cosa si sta facendo, sul come e cosa si sta vivendo in quel preciso istante, chi ascolta ed è interessato risponde e tutto finisce sulla Public Timeline, dove ci sono i “twitt” di tutti, in coro, una sorta di instant messaging globale.

Molte testate giornalistiche e molte agenzie di stampa oramai hanno già implementato la platform nei processi di ricezione e di erogazione delle informazioni. In questo modo è più facile raggiungere la fonte e il destinatario dell’informazione, il pubblico. Non c’è strumento più rapido ed economico di fare giornalismo.

Twitter nei dodici mesi, dal settembre 2007 al settembre 2008, ha avuto un incremento degli utenti pari al 600% e di visitatori unici del 343%, il più alto incremento su tutti i social network. Ora nella classifica è terzo dietro a MySpace e Facebook, ma il suo incedere nella crescita è più che mai esponenziale. Un ulteriore prova è data dal tempo trascorso sui social network, dove Facebook ha avuto un incremento del tempo di connessione nell’ultimo anno del 699%, mentre Twitter del 3712%.

Proprio Facebook ha offerto ai tre creatori di Twitter 500 milioni di dollari per prelevare la piattaforma, ma la Obvious Corporation, società dei creatori del format, ha risposto negativamente rivendicando la volontà di mantenere la propria indipendenza, girano voci che anche Google sia interessato all’acquisto. Si vedranno i risvolti futuri, di certo c’è che questo Twitter è un concorrente con i fiocchi per Facebook, anzi si vocifera che possa fargli le scarpe, si attendono risvolti sorprendenti.

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