Twitter: destinato all’oblio o a un nuovo decollo?

twitter-mobile-app-ss-1920-800x450
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Nel corso degli ultimi giorni gli user più assidui di Twitter si saranno accorti che qualcosa nel solito feed è cambiato. L’azienda ha introdotto infatti un nuovo algoritmo, che riguarderà gradualmente tutti gli account, il quale presenta all’apertura dell’applicazione non i tweet più recenti, bensì una raccolta di “best tweets” degli account seguiti.

Come già spesso accaduto in occasione dell’introduzione di novità in applicazioni molto amate, gran parte degli user più fedeli alla piattaforma hanno subito manifestato il proprio disappunto, criticando questa svolta nella maniera più consona, cioè uniti dall’hashtag #RIPTwitter, che nel weekend era presente tra i trend mondiali. Tra le accuse più forti, quella di compromettere una delle caratteristiche fondamentali del social, vale a dire la possibilità di essere in costante collegamento live con il resto del mondo, che si traduce nell’ordine rigorosamente cronologico dei tweet ricevuti.

Ma dietro a questo hashtag si nasconde un timore più grande da parte degli user. Le quotazioni dell’azienda di San Francisco, che quest’anno ha compiuto dieci anni, sono caratterizzate da un trend in costante discesa, che proprio questa settimana ha raggiunto i minimi storici. Ciò rispecchia la poca fiducia degli investitori nel potenziale che Twitter ha ancora da dare, sommerso dalla competizione dell’inossidabile superpotenza Facebook e dei fenomeni più immediati Instagram e Snapchat. A differenza di questi social il cui numero di utenti è in costante crescita, la user base di Twitter è stata negli ultimi mesi costante, attorno ai 320 milioni di utenti globali.

Questo è dovuto alla consolidata percezione che Twitter sia difficile da usare. Facebook usa un algoritmo che fa sì che i nostri post siano subito visibili dai nostri amici più stretti, così che a ogni nuova immagine profilo pubblicata, abbiamo la garanzia che otterrà quel certo numero di like che ci fa dormire sonni tranquilli. Il feed di Twitter, invece, è soggetto all’ordine cronologico, perciò non sempre ogni nostro cinguettio riuscirà a raggiungere il favore di molti follower. Inoltre, ottenere un largo seguito non è facile – un recente studio ha rilevato che l’utente medio ha solo 61 seguaci – e scegliere chi vale la pena seguire è altrettanto problematico, per non parlare del comprendere come funzionano gli hashtag. Il risultato è che moltissimi utenti abbandonano la piattaforma poco dopo l’iscrizione, ritenendo questi meccanismi troppo complicati da digerire.

Non bisogna dimenticare, però, che al di là delle varie funzionalità che in un primo momento possono risultare criptiche, ciò che fa la differenza per Twitter è che i contenuti sono visibili a tutti, ognuno può dire la sua su qualsiasi argomento, quando e come vuole. Questo principio è un grande punto di forza, perché è in grado di aggregare un numero enorme di persone che la pensano in modo affine, e creare conversazioni e azioni con conseguenze concrete “in real life”. Ne sono esempi l’attuale movimento #BlackLivesMatter, che è finalmente oggetto dei dibattiti per le presidenziali statunitensi, o il #porteouverte che twittarono i parigini nelle ore degli attentati dello scorso 13 novembre, per offrire rifugio alle persone in pericolo.

Il potenziale quindi è ancora alto, ciò di cui Twitter ha bisogno è una linea guida che riesca a raggiungere e convincere i più diffidenti. Il CEO Jack Dorsey ha recentemente dichiarato che la vision del social sia indirizzata a mantenere in primo piano il suo elemento live. Staremo a vedere se questa prospettiva sarà in grado di far restare Twitter a galla in questo sempre più vasto mare di social. Certo è che una campagna di web marketing non può svilupparsi su un solo social network: se la tua azienda vuole pianificare una campagna integrata ed efficace, rivolgiti a chi ti può garantire dei risultati concreti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *