I tuoi tweets visibili su Google

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A circa tre mesi dall’integrazione quasi contemporanea dei tweets nella ricerca in tempo reale da parte di Bing e Google, è giunto il momento di tracciare un primo bilancio dell’esperienza e di cercare di capire come gli utenti possano sfruttare al meglio la funzionalità.

Dall’intervista all’uomo Google  Amit Singhal pubblicata su Technology Review possiamo intuire quanto agli occhi del motore di ricerca risultino importanti numero e qualità dei vostri visitatori: “Puoi guadagnare una buona reputazione e conferire una buona reputazione. Se un sacco di gente ti segue e tu segui qualcun altro, anche se questa nuova persona non avrà un gran seguito i suoi tweets saranno considerati egualmente preziosi – spiega Singhal – perché i suoi visitatori sono a loro volta largamente seguiti!”.

Altri fattori stanno comunque influenzando le graduatorie Google, compresi gli hashtags (il motore di ricerca li considera indicatori negativi della qualità di un tweet) e il contesto, ossia la pertinenza delle ricerche.

I piani per il futuro, inoltre, includono informazioni di geolocalizzazione e un ulteriore sviluppo del rapporto “realmente simbiotico” (parole di Dylan Casey, product manager di Google per la ricerca in tempo reale) tra Google e Twitter. Google, al contempo, riconosce anche che Twitter non comprende tutto lo scibile umano sulla ricerca in tempo reale sul web e promette di includere anche altre realtà (“social sites and news sources”) nei suoi risultati.

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