Twitter: la rivoluzione è arrivata (o quasi)

Twitter-140-Characters
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Lo abbiamo immaginato. Lo abbiamo temuto. Lo sapevamo fin dall’inizio: dopo mesi di dibattiti e discussioni Twitter ha oltrepassato il muro dei 140 caratteri. Ma l’ha fatto con stile.

Fino a qualche mese fa, giravano voci secondo le quali il social network dei cinguettii avrebbe detto basta una volta per tutte al famigerato limite dei 140 caratteri, snaturandosi e andando a uniformarsi al fratello maggiore Facebook. Se lo ricordate, all’epoca la community dei social non vide di buon occhio la deriva che Twitter stava per prendere, considerandola un attacco alla sua unicità.

La finta rivoluzione

Sicuramente sarete stati scossi da titoli come “Twitter dice addio ai 140 caratteri!” oppure “La fine del limite dei 140 caratteri”. In realtà, la storia è un po’ diversa. Non si tratta di un’eliminazione del limite dei caratteri ma solamente della fine delle limitazioni imposte ai caratteri quando si inseriscono foto, video e tag.

Il limite resterà ma sarà solamente riferito al puro testo e non all’intero messaggio. Si potranno quindi inserire foto, video e tag senza incidere in alcun modo sui 140 caratteri del testo.

Le novità

twitter-spazio-140-cratteri

– La fine del .@

I più assidui utilizzatori di Twitter lo conosceranno bene: si tratta dello stratagemma di mettere un puntino prima del nome account da citare così da rendere visibile a tutti i follower del contatto la vostra risposta. Ora, Twitter ha deciso di dare più visibilità ai messaggi rendendo i tweet potenzialmente visibili all’intera lista di follower.

– Un ego smisurato

Ora sarà possibile retwittare un nostro stesso messaggio. Questa novità sembra essere stata ideata per sopperire alla mancanza della modifica ai tweet (già presente in Facebook). Lo scorso giugno, il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey, ha detto di considerare questa auto-citazione come un escamotage per “tornare indietro, guardare i propri tweet, correggerli o commentarli”.

Ma in tutto questo, come si può fare marketing?

d3b9944776a99aa2_1280_twitter

 

In 140 caratteri non dovrebbe essere difficile. E invece lo è: non solo bisogna far passare un determinato messaggio in poche righe, ma questo messaggio deve avere anche un determinato appeal. Un appeal che non è quello di Facebook, né quello di Instagram né quello di LinkedIn bensì quello specifico e unico appeal che si può trovare soltanto nella speciale popolazione di Twitter. Sinteticità e andare dritti al punto, e ogni tanto anche una punta di ironia. Twitter non deve essere visto come un semplice divulgatore di link esterni (che verranno puntualmente tagliati), ma una piattaforma con delle proprie regole definite e una logica unica. Fondamentale è comprende questa logica e saperla utilizzare (noi possiamo darti qualche spunto).

Siate brevi, ma fatelo con stile: arrivate al cuore del popolo di Twitter e avrete fatto centro.

Curiosi di conoscere questo mondo? Potete cominciare da qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *